07 lug 2016

Top of the flops: fashion blogger e poesia

Erano belli i tempi in cui le fashion blogger mostravano il seno rifatto e accusavano gli haters di essere "dei cani di pecora" o quando dedicavano i propri outfit a giovani ragazze vittime di efferati omicidi.
Ora basta, nessuna scrive più in inglese maccheronico e sgrammaticato, nessuna dedica più outfit a Sarah Scazzi come fece Nicoletta Reggio in quello che tuttora è ricordato come il momento più imbarazzante del web, ora sono tutte affette dalla sindrome di Jovanotti.
La sindrome di Jovanotti è di semplice e basica definizione: consiste nello scrivere dei testi, senza alcun senso logico, in cui si elencano cose a caso con la presunzione che essi siano, appunto, dei testi pregni di significati rivelatori.
Il letitmotiv di questo post è ordunque un semplice e basico ORA SO' TUTTI POETI, letto però con l'accento di Carlo Verdone dei tempi gloriosi.
In questa classifica al numero uno di wannabe Jovanotti, wannabe Fabio Volo,  abbiamo Alessia Milanese di Chili Cool.

SENTI, VATTI A CAMBIARE  E GETTA QUEI VESTITI DALLA RUPE DELLA VERGOGNA

Ecco come descrive il suo discutibile outfit.
In viola, la mia analisi del testo.

Desidero. DE CHE?
Il profumo di ortensie SECONDO ME  LE ORTENSIE NON ODORANO DI UNA FAVA e lavanda nell’esatto istante in cui ti lasci inondare di luce dalla placida calma del sole.
Un sottile lembo di stoffa bianca, di lino, che non mi privi di quello spettacolo meraviglioso che è la luce ma che sappia renderla inafferrabile e leggera. HO RILETTO TRE VOLTE, MA NON NE HO AFFERRATO IL SENSO.
Un chiostro COSA C'ENTRA ORA IL CHIOSTRO? NON ERI NELLA STANZA AVVOLTA IN SUDARIO DI LINO COME LAZZARO? nel silenzio della città, l’aria che profuma di desideri e sole, di erba e felicità.
E la nota perfetta. E tu che rimani immobile in un silenzio che ha il sapore della poesia, quasi con l’irrilevante timore che qualcosa, anche solo una strofa fuori posto, possa rovinare la perfezione di un istante.
Il primo sole della giornata. E le gote arrossate.
Una piega che non sia mai tale per davvero, un po’ come me, irregolare e caotica eppure mia.CREDO SIA UNA SUPERCAZZOLA
Riempire la casa di fiori e candele alla vaniglia. Lei, con la dolcezza nell’animo e nei pensieri.MA LEI CHI?? Fin dentro al cuore.
Qualunque sia la nuance di rossetto che dipinge, colorandoli, i limiti incerti della fantasia.
Lasciati sorprendere. SIAMO TUTTI ABBASTANZA INCREDULI IN EFFETTI 
Fiori e rosa, e poi ancora rosa e altri fiori, perché non è detto che la bellezza debba necessariamente trovare ragion d’essere in una qualsivoglia forma di ordine.
La voce stonata e graffiante di un menestrello MA DOVE DIAVOLO LI TROVI I MENESTRELLI NEL 2016??? fende il silenzio nella penombra, e tu con lui.
Come solo in certe notti, e forse non nei relativi tramonti. 


Al secondo posto abbiamo Nunzia Cillo del blog Entrophia


Nunzia deve parlare di un reggiseno e farlo vedere.
Post assolutamente nobile, lo avrei fatto anch'io, almeno avrei avuto una scusa per far vedere le tette al mondo e sperare che Chef Rubio capitasse su questo blog. 
Avrei sicuramente parlato di quello che le donne non dicono sulle tette grosse, tipo che quando hai il ciclo non puoi dormire a pancia in giù o che quando fa caldo sudano e sono il sottopalla del mondo femminile.
Nunzia invece non si bulla della situazione per parlare liberamente di tette e fare un legittimo post sponsorizzato, ma viene presa dalla sindrome acuta di Jovanotti ed inizia ad elencare cose a caso.

Gesti abitudinari,MA QUALI? capelli scompigliati dalla brezza mattutina che entra da una finestra MA STANNO TUTTE CON LA FINESTRA APERTA? distrattamente lasciata aperta, luce morbida E DAJE CON STA LUCE che irradia la stanza. La primavera è tempo di risvegli per la mente, per l’anima e per il corpo; tempo di amarsi un po’ di più, di coccolarsi, prendersi cura di sé lasciando scomparire gli ultimi resistenti ritagli di un inverno che scioglie le brine. MA LA BRINA NON E' UNA SOLA? Noi donne, in primavera, rifioriamo candide come margherite, delicate come papaveri rossi, forti come spighe dorate in un campo di grano. Ed in questo ritrovato amore che si risveglia e ci risveglia ci riscopriamo un po’ più affascinanti ed affascinate, più attente ai dettagli, volenterose di piacerci e di piacere.


Al terzo posto abbiamo Sabrina Musco di The Freaky Friday


Tocchiamo anche qui alte vette, Sabrina deve parlare di un prodotto che probabilmente le hanno inviato: dei comunissimi occhiali da sole.
Potrebbe parlare dell'ultimo trend in fatto di occhiali, degli zarri che a Formentera usano ancora gli occhiali a specchio oppure potrebbe spararsi, semplicemente, dei dignitosissimi selfie.
Invece no, anche qui scatta il volo pindarico alla Jovanotti, alla Fabio Volo e alla supercazzola.
Il minimo comune denominatore è sempre lo stesso: frasi tronche, manco fosse la Santacroce, ed elenchi casuali di luoghi comuni.

Preparo la valigia. Luglio 2016, Milano. DAL DIARIO DI BORDO DEL CAPITANO KIRK,  DATA STELLARE 2323 Sono nella mia piccola casetta poco lontano dal centro di Milano, senza aria condizionata o ventilatore, durante tutta la giornata ho le imposte chiuse FINALMENTE, UNA HA CHIUSO LA FINESTRA!, vivo in quella delicata penombra che ti da la falsa percezione di essere in un luogo fresco. Piedi scalzi, sempre e comunque, pavimento freddo e sensazione di libertà INIZIA IL PIPPONE POETICO e di estate, se non sono a piedi scalzi non mi sento a casa e non mi sento in vacanza. Non abbiamo ancora la cucina, la stiamo scegliendo, in compenso ho un frigo, mangio albicocche, pesche appena sbucciate e la sera, il mio rito, prevede mille cucchiaiate de ‘la coppa del nonno’ io l’estate la respiro così. L'ESTATE ADDOSSO! L'ESTATE ADDOSSO! E’ il momento delle vacanze, dello smalto sbeccato, dei capelli raccolti in modo scomposto, degli esami. ECCO DI NUOVO L'ELENCO JOVANOTTIANO Ho preparato la lista dei libri che vorrei usare per iniziare (finalmente) la mia tesi, sto riordinando la casa, l’armadio e le idee. Sto decidendo il mio stile per l’estate. 

Segue  poi Laura Grampa di Barbie Laura con le sue "Notti Arabe":

DEVE ESSERLE VENUTO MAL DI TESTA PER SCRIVERE QUESTO POST
Notti magiche quelle passate a Marrakech, una città così affascinante che è capace di toglierti il fiato.
Notti che sembrano quiete, silenziose, e quando apri la porta dei riad trovi una festa.
Tradizioni, cibi, persone magnifiche e location uniche, come il Royal Mansour (non perdetevi il post di lunedì per scoprire tutto).
Per notti così sono necessari vestiti speciali, come questo di Leitmotiv, un mix di eleganza e sensualità. 


Martina Corradetti di The Fashion Coffee


A broderie anglaise lace dress, a biker jacket, my platform heels shoes and a quilted bag to make a perfect matchy matchy black and white total look.

No Marty, non lo fare.
Noi ti amiamo perché sei genuina e pensi di andare all'evento di Lamborghini, ma in realtà non c'entra una mazza, ti amiamo quando parli della SS16 come fosse una statale.
Non scrivere in inglese, non fare elenchi, fai solo post in romanaccio che tanto lo sappiamo tutti che ti seguono a Tor Vergata e non a Los Angeles.
Diventa the fashion carciofo fritto e tutti ti ameranno.

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