30 ago 2016

Cosa c'è nel mio zaino da viaggio

Esistono persone che quando viaggiano si portano dietro mille vestiti, mille scarpe, una farmacia perché non si sa mai e pure casa loro per poi tornare e dire “Ho usato 4 cose e metà valigia non l’ho nemmeno toccata”.
Viaggiano sempre in valigia rigida, con il trolley a parte e magari pure un beauty.
Così non partirei nemmeno per l’Australia.
Di norma i miei bagagli sono sempre spartani, piccoli e parto sempre e solo con lo zaino da montagna perché in quel modo posso spostarmi come voglio, non devo trascinarmi alcun peso sulle scale e sono super agile.
Sono salita sul Partenone con il bagaglio di un viaggio sulle spalle come Frodo e Sam arrivarono al Monte Fato, avessi avuto una valigia rigida non l’avrei mai potuto fare e quelle tre ore di attesa le avrei passate al Duty Free a comprare un profumo che non mi serviva.


Cosa metto però dentro al mio zainone? Ci sono quelle tre o quattro cose che non mancano mai:

1.       Uno zainetto per tutti i giorni perché la borsa non me la porto nemmeno a morire visto che di norma sto in giro tutto il giorno. 
Uso sempre il mio fidato Herschel Supply che è il mio preferito perché sembra quello che usavano gli alpinisti negli anni 70. 
Infatti Herschel Supply Co. produce zaini di alta qualità, ispirati alle attrezzature da alpinismo e ai classici zaini americani vintage. 
È super pratico - le fibbie hanno un bottone a pressione sotto e quindi non si devono allacciare e slacciare ogni volta - e c’è anche il taschino per il cellulare interno ed il relativo forellino per far passare le cuffie.
Pesa poco ed è agile da portare sulle spalle anche per lunghi tratti. 
A suo favore aggiungo che è super Instagram, condizione da non sottovalutare. 

2. Una Canon dotata di Wi-Fi
Ho abbandonato la reflex da tempo immemore per un motivo: pesante, scomoda, devo scaricare le foto col cavetto, per quello che devo fare è pure troppo.
Voglio dire, mica sono Alex Strohl o un fotografo paesaggista, mi serve fare foto solo per mio ricordo personale e per caricarne qualcuna qui o su Instagram.
Tutte le menate tecniche non mi interessano, basta che l'operazione sia agile, veloce e di buona resa. 
Tengo sempre in borsa una Canon, ultimamente sto usando la G5X, che è perfetta perché è tutto quello che non è una reflex: è leggera, compatta, ha il wifi e grazie alla app di Canon in un secondo ho le foto sullo smartphone.
Fa scatti nitidi e luminosi in qualsiasi condizione di luce .
Mi pare un buon compromesso tra la praticità di uno smartphone - le cui foto restano comunque di bassa qualità - e una reflex che è impegnativa.

3. Memory card di buona capacità
La cosa peggiore che possa succedere quando si è in viaggio è la scritta “Scheda memoria piena”, è peggio ancora della batteria, soprattutto se vi trovate in un luogo sperduto e avete il pc in camera.
Cancellare poi manualmente le foto doppie ed inutili sulla fotocamera è una menata.
Io parto sempre con una memory card bella potente e ne porto una di scorta in caso mi sia fatta prendere dalla sindrome giapponese.
Su Amazon si trovano spesso anche le Lexar da 128 gigabyte scontate.

4. Batteria esterna
Vitale avere sempre una mini centrale nucleare per caricare il cellulare o qualsiasi altro dispositivo.
Non comprate quelle che costano poco grandi come accendini perché ci caricate giusto un Nokia 3310 e siete di nuovo nella disperazione più totale. 
Per sapere che powerbank comprare dovete aggiungere circa 300 mAh agli mAh della vostra batteria per fare almeno una carica.
Personalmente uso questa che mi permette di fare comodamente fino a tre cariche. 

5. La giacca da pioggia e vento
Direte voi, ma dove cavolo viaggi di solito? In Bretagna e in Islanda? Sulle Dolomiti?
Ecco bravi, proprio lì.
La giacca da vento e pioggia deve sempre stare nello zaino.
Ma fidatevi che serve anche al mare, soprattutto se dovete prendere traghetti, navi o barche a vela o siete in zone parecchio ventose.
Ricordo le serate a Milos, nelle Cicladi, in agosto dove ho rimpianto di non averla per stare in spiaggia la sera. 
Vanno benissimo quelle da montagna della Decathlon, se volete qualcosa di più carino, le migliori restano sempre quelle da vela. 
Tradendo la patria, ne ho una di Alinghi da una vita.

6. Uno stick solare
Si passa in un secondo sul viso e si è sempre protetti.
Non cola negli occhi, non unge ed è super pratico.

7. La lonely planet
Non esiste guida migliore.
Imbattibile su tutti i fronti e indispensabile.

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