31 ago 2016

Extra Poracci

Lunedì ho inaugurato la settimana raccontando delle russe, quelle ricche per davvero e quelle no, e oggi la saga della profondità d'animo prosegue con Gianluca Vacchi e altre poraccerie varie che non potevano rimanere nell'oblio marziano. Engioiamole tutte insieme perché anche il mercoledì abbisogna di big energy.
Non vi do il tempo di lettura come fa Vanity Fair ma vi garantisco che a fine post avremo tutti il volto provato e smarrito come quello di Adele.



GIANLUCA VACCHI - enjoy sto cazzo
Ci fa credere di essere un imprenditore di successo, cosa che presuppone un merito, quando invece le aziende da lui gestite fatturano come una grande merceria in perdita, ha debiti per milioni di euro e la sua discutibile capacità imprenditoriale è interamente coperta dall'azienda di famiglia, la cui quota azionaria è gestita dal cugino che davvero ci sa fare.
Ora possiamo riflettere se sia meglio 1) un cinquantenne figlio di papà che campa di una grossa rendita o 2) un cinquantenne figlio di papà che usa la grossa rendita per campare e per coprire i debiti dei terreni persi al Monopoli mentre si vanta di essere un imprenditore di successo e i media se ne accorgono e lo perculano.
Per istinto di sopravvivenza della specie e del mantenimento dei cuccioli, la donna evoluta preferirebbe il primo tipo poiché, pur sembrando un ignavo agli occhi della società, c'ha più soldi.
Enjoy sto cazzo.




SESSUALITA' IN ORIENTE - all'aperto o sottovuoto
Voi da che parte state?
Scegliete le tradizioni di Singapore, secondo le quali la famigghia guarda la prima volta del figliolo (nonostante questa notizia sia circolata fortemente, per fortuna è una bufala) o scegliete l'innovazione del Giappone, dove le coppie che vogliono fare l'album di nozze più originale si fanno mettere sottovuoto per 10 secondi mentre il fotografo scatta all'impazzata prima che avvenga la morte per soffocamento? (E questa è un'assurda true story).



TURISTI A VENEZIA - i più bisognosi
Perché il turismo ignorante si è messo d'accordo per dare il meglio di sè in Laguna?
Gente che si tuffa nel Canal Grande e nuota schivando le gondole, che pianta le tende come se fosse al Campeggio Alberello di Riccione, che fa cacca e pipì tra le calli e i ponti.
Che soluzione abbiamo? Distribuire Tena Lady e Tena Man alle fermate dei vaporetti?




DINASTIA NASTI? - svelatemi l'arcano
Qui ho bisogno di gente più erudita di me perché confesso una preparazione parziale sull'albero genealogico di Casa Nasti.
C'è Chiara, fashion blogger nata nel 1998, idolatrata nel partenopeo e ormai nota in tutto il resto d'Italì: voci dalla Costiera Amalfitana dicono che abbia fatto talmente tanti soldi da aver comprato una casa da milioni di euro. Lei si definisce una semplice ragazza di 18 anni, gli altri la definiscono la baby Belen del mondo blogger. Ha spesso dichiarato di non riuscire a spiegarsi il successo che l'ha travolta e in tanti si pongono il suo stesso interrogativo.
C'è Angela, sorella minore di Chiara, classe 1999 che non fa nemmeno l'inutile sforzo di aprire un blog perché tanto le basta la fama della scia parentale per alimentare followers a pioggia sui suoi social.
Poi ci sono Gabria ed Enzo, genitori di Chiara e Angela, (ex?) commercianti di abbigliamento, ormai dediti alla gestione degli impegni lavorativi delle figlie.
E ora all'orizzonte di Facebook è comparsa Ludovica, che di anni ne avrà... attorno ai dieci?!, certamente avviata al mondo fashion-shooting-grazie per questo favoloso giubbotto-total look-piega ai capelli-selfie da ischia. Nasti pure lei: parente? Omonima? Nome d'arte? Ho chiesto pure ad Adam Kadmon ma il mistero rimane. Nel mentre, ridimensiono l'iniziale indignazione, ricordando che i bambini modelli sono sempre esistiti ma la differenza è che prima non li vedevamo sui soRcial.


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