29 ago 2016

Ricche russe: quelle finte non ci interessano, vogliamo solo milionarie vere

Allora, per citare il premio nobel Nina Moric, stiamo calmi un attimo.
Perché se siete ricchi e ci fate vedere tutto il vostro invidiabilissimo mondo fatto di viaggi da Milano fino a Hong Kong passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok, abiti da stipendio annuale lordo di un docente di religione, patrimoni di scarpe e borse che fanno a gara con l'ingaggio di Pellé in Cina e ristoranti con vista panoramica sull'emisfero boreale va bene: vivremo incollati al vostro instagram sognando di avere la vostra beautiful life, sperando almeno che questa abitudine possa essere considerata sport e pertanto consumi calorie.
Ma se fate finta di essere ricchi ci state già facendo girare le palle e perdere tempo come un qualunque venditore porta a porta di libri sulla Storia della Lira.


Premessa.
Io, talvolta rapita dalla modalità qualunquista povera di mente che studia i fenomeni sociali attraverso la bellezza del monaco e la firma del suo abito, quando sento un nome che fa molto San Pietroburgo e dintorni, mi figuro due diagrammi a torta: quello della bellezza del monaco si suddivide in superfighe e badanti, quello dell'abito del monaco si suddivide in miliardarie e badanti. Da qui possono nascere unioni e intersezioni che delineano l'aspetto fisico combinato alla rilevanza economica del soggetto in questione con quattro profondi risultati:
- superfiga badante: è un'eletta dei geni post-sovietici, è bella, magra ma col seno abbondante, spesso bionda, ha i lineamenti perfetti, peccato che sia povera e non possa vantare infinite estati in Versilia.
- superfiga milionaria: è un'eletta dei geni post-sovietici, è bella, magra ma col seno abbondante, spesso bionda, ha i lineamenti perfetti ed è pure ricchissima, perciò ha la vita che tutte noi vorremmo.
- badante milionaria: è una cessa con i denti d'oro, l'alito di zuppa dell'est Europa, il capello trascurato e una certa stazza adeguata al sollevamento anziani di cui, essendo fortunatamente ricca, non deve occuparsi.
- badante badante: è una cessa con i denti d'oro, l'alito di zuppa dell'est Europa, il capello trascurato e una certa stazza adeguata al sollevamento anziani di cui infatti, essendo povera, si occupa con dedizione tra una chattata e l'altra con le amiche Svetoslava, Olga e Poliksena che le dicono quale regionale prendere per la gita della domenica sugli argini del Po.


(Salutiamo Maria Sharapova che ci legge sempre e che mi ha detto di guadagnare 20 milioni di dollari all'anno e di averne 260 di patrimonio).
Ecco, sappiate che per sport stalko i profili instagram delle superfighe milionarie, creando nell'aere un'animazione immaginaria della mia vita da very rich people analoga alla loro e osservando con compiacimento che trascorrono molto del loro tempo nel nostro bel Paese (w l'Italiaaaaa) per ammirare i nostri paesaggi, visitare monumenti e chiese parlando inglese, mangiare il cibo buono e praticare luxury shopping.
Vi potrei quindi fare i nomi delle mie preferite, qualora anche voi abbiate la necessità di colmare quel vuoto intellettuale che ci coglie durante, che so, la pubblicità in tv, l'attesa in posta o il transito intestinale.
@anutapet è la mia russa del cuore perché è tra le poche ad avere anche davvero buongusto; poi sbircio anche @tetyamotya, @diana_yevdokimova, @zaboshta, @julliamat, @tati_vk, @dariakonovalova e @richrussiankids per avere uno sguardo globale sui giovani russi choosy.

Queste sono ricche vere. E poi ci sono quelle diaboliche come lei, JULIA STAKHIVA, che inganna il prossimo ingenuo simulando una ricchezza che il mondo ha creduto reale fino all'arrivo a cavallo della paladina della giustizia del tycoons empire, ovvero una giornalista londinese del Guardian che ha svelato i retroscena.
Julia Stakhiva ha un instagram pieno di automobili e beni di lusso, e snocciola dotazioni di Hermes e Chanel come fossero cotton fiocc di Tiger, dichiara un guardaroba da 2 milioni di dollari, ha la residenza a Londra ma va dal parrucchiere a Mosca e fa uso di chirurgia plastica a manetta.
Ma la verità è che affitta case degli altri spacciandole per sue, usando pure il cuccioloso hashtag #richkids. E i suoi #Hermes e #Chanel probabilmente sono rubati. Complimentucci.




Le raffinate calzature di Julia #richkids

Pure il gatto non è suo

Prendiamo nota della saggezza di Julia perché nella migliore occasione potremmo anche snocciolare una delle sue frasi rivendendola come nostra e fare un gran figurone di merda.

Da usare quando al colloquio ci dicono le faremo sapere lasciandoci poca speranza:
♡ Non sono adatta a un lavoro d'ufficio per quanto sono elegante, altamente istruita e bella.
Da usare coi parenti di secondo grado che ci raccontano che tutti i loro figli sono laureati e addottorati:
♡ I miei amici e i miei genitori mi vedono già come un leader perciò è inutile che vada all'università.
Da usare con tutti, sempre e comunque:
♡ Morirei se la gente smettesse di parlare di me. Chi mi critica conferma che sono straordinaria.
Da usare con quelli che ci criticano per aver fatto la nail art a un'unghia avendo così compromesso il nostro stile acqua e sapone:
♡ Io preferisco mangiare pizza ed essere bella. I miei genitori mi capiscono e mi sostengono. La chirurgia plastica è una necessità assoluta, significa investire su te stessa.
Da usare con Donatella Versace:
♡ Chiunque può essere ricco, non tutti possono essere belli.

Chi mi critica conferma che sono straordinaria è davvero TOP.
E anche io preferisco mangiare pizza, a tutte le ore.
Da Mosca è tutto, a te Putin.

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