21 ott 2016

Le donne fenicottero e gli stivali alla coscia

Parlare di questo trend degli stivali alla coscia mi sembra un paradosso perché davvero io ho già problemi a trovare degli stivali normali che mi possano entrare, figurarsi una stivalata a metà gamba.
Mi viene da ridere perché mi immagino a contorcermi come una biscia nel camerino di Zara, unta di grasso di balena,  per entrare in questi stivali fallendo miseramente.
Mi si fermerebbero a metà polpaccio.
Forse.
Guardo quindi queste foto estasiata e ammirata perché resto colpita dal fatto che esistano persone che invece riescono ad infilarseli per davvero.
Provo la stessa ammirazione disincantata di quando conosco una persona che studia astrofisica o finanze. Ah ma allora esiste davvero qualcuno che capisce realmente il funzionamento della borsa!
Gli unicorni volanti.
Faccio una premessa, prima di venire linciata da tutte le ultras curvy: non sono magra, nemmeno lontanamente, nemmeno piazzata su un pianeta con diversa gravità.
E il mio non è il caso di quelle che lo dicono ma non è vero, il mio è il caso di quelle che ammettono serenamente la loro rotondità.
Nessun metabolismo lento, niente ossa da brontosauro, banalmente mangio come un uomo e si vede.
Quindi il discorso che segue ve lo sta facendo una che se va bene entra in una 48, non una skinny bitch.
Ora, questi stivali non sono semplicemente sopra il ginocchio, ma vanno ben oltre, coprendo parte della coscia e sicuramente non sono portabili da tutte, ma solo dalle rare donne fenicottero.
Bisogna farsene una ragione, per portare cose di questo tipo bisogna somiglia a Lady Galadriel, non a Gimli il nano.
Se rientrate in questa magica categoria, oltre ad avere la mia infinita ammirazione, potete trovare questi mirabolanti stivaloni in svarianti fast fashion tra cui Zara.
I più belli, per chiudere il Cerchio della Vita, per me sono quelli in velluto da nobile vampiro decadente amante degli anni 70.














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