11 nov 2016

Dove dormire e mangiare a Milano: il Novotel Ca' Granda

Dovete sapere che il nostro impedimento al volante è tale da essere ormai socie azioniste di Trenitalia: i treni per noi non hanno segreti e abbiamo persino mappato le prese elettriche più remote e nascoste sotto a certi sedili del primo vagone.
Quando abbiamo degli impegni in tarda serata a Milano per noi si affaccia all'orizzonte il solito dramma amletico, fermarci a dormire a Milano o affrontare il ritorno col 22.36, l’ultimo treno che ci conduce nella magica valle delle nostre dimore e che, in quanto ultimo regionale della giornata, fa tutte le fermate e ci porta a destinazione col treno ormai trasformato in zucca, col principe che non c'è più e con un make up che vira alla tonalità Marilyn Manson.
Quindi accade che, per evitare di sfrangerci il mascara davanti alle genti, ci fermiamo a dormire a Milano.
Questa volta riteniamo vitale parlarvene per più ragioni:
★ è utile per chi non è di Milano
★ è utile per chi è di Milano
★ dobbiamo sfatare il falso mito che negli hotel si mangia male

Siccome non giriamo mai a mani vuote ma ci auguriamo sempre di avere sacchetti di Zara, Massimo Dutti e Cos, l'hotel per noi dev'essere comodo coi mezzi, dunque con la metropolitana lilla siamo approdate al Novotel Ca' Granda e, dopo un rapido check-in, avevamo già capito che la scelta era quella buona perché in ascensore segnalavano la loro app AccorHotels con la quale si possono scaricare gratis tutte le riviste desiderabili in formato pdf.
Ok, dopo aver scaricato Vogue, abbiamo capito che l'app serve anche per poter trovare l'hotel più comodo per la nostra destinazione, fare il check-in online la sera prima dell'arrivo, trovare utili informazioni turistiche nelle guide turistiche delle città e soprattutto prenotare a prezzi molto convenienti - ben più convenienti di Booking - tramite il circuito fedeltà Le Club AccorHotels.



Il rigoglioso orto urbano dell'hotel

Potremmo dirvi che, armate di Vogue in digitale, abbiamo apprezzato svariate cose del Novotel Ca' Granda che non sempre sono ovvie da trovare tipo: la scelta del cuscino in camera, il materasso comodo, il wi-fi potente in tutti gli angoli dell'hotel, i bagnoschiuma ecologici (il Gruppo AccorHotels ha firmato la carta dell'ecosostenibilità Planet 21), l'efficienza dei computer a disposizione (Mac di ultima generazione), ma scusateci se come sempre vi parleremo di cibo.
Perché ovviamente avevamo fame, quindi abbiamo iniziato con un aperitivo a base di Moscow Mule nelle tazze di rame (è il cocktail più in voga del momento come vi dicevo qui) che su nostra richiesta il bravissimo bartender Sergio ci ha fatto in versione da verginelle senza alcol accompagnato da pizzette e focaccine (fatte da loro!) per poi approdare al ristorante Taste Boutique, tentate dal mitico maître Gennaro che ci stava facendo sbavare sul nuovo menù autunnale.



Eravamo stanche e l'idea di cenare laddove poi sarebbe stato velocissimo raggiungere il pigiama già ci convinceva, ma non sapevamo ancora quanto avremmo mangiato bene.
La ristorazione è il fiore all'occhiello dell'hotel: pane fatto in casa, erbe aromatiche del loro orto urbano, materie prime di stagione, prodotti bio.
Il menù si è aperto con un classico della cucina siciliana: gli arancini di riso al burro con crema di pistacchi di Bronte che ci sono stati serviti in modo assolutamente moderno.
Per chi non conosce la cucina palermitana, può far strano pensare agli arancini al burro, ma sono un piatto tipico della tradizione siciliana e dello street food locale.
Sono una versione bianca e più delicata dei più noti arancini al ragù che noi apprezziamo in ogni veste e foggia.
Sulla diatriba "arancina" o "arancino" non ne entriamo, noi vogliamo talmente bene a questo gioiellino dello street food che ci va bene sentirlo nominare in entrambi i modi.
A seguire una tartare di salmone selvaggio con chutney di mango che è  una salsa agrodolce tipica della cucina indiana che si sposa perfettamente con il sapore sapido del salmone.
I chutney in generale sono una famiglia di condimenti di sapore agrodolce che contengono di norma frutta, ma anche verdura, e spezie.
La versione più nota è proprio quella al mango che è perfetta in abbinamento a pesci e crostacei.
Per non farci mancare nulla, abbiamo provato poi anche un uovo rotto con funghi porcini.
Lo chef propone questo piatto solo ed esclusivamente con le famose uova bianche delle galline livornesi allevate a terra, la cui dieta è arricchita con latte di capra che conferisce un sapore antico alle uova che ormai si è perso nel quotidiano. 
Come primo piatto abbiamo assaggiato un ottimo risotto al limone con gamberi rossi crudi in copertura.
Il risotto è un piatto in apparenza di semplice e facile realizzazione ma può riservare anche epici errori, qui era perfetto soprattutto, cosa fondamentale e non scontata, a livello di cottura.
I gamberoni erano freschissimi, saporiti e di ottima qualità.
Non ci siamo fatte mancare nemmeno la carne e abbiamo provato anche il capriolo, cucinato anch'esso molto bene.
La cena si è conclusa degnamente con un raviolo di strudel leggermente fritto con sorbetto al mandarino.
Idea assolutamente pregevole che tenteremo di rifare anche a casa.
Sui social ci hanno sgridato perché abbiamo mangiato troppo ma del doman non v'è certezza, così abbiamo anche brindato alla vita con degli ottimi vini della cantina Feudi del Pisciotto, un Grillo e un Nero d'Avola in edizioni speciali con etichette fashion firmate dagli stilisti Kisa Carolina Marengo e Versace.
E abbiamo concluso con gli applausi allo chef Mauro Biola (vogliamo sempre molto bene a chi ci fa felice lo stomaco).





OVVIAMENTE ABBIAMO FATTO AMICIZIA

Il bello è che il Taste Boutique è un ristorante aperto a tutti e non solo a chi pernotta in hotel, infatti tutta la struttura vive come un luogo di incontro e di intrattenimento per la città: happy hour del giovedì, eventi, serate a tema e showcooking di piatti dei sapori d'Italia, brunch della domenica e d'estate anche aperitivi in piscina.
Un'informazione utile per chi guida meglio di noi: l'hotel dispone di un parcheggio da 200 posti, noi ci balleremmo la samba ma magari voi potete metterci l'auto.


Vi segnaliamo il prossimo evento, un percorso gastronomico alla scoperta del cibo attraverso la storia del cinema organizzato in collaborazione con il MIC - Museo Interattivo del Cinema.
AperiCinema: martedì 29 novembre ore 19 (magari ci vediamo!)
Ingresso al Lounge Bar comprensivo di buffet e una consumazione: 10 euro
Novotel Ca' Granda - Via G. Suzzani 13, Milano - Metropolitana Lilla M5 fermata Ca’ Granda
Consigliata la prenotazione ☏ 02641151

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