25 nov 2016

Il whale watching in Scozia e l’importanza del turismo naturalista per i cetacei #pensapulito

Mentre scorrazzano per i mari, i capodogli non si curano se sia giorno o notte. Come tutte le balene respirano in modo volontario e devono dunque rimanere svegli con metà del cervello quando si riposano. È quasi sicuro che sognino. A volte, dopo aver mangiato a sufficienza, fanno una pennichella tutti insieme, mettendosi in perpendicolare, come pipistrelli, con lo sfiatatoio sopra il pelo dell’acqua. Gradiscono il contatto reciproco e passano ore a strofinarsi e rotolare l’uno sull’altro appena sotto la superficie: «Sembra che si vogliano tutti bene, – dice Jonathan Gordon per descrivere questo balletto subacqueo. – Non è raro vedere individui che si tengono delicatamente per le fauci».

Chi #pensapulito e rispetta la natura non può che amare le balene e i cetacei in generale.
Sono mammiferi pacifici, paffuti e che comunichiamo tra di loro con suoni arcaici e dalla melodia soave e rilassante.
Delle grandi e pacifiche sirene buone che hanno abitato il nostro immaginario comune sin dall'infanzia, popolando decine di favole e leggende, con la loro indole mansueta.
Sono state protagoniste di un numero incalcolabile di miti: dalla Bibbia, al Corano passando per Pinocchio.
Le balene hanno infatti un vero e proprio culto, non solo tra i ricercatori che si prendono cura di loro, ma anche nella letteratura e nella saggistica, come il caso del Levitano di Philip Hoare, da cui ho preso la citazione che vi ho riportato qui sopra.



Leggere quel romanzo vi farà venire voglia di andare alla ricerca delle balene nelle Azzorre, con uno zaino in spalla, immediatamente.
Malgrado l'amore che possono smuovere questi mammiferi, ben sappiamo che le balene sono state e sono vittime di una violenta mattanza tanto essere state drasticamente ridotte del 90%.
Una follia, al pari di uccidere cuccioli di unicorni albini.
Fortunatamente, ridando quindi speranza all'umanità, in molti stati questa prassi è stata dichiarata illegale nel 1986 e la salvezza delle balene è stata proprio una pratica di turismo ecologico: il whale watching.

Lo sfruttamento economico della balena con la sua barbara uccisione- tutti i suoi derivati, la carne etc- è stato così traslato, in modo abbastanza naturale, verso il turismo ecologico.
Le rotte delle baleniere sono diventate, in molti casi, le rotte del whale watching.
Insomma, noi umani che pensiamo pulito vogliamo preservare la natura e curiosi, attirati dal canto delle balene e dalle loro danze oceaniche, siamo in parte la loro salvezza rivalutandone la loro bellezza.
Ho subito associato questo cambio di rotta al progetto #PensaPulito di Folletto, di cui vi ho già parlato nella scorsa occasione, e che sposo perché stanno cercando di portare avanti un progetto assolutamente condivisibile e amabile: un invito a comportarsi secondo onestà, solidarietà e a rispettare ed amare l'ambiente che ci circonda ed il nostro prossimo.
Il pensare pulito può essere applicato a tantissimi aspetti della nostra vita quotidiana a partire da un banalissimo, ma non scontato, rispetto per il prossimo, per gli ambienti comuni, per i luoghi che frequentiamo, rispetto per l'ambiente e per la natura e vivere, di conseguenza, in modo pulito.




Me in versione widlife avventuriera
Fortunatamente viviamo in anni in cui la questione di vivere, mangiare, comportarsi in modo pulito è molto sentita e sta quasi diventando la normalità.
Anche l'evoluzione delle sorti delle nostre amiche balene rientra in questa evoluzione- pensare al whale watching nel 1910 sarebbe stato impensabile- che può solo essere di buon auspicio per il futuro dell'umanità.

Ma come funziona il whale whatching?
Dove si può fare?

Senza andare in Australia, Argentina o Canada, la zona più vicina dove farlo è nel Mediterraneo, in un'aerea di mare protetta chiamata il Santuario Pelagos che comprende un triangolo di mare che si estende dalla Liguria sino alla Corsica.
Partono molte escursioni da Genova per avvistamenti di delfini, balene e cetacei in generale.
Altre zone europee dove è facile avvistare i cetacei sono le Azzorre, la Scozia e l'Islanda.
In Islanda, dove spero di andare in vacanza quest'anno, è talmente probabile avvistare le balene che, in caso non sia possibile vederle, il giorno dopo vi riportano di nuovo gratuitamente in mare aperto.
Le foto più spettacolari di avvistamenti le ho viste da questa zona.
In Scozia ci sono due isole da cui partono le escursioni di wild life: Mull e Skye dove ho partecipato anch'io ed è stata un'esperienza assolutamente fantastica.

Video stupendo di avvistamenti di orche in Norvegia

Non solo per gli avvistamenti in sé, ma soprattutto perché è un modo per scoprire il territorio da un punto di vista differente, scoprirne la fauna e le specie protette e capire il comportamento degli animali nel loro stato libero e felice.
Volete mettere vedere un gruppo di delfini saltare davanti a voi nell'Atlantico settentrionale rispetto ad un delfinario?
Meglio vedere le foche in una loro colonia naturale sull'Isola di Skye o in acquario cittadino?

LE FOCHE DI SKYE

Le domande sono chiaramente retoriche, ma dall'esperienza ne ho tratto queste considerazioni che possono essere utili a chi vuole provare:

  1. Nessuno vi garantirà mai l'avvistamento. Gli animali sono liberi e quindi a volte si ha la fortuna di vederli, altre volte no.
Chiaramente le probabilità in certe zone sono alte.
  1. Le escursioni di wild life non sono uno spettacolo al delfinario, gli animali possono scorrere vicino alla vostra barca, fare evoluzioni, come transitare lontano od essere visti solo sotto il pelo dell'acqua.
  2. Niente urla, niente applausi e niente cibo da lanciare in acqua. In questi casi si è ospiti nel loro regno ed è giusto entrarci in punta di piedi.
  3. Copritevi: giacca da vento, cuffia, maglia termica e pantaloni anti vento. In barca si sta principalmente fuori e quando tira il vento si congela letteralmente.
  4. Ricordatevi sempre la crema solare, anche se è nuvoloso.
  5. Scattare foto è davvero difficile. Si deve essere fortunati e cogliere il momento buono, ma è difficile perché trattasi di pochi secondi. Provateci, ma il consiglio che vi do è di godervi l'esperienza farvi prendere la smania di dover fare la foto dell'anno.
  6. In Scozia i costi sono contenuti e sono intorno alle quaranta euro per un'escursione di questo tipo. Vi consiglio di cercare sul posto, vicino al porto trovate tutte le barche che propongono questa attività. A Skye si trovano tutte a Portree.
  7. Fate i conti con il vostro mal di mare: la barca si ferma spesso e l'Oceano è parecchio mosso.
  8. Sarà un'esperienza emozionante e la giusta ricompensa per tutte le volte che nella vostra infanzia avete sognato le balene e sarà un buon modo per garantirne la sopravvivenza.
  9. Uscire in barca, soprattutto da un'isola, è buon modo per poter vedere tutta la costa e le scogliere da un punto di vista inedito


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