09 dic 2016

Le bugie del maschio medio a cui non crede più neanche la monaca di Monza

Quando si parla dei tabù femminili sessuali si tende sempre a sottolineare come invece i maschi siano più aperti, portati al racconto e tendenzialmente meno timidi.
Tutto quasi vero, perché i maschi hanno grandi scheletri nell'armadio di cui non parlano nemmeno sotto tortura e negano con la stessa fermezza con cui negano l’amante alla moglie.
Le bugie più note riguardano la sfera sentimentale, dove si toccano le alte vette di una saga fantasy.
Sono appena uscito da una storia importante, bugia evergreen per darsi alla macchia dopo qualche fugace incontro; mi serve una pausa di riflessione, ovvero il buon modo per dirvi che vuole proseguire l'esistenza della specie con la sua collega bionda; non voglio rovinare la nostra amicizia, frase che ha ha ispirato il film "La verità è che non gli piaci abbastanza";  non ti merito ed il sempre verdissimo ti lascio perché ti amo troppo, regina delle menzogne utilizzate dai bugiardi dotati di una vena drammatica teatrale.
I maschi sanno anche mentire nella sfera sessuale e, tra le balle spaziali più epiche, annoveriamo:


1) La dimensione del pene

Qui è d'obbligo ricordare Luciana Littizzetto quando ci spiegava che se parcheggiamo di melma e andiamo addosso alle altre auto è tutta colpa degli uomini che ci hanno fatto credere che 10 centimetri sono 23 centimetri.
E già così sarebbe esaustivamente spiegato il punto 1 ma siccome ci piace sempre approfondire gli argomenti dal punto di vista morfologico ed evolutivo, abbiamo scoperto che l'uomo è l'unico animale che ha subito la sparizione dell'osso penico in favore di un'escrescenza di dimensioni, consistenza e funzionamento variabili.
Tutti gli animali hanno un osso proprio lì: lo scimpanzé nano ha un osso da 1,5 centimetri ma s'accontenta, l'elefante ce l'ha da un metro e mezzo (tutto lui). Però loro possono andare a comandare, così come noi comandiamo un braccio o un qualunque altro osso. Oggi l'uomo non può più farlo ed è soggetto alle condizioni favorevoli del benessere psicofisico e ambientale ed ecco che arriviamo in scioltezza al punto due.

2) Fare cilecca

Stando alla popolazione femminile tale infausta condizione avviene spesso, stando alla popolazione maschile mai.
Chiaramente c’è qualcosa che non torna.
La risposta è semplice ed è associabile ad un tipico motto maschile: negare sempre, anche l’evidenza, fino alla morte. 
Nessun maschio ammetterebbe di sua volontà, senza avere al fianco un sicario della mala colombiana armato di pistola, di aver fatto cilecca con una donna.
Eppure sono gli stessi che alimentano il fiorente mercato della "pillola blu", di quella del weekend, della "mentina dell'amore" e di quella di ultima generazione detta anche "pillola senza pensieri" (sì ciao maschi, googlatela proprio così con le virgolette e scoprirete grandi cose).
Sono gli stessi che agli amici narrano le mirabolanti avventure del punto 3 ma in realtà dovrebbero valutare seriamente la questione che da lieve disturbo potrebbe altrimenti trasformarsi in patologia.
Ma purtroppo, secondo gli studi statistici di DoxaPharma, gli uomini rimandano le indagini mediamente fino a due anni prima di decidersi a chiedere un parere medico.
Cioè amici, fate subire due anni di disfunzione erettile e poi vi stupite se pure le caprette vi fanno ciao?!

3) Incontri casti vs. incontri da faraone dell'hard

La visione di YouPorn perpetrata per anni con le gesta di Rocco conduce ad un'inevitabile condizione utopistica: la voglia di emulazione di tali epiche gesta.
Ovviamente questa condizione viene spesso disattesa, ma crea comunque una curiosa figura che possiamo definire l'Omero del sesso del Bar Sport. 
Tale soggetto esce con una ragazza, nella migliore delle ipotesi si scambiano un bacio e un paio di toccatine fugaci e poi a casa.
Il giorno dopo, alla macchinetta del caffè o al bancone del bar, un semplice limone diventa però la trama di Rocco invade la Polonia con racconto iperbolico e tifo da stadio degli ascoltatori presenti.
Sappiate che nel 90% dei casi quando un maschio racconta ad altri maschi di aver fatto sesso spinto per ore al primo appuntamento è come quando racconta di aver fatto goal da metà campo in rovesciata quando giocava, cosa che nessuno si ricorda, nella primavera dell'Inter vent'anni fa ed era una giovane promessa del calcio prima che la sua carriera venisse stroncata da un problema al menisco.

4) Mi sono fatto mezza città vs. sei l'unica donna della mia vita

La lista delle giovani donne concupite da un uomo ha una variabile di decisiva portata: l'ascoltatore.
Per gli amici maschi l'elenco delle conquiste è infinito quanto l'Universo, lungo quanto un romanzo russo sulla guerra, prolisso quanto un'oratoria di Cicerone.
L'elenco parte dalla notte dei tempi e include: la panettiera, la vicina, l'amica della vicina, l'amica della ex, la barista del caffè mattutino, qualche conquista in discoteca, la moglie dell'avvocato che si sa che gli avvocati lavorano troppo e le mogli si annoiano, la barista dell'aperitivo del venerdì, quattro o cinque straniere in vacanza per far vedere a questi teutonici chi comanda, quella della palestra coi leggings verdi e un paio di colleghe a caso.
Chiaramente per ognuna di esse c'è un debito racconto del punto 2 e una fuga da manuale dopo un due incontri.
Quando invece l'ascoltatrice è una donna che vogliono conquistare con intenzioni serie la solfa cambia e si passa ad un "Sono una persona seria, ho avuto pochissime donne e sempre relazioni lunghe. A parte mamma, tu sei l'unica donna della mia vita".


Avete collezionato bugie diverse e più innovative di quelle che abbiamo riassunto qui in questa Bibbia del Maschio medio? Noi siamo pronte ad ascoltarvi con i pop-corn.

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