16 dic 2016

Mare d'Inverno: cosa fare a Cervia e Milano Marittima

Uno dei ricordi vintage dei miei anni novanta sono senz'altro le vacanze al mare a Cervia.
La mamma era letteralmente invasata per la Romagna e dopo 24 ore in provincia di Ravenna, già parlava con l'accento romagnolo meglio di Tonino Guerra. Lei ovviamente non se ne rendeva conto, allora io smettevo di insistere e le chiedevo di comprarmi una piadina o un bombolone alla crema.
Nei giorni scorsi a Cervia ci sono tornata, sono passati tantissimi anni e per la prima volta avrei visto la città nelle sue vesti invernali ma non avevo previsto che si sarebbe consumato il dramma: non mi sono ricordata niente. Ma proprio niente.
Sarà che il rituale quotidiano delle vacanze al mare era: colazione in hotel, spiaggia, pranzo in hotel, spiaggia, cena in hotel, passeggiata serale vicino all'hotel, russare in hotel, e così da capo per 15 giorni.
Ma ero comunque convinta che avrei smosso qualche connessione neuronale e invece buio.

Dopo andrò su Google a digitare alimenti ricchi di fosforo ma adesso posso raccontarvi d'essere stata praticamente per la prima volta a Cervia pochi giorni or sono.
L'intento era quello di vedere quanto una città di mare potesse battere a movida e mercatini le località di montagna e la questione si è fatta ben nutrita.


Cosa fare a Cervia e dintorni fino all'8 gennaio

Per tutte le festività ci si può allietare in un grande villaggio del Natale: il centro storico di Cervia è animato dalla bianca pista di pattinaggio ai piedi di un grande abete pieno di lucine, intorno tante casette di legno per i mercatini, le decorazioni con la flora invernale, il giardino degli elfi per i bambini; il prezioso trenino Christmas Express collega Cervia a Milano Marittima e porta al MiMa on Ice, grandiosa attrazione invernale con la rotonda di ghiaccio più grande d'Europa, la casa di Babbo Natale, il giardino con gli alberi di Natale "vip" realizzati in collaborazione con MediaFriends per sostenere la Fabbrica del Sorriso e la ricerca sui tumori infantili, decine di casette dello street food gourmet, lo scivolo di ghiaccio da 50 metri per i più piccoli e le giostre, con una menzione speciale per la giostra a forma di albero di Natale tipica del natale occitano che ospita grandi e piccini nelle palle, richiesta appositamente dai giostrai di Tolosa dalla città di Cervia.
Al di là del canale della prima traversa si può passeggiare in mezzo alle produzioni di artisti e artigiani che hanno allestito il mercatino dell'arte.

Il centro di Cervia nei dintorni di Piazza Garibaldi

Il giardino di Natale per la Fabbrica del Sorriso, lo scivolo di ghiaccio,
il carosello e la giostra ad albero di Tolosa

Nel mercatino gourmet si possono trovare anche i biscotti gourmet per cani!

Le vie dei mercatini dell'arte e dello street food

Come potete vedere dalle foto, domenica scorsa c'era anche la corsa benefica Babbo Running, nella quale mi sono infilata abusivamente perché potete immaginare quanto sarebbe durato il mio momento sportivo e perché c'era un rottweiler piuttosto minaccioso.
E se non pattinate state tranquilli che il divertimento a bordo pista è certamente assicurato, anche solo per chi guarda come me.


Uno scorcio del canale avvolto nella nebbia e le delizie delle casette di legno

Si può anche mangiare una piadina coperti da un caldo plaid e trovare specialità di altre regioni
come questi formaggi sardi; bellissime le bottiglie di vino della cantina Montaia
che ha utilizzato i quadri di Tonino Guerra per le sue etichette

Cosa fare a Cervia durante tutto l'anno

Si sa che il mare la fa da padrone ma è un vero spreco non dedicarsi ad esplorare le ricchezze storiche, naturalistiche e umane di questa città.

PASSEGGIARE IN CENTRO SPERANDO DI INCONTRARE IL SINDACO
La città di Cervia e le sue frazioni pullulano di cittadini benemeriti che due anni fa hanno eletto Luca Coffari, classe 1988, come loro sindaco. Un sindaco giovane che ha l'onere e l'onore di far funzionare un centro abitato complesso e strutturato, di dar lustro storico alla città e di rinnovare le proposte della zona che oggi vanta più di 300 eventi all'anno.
Ehm, che dite, lo approviamo?



LA SALINA E IL SALE DI CERVIA
Cervia storicamente basava tutta la sua economia sul commercio del sale, un tempo unico alleato per la conservazione dei cibi, ancora oggi la salina è attiva e produce un sale famoso in tutto il mondo, realmente integrale e non sbiancato con agenti chimici. E' chiamato il sale dolce poiché i suoi processi naturali di produzione favoriscono una presenza quasi nulla di cloruri amari a vantaggio della qualità del prodotto, degli elementi nutrizionali e del gusto sapido ma non aggressivo.
E' possibile visitarla, vedere i suoi splendidi colori e i fenicotteri rosa stanziali che abitano il territorio assieme a tante altre specie di volatili (qui tanti video interessanti).

Le montagne di sale

Tramonto in salina (chissà che spettacolo a fine estate)

LA PINETA E LE POESIE DI GIOVANNI PASCOLI
Se avrete la fortuna di fare una visita guidata con Guerrino Gori, storica guardia forestale della pineta di Cervia e Milano Marittima, uscirete da lì con la certezza di saper distinguere un pino domestico da un pino marittimo, saprete senz'altro riconoscere il leccio e vi verrà voglia di comprare una raccolta di poesie di Giovanni Pascoli che Guerrino declama a memoria alla velocità della luce e a più riprese per citare la flora e la fauna locali.
Quasi 300 ettari di vegetazione che offrono un fresco refrigerio d'estate e uno spazio verde a disposizione tutto l'anno per chi desidera fare sport, passeggiate nella natura, percorsi botanici e persino percorrere in canoa i canali che collegano il mare con la salina.
Guerrino raccomanda alla donna di fare come l'edera ma fino a un certo punto: va bene avvinghiarsi all'uomo ma senza soffocarlo.


Uno dei canali che collega il mare Adriatico con la salina di Cervia

Guerrino superstar

La natura della pineta

IL PORTO DEI PESCATORI, LE BARCHE INSTAGRAM E IL MUSEO DEL SALE
E' impossibile andare in una città di mare e non passeggiare nel suo porto, per vedere i pescatori intenti a sbrogliare i nodi delle reti (poi lamentiamoci dei auricolari ingarbugliati), fotografare le barche più caratteristiche, curiosare nel mercato del pesce e magari farsi spiegare le tradizioni locali e i segreti del pesce da un pescatore esperto come Luciano. Quindi altro consiglio: visitare la zona del Borgo Marina, ammirare le antiche torri e gli edifici in cui veniva conservato il sale e il MuSa, il museo del sale ricavato all'interno del magazzino Torre.
E anche perché al Borgo Marina c'è il posto ideale per riempirsi la pancia.

Porto canale e gli antichi magazzini di stoccaggio del sale

Luciano e il porto dei pescatori

Perché Luciano è un patrimonio storico e anche un po' la comare del porto:
sa tutto sugli altri pescatori e sulle loro barche

In questo periodo si può anche ammirare il presepe di sale

Pesce fresco, Luciano e momento barche moda

L'ingresso al Museo del Sale è proprio a ridosso del Porto Canale e al suo interno si possono trovare anche
interessanti reperti archeologici, come il mosaico della chiesa di San Martino risalente al VI secolo

L'interno del MuSa con plastici, presepi in sale e diverse collezioni di oggetti storici
che rappresentano il legame tra il territorio, il mare e il sale

Quei giocattoli da spiaggia risalgono ai primi anni del 1900
(pensavo fossero più recenti, insomma non se la cavavano male a inizio secolo scorso)

GIOCARE A GOLF
Ho amici che si dedicano con passione a questo magnifico sport che si svolge sempre in posti bellissimi e decisamente green, penso che avrebbero voluto essere con me quando ho avuto l'opportunità di entrare all'Adriatic Golf Club di Cervia, l'unico in Emilia Romagna con 27 buche, un percorso immerso in una pineta incontaminata, un altro organizzato con gli ostacoli d'acqua e uno più recente ispirato ai links scozzesi.

Da buona vergine non posso che amare l'aspetto curato e perfetto dei golf club

Ho guidato la mia prima Porsche

Dove mangiare a Cervia e dintorni

Volevo occuparmi di questo punto fin dall'inizio del post perché fremevo dalla voglia di dirvi dove ho mangiato. Sappiate - anche se molti di voi lo sanno già con giuoia! - che in Romagna si mangia assai e a nulla varrà l'iniziativa di dire al cuoco di andarci piano con le porzioni generose e se direte al cameriere è tutto buonissimo ma sto scoppiando il cameriere ti risponderà con verace accento romagnolo ma noi andiamo avanti finché non sentiamo il botto! 
Ho collezionato foto di cibo per avere un ricordo più concreto ma, vuoi la fame, vuoi... la fame, le foto che vedete qui sotto non sono complete di tutti i piatti che ho realmente mangiato.
Conteggiate pure il mio dolce peso, potreste vincere una piadina!

FELIX, Milano Marittima
La cosa del botto che vi ho appena raccontato è successa proprio da Felix, accogliente ristorante a Milano Marittima che serve prodotti di stagione e carne e pesce a km zero. Ambiente fresco e giovane e pregno dello spirito intraprendente del suo proprietario, Alessandro Fanelli, che è anche il presidente della pro loco di Milano Marittima a cui si deve parecchio merito per la realizzazione del MiMa On Ice.

Tutto molto buono ma menzione speciale per:
frittino di totani nostrani al rosmarino su pomodori confit, risotto del Delta alla cervese, branzino in crosta di patate


AL CAMINETTO, Milano Marittima
Tappa obbligata e molto nota per chi frequenta Milano Marittima e dintorni.
Al Caminetto è il locale storico e di tradizione del buon Franco Mazzoni che nei decenni di attività ha costruito un ristorante ricercato ma alla portata di tutti; una clientela di personaggi noti, un servizio impeccabile (in caso di tavoli numerosi, è scenografica la sfilata dei camerieri che escono dalla cucina per servire tutti i commensali in contemporanea), del pesce sublime e un allure del lusso festaiolo anni novanta da non dimenticare. Compresa la neve finta che scende in veranda a intervalli regolari che Franco si inventò già 25 anni fa.

Franco Mazzoni, l'interno del Caminetto e
la giga torta d'auguri che arriva corredata di candelotti e abete illuminato a lato!

Tutto favoloso, tra gli antipasti ci sono quelle mazzancolle al sale di cui avrei voluto 10 tupperware



LA PANTOFLA - CIRCOLO DEI PESCATORI, Cervia
Un posto di pregio nel quale è certo tornare più di una volta: prezzi ottimi, pesce freschissimo, cozze al sugo che vorrei rimangiare anche alle 9 del mattino. E dopo pranzo potete anche intrattenervi a giocare a carte con i baldi giovani fedelissimi del Circolo da almeno 40 anni. La storia vera.
Beato chi ci abita vicino perché al mercoledì sera fanno dei menù completi e generosi con le ricette delle vecchie famiglie marinare per soli 22 euro.

Manca la foto delle polpette al sugo, indovinate perché; e le cozze sono da paura!


LA CASA DELLE AIE, Cervia
Ci siamo arrivati in una sera di fitta nebbia a ridosso della pineta e di fitta fame a ridosso dello stomaco. La Casa delle Aie non farà passar la nebbia ma sulla questione fame mette a tacere chiunque: cucina casereccia romagnola, porzioni generose come quelle delle nonne, ambiente conviviale e informale, piadine calde sempre in tavola e tortelli e tagliatelle al ragù strepitosi.
E se avanza qualcosa? Sono loro i primi a suggerirti di portare tutto a casa!

Per i primi piatti caserecci potrei uccidere!


LOCANDA DEI SALINARI, Cervia
E' stata l'ultima tappa gastronomica e anche questa mi ha piacevolmente stupito per un grande gusto e un grande equilibrio: di abbinamenti, quantità, sapori, gusto. Davvero un ristorante eccellente nel cuore di Cervia.

I passatelli con il frittini di carciofi, le capesante con broccoli e salsa di zucca e le mazzancolle al sale salgono nell'olimpo

Anche con la colazione mi tenevo allegra 😄 W l'hotel Aurelia!



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