31 mar 2016

Le maschere viso di TonyMoly e il beauty coreano

Sono una persona pigra e detesto le maschere perché per lavarsi poi il viso è uno sbattimento e serve praticamente l'idropulitrice.
Ho quindi abbracciato con gioia immensa l'avvento delle maschere in cotone perché si possono fare tranquillamente sul letto, non implicano una doccia per ripulirsi e soprattutto si può spaventare il proprio gatto fingendosi un serial killer o Corey Taylor degli Slipknot.
In principio furono le maschere di Sephora in cotone di cui ho provato praticamente tutte le tipologie che non mi hanno particolarmente entusiasmata.
Nessuna magia, nessuno stupore, nessun "ooooh guarda che pelle", idratano, ma niente magia.
Al mio compleanno però mi sono state donate da un'amica delle maschere coreane in cotone di TonyMoly.
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Torta di frutta secca per colazione

Era un po' di tempo che volevo fare un tortino goloso che rendesse energetiche e felici le mie colazioni vantando l'abusato alibi della frutta.
E a onor del vero è proprio così: qui c'è la frutta secca e la frutta disidratata (io ci ho messo fichi, uvette, albicocche e mirtilli) che essendo già dolce permette di mettere poco zucchero.
L'insieme è dato da un paio di uova e dai fiocchi di avena ridotti in farina; come si vede dalla foto, il mio tritatutto non me li ha macinati proprio a polvere (perché 50g sono pochi in un tritatutto grande) perciò è giunta l'ora che io ordini su Amazon il tanto desiderato macinacaffè della Bosch che pare essere il migliore per macinare i semi, le erbe aromatiche, lo zucchero (così posso fare lo zucchero a velo di canna!) e quindi anche fare la farina di avena fine. Praticamente lo userò per tutto tranne che per macinare il caffè. AllRight.

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30 mar 2016

Scarpe del cuore: Lola e Lolita di Giannico


In fatto di scarpe non conosco limiti: dopo i mocassini anni 70 col tacco metal di Gucci e i sandali coi pon pon, ora sono qui per dirvi che, nel Mulino che vorrei, avrei sicuramente un paio di scarpe di Giannico con le labbra o la sfera.
Chi è ora Giannico?
Nicolò Beretta, che a 20 anni è già un “enfant prodige” della moda e delle scarpe e che si preso le lodi e gli allori anche dal Sig. Manolo.
Io a 20 anni mi limavo le unghie guardando OC in tv, quindi bravo Nicolò!
Le scarpe di Giannico sono tutte creazioni molto pop e colorate che avrebbero potuto finire su una copertina dei Velvet Underground come la banana di  Andy Warhol.
Tutte le scarpe sono prodotte totalmente in Italia e hanno tutte, come tratto distintivo, la suola verde.
Le mie preferite, ma mi piacciono tutte, sono le Lola e le Lolita con le labbra.
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Idee per arredare un appartamento piccolo

Ad avercelo l'appartamento piccolo.
Che mi sa che è una cosa che tutti più o meno vorrebbero: chi abita in campagna vorrebbe anche un piccolo appartamento in città, chi abita in città vorrebbe casa al mare, ma anche magari un piccolo chalet in montagna, un pied-à-terre al lago, una casa sull'albero.
Che dire poi delle città preferite? Roma, Parigi, Londra. 30 metri quadri sulla Senna non ci farebbero schifo, eh. Ma c'è sempre il solito discorso: non siamo parenti di Roberto Carlino.
Comunque è bene essere sempre preparati, mica che poi vinciamo centomila euro ai pacchi di Flavio Insinna e non sappiamo come gestire la situazione.
In trenta metri ci possono stare tante gioie, l'importante è saper sfruttare i punti lucesuddivvidere bene gli spazi e ottenere un risultato estetico leggermente superiore alla tenda igloo del caposquadriglia scout.

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29 mar 2016

Pasta con agretti e fonduta di gorgonzola


Primavera e Pasqua significano due cose: asparagi e agretti a volontà.
Gli agretti, o barba dei frati, si possono fare in molti modi: con le uova, nelle torte salate, in insalata o con la pasta.
Ovviamente, manco a dirlo, io ho scelto la pastasciutta e questa ricetta che avevo in un vecchio libro che si chiama "Le ricette della mamma" e che ho visto fare anche a Benedetta Parodi con l'aggiunta delle nocciole.
Brava Benedetta, sono d'accordo, le nocciole ci stanno e quindi seguo la tua versione.
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E se torna di moda lo sgambato?

Con tutto questo ritorno di anni ottanta e novanta c'ho il malefico presentimento che lo sgambato sia dietro l'angolo e che stiano per tornare quegli amazing momenti alla Barbara Bouchet / Baywatch / Beverly Hills 90210 (novezerodueunozero) che mi hanno reso consapevole dei chili in eccesso già dalla mia adolescenza poco aerobica, poco bagnina e molto 90210 (novantamiladuecentodieci) calorie.


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27 mar 2016

Happy Sunday


da Frost/Nixon - il duello, 2008
«Alle volte trovarsi fuori dal proprio orticello è una buona cosa, mi dicono».
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26 mar 2016

Il mistero dell'hashtag #OO

Ci sono date che risuonano nell'aere come indelebili, definitive, storiche.
14 ottobre 1492: scoperta dell'America marchiata a fuoco nei nostri cervelli fin dalle elementari.
1 gennaio 2002: ho visto cose che voi umani gente in pigiama alle due di notte davanti agli sportelli del Bancomat per prelevare i primi Euro della nostra vita.
E come non citare il recente 4 settembre 2015, che solo i più acculturati di voi riconosceranno subito come fine della storia senza amore tra il gabbiano Sgiòrg e Gemma-solo-io-provo-emozioni-very. (Saluto tutti gli amici del club Uomini e Donne trono over).

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25 mar 2016

Charlotte Olympia per MAC



Di solito non seguo tutte le tremila collezioni di beauty che propongono le varie case per tale semplice motivo: cosa se ne potrà mai fare una persona di trenta blush diversi?
Nulla, ne basta uno.
Quindi continuo a comprare la solita cipria, il solito mascara e il solito rossetto.
Fine.
Però questa collezione, uscita ieri, di Charlotte Olympia per Mac mi ha colpito al cuore - come direbbe Garrison - perché Charlotte Olympia è il regno del disagio nostalgico da appartamento sui tetti parigini del scorso secolo che mi manda giù di testa.
Sarebbe stata perfetta se avessero scelto il tema dei gatti, ma anche la pin up americana anni 50 con le ragnetele oro è molto carina.
Ci sono rossetti, tinte, pigmenti e pennelli che non vi so spiegare che sennò farei la Youtuber, ma soprattutto ci sono anche le pochettine e le confezioni di salviettine che sono di una beltade immensa.

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Impariamo dalle campagne pubblicitarie - Moda 2016

Approfittate pure degli asciugamani da cesso per sistemarvi la piega del capello,
ma non stupitevi se dopo 43 minuti il vostro fidanzato vi verrà a prendere
e vi porterà nel reparto psichiatrico più vicino.


Alexander Wang ci ricorda quanto sia utile avere sempre
il look giusto per andare e mendicare:
tipo quando si rientra all'alba e si rimane senza benzina.


Saint Laurent ci mostra una pacata sfida tra donne:
chi perde si becca il lampadario in testa.

 
Una vera amica si riconosce quando sa alleviarti la colica intestinale.


Se invitate a cena degli amici allergici, prima che arrivino, sdraiatevi a terra ed
estendete il vostro corpo sul tappeto per cercare
di schiacciare e sopprimere quanti più acari possibili.

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24 mar 2016

Oysho: costumi da bagno estate 2016 perché alle ferie non manca poi così tanto

Sono una persona ottimista e lo si evince chiaramente da due fatti: è marzo e già parlo di costumi pensando al mare e penso anche di mettermi in costume senza che Green Peace lanci l'allarme di una balena spiaggiata nel Mediterraneo.
In fatto di costumi ho sempre gusti femminili: mi piacciono anni 50, bianchi su colorito bianco, con le righe e i reggiseni di forme discutibili.
Talvolta anche con stampe assurde tipo dinosauri, squaletti o ananas.
Chi non desidera d'altronde un costume anni 50 con sopra degli ananas?
Roba che a Formentera mi bloccherebbero all'aeroporto per dirmi di andare a fare la disagiata e la nerd sulle coste della Scozia insieme al resto della popolazione mondiale sprovvista di melanina. 
Ho iniziato a guardare le varie collezioni di costumi da bagno e quella di Oysho mi è piaciuta un sacco.
Abbiamo tutto il desiderabile: vestiti bianchi virginali e pallore, costumi interi anni 50, righe e modelle non abbronzate.
Bravi.
Nei prossimi episodi parleremo sicuramente anche di stampe discutibili, non vi deluderò.


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Patate e mortadella al gratin

Per la serie anche la mortazza salverà il mondo e la patata non piace solo a Rocco, ecco un pasticciotto di patate, mortadella, rosmarino, panna e parmigiano.
Ingredienti che spesso si hanno in casa (che la panna non manchi mai amici, va bene anche quella di soia) e che sanno regalare la felicità e più di un pasto garantito.
Ricetta super facile. Se il vostro livello di pigrizia e/o abilità è pari a quello di Spike di Notting Hill, l'unico eventuale sbatta potrebbe essere quello di fare a fette 6 o 7 patate, cosa che si può ovviare dando un senso esistenziale a mariti, genitori, fratelli, coinquilini, abitanti della casa e passanti casuali tipo quelli che vogliono venire a installare il depuratore d'acqua o vogliono vendere la collezione delle monete d'oro ai tempi della Lira. Fateli entrare e metteteli ad affettare le patate.


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23 mar 2016

Nordic Ware: gli stampi delle bundt cake che salveranno il mondo


Le torte belle non sono di certo quelle di cake design con le codette colorate o i malefici cupcakes di burro e plastilina.
Nella mia personale classifica di torte bellissime e perfette ci sono tutte quelle fantastiche e gloriose bundt nordiche a base di cioccolato, frutta secca o cannella.
Classiche torte lievitate ma dalle forme stupende e bellerrime forgiate in stampi barocchi che paiono uscite dalle vecchie cucina della Famiglia Savoia.

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Casa e design svedese: le sedie Lilla Aland

Ultimamente sto riscoprendo la passione per il legno, al suo stato grezzo e naturale ma anche verniciato di colore a tinta unita. La plastica, soprattutto nell'argomento sedie, non mi ha mai attratto e convinto fino in fondo: sebbene mi siano sempre sembrate belle a casa degli altri, non ho mai comprato le Louis Ghost o le Victoria Ghost di Philipp Starck e le Vitra, che tanto mi erano piaciute subito, mi hanno già stancata.


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22 mar 2016

Top of the flops: quelli della moda ci trollano

Ero partita con le migliori delle intenzioni: dovevo fare un post di look belli, dal calderone malvagio dello street-style, da cui trarre ispirazione.
Sono arrivata però al punto in cui ho considerato "non male" delle scarpette da nonna accollate come quelle di Minnie e lì è successo che mi sono svegliata dal torpore celebrale come Re Théoden di Rohan sottoposto alle estenuanti e perforanti parole di Gríma Vermilinguo.
La mia mente si è sgomberata improvvisamente dalla nebbia confusionaria della moda e un pensiero mi è passato chiaro e inequivocabile nella testa: "ma che cazzo stai dicendo".
Tali immagini hanno contribuito al mio risveglio dalla lobotomia dei trend, delle mode, dei look-book e di tutti gli assurdi fashion blog raggiungendo la seguente conclusione: meglio chiudere Vogue e guardare la propria immagine riflessa nello specchio.

LA MAGLIA DELLA DHL
Oh, io capisco tutto eh: le maglie con i gruppi anni 80, le toppe, i detersivi di Moschino e tutto quanto. Davvero, lo capisco, ma forse le maglie dei corrieri espresso sono un pochino troppo.


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Sono stata da Stradivarius

Settimana scorsa ho sentito l'impellente necessità di andare a toccare con mano e vedere con occhi ciò che avevo solo salvato virtualmente nella mia ultima wishlist a prezzi onesti.
Così ho passato un'ora dentro allo Stradivarius di Varese, consumando calorie per i salti di gioia.
Non potevo credere che ci fossero così tante cose realmente carine e di buon gusto che si potessero comprare senza riflettere sulle priorità, il futuro incerto e le ipoteche sulle case di Barbie.
Qui sotto trovate riassunti i miei preferiti nei collage che ho cercato di fare con impegno caravaggesco, abbiate pietà.

La pochette costa meno di 5 euro, troppo carina, c'è anche la variante nera e una con l'ape.
La scarpa bianca tipo Stan Smith col retro rosa = statua per Strady. Sarà pelle finta però è comoda. Quella blu è molto carina ma invece è quasi sicuro che richieda in dote un camion di cerotti.
Applausi per il parka: credetemi che in foto non rende, dal vivo il verde è più bello, gli interni sono curati e per 60 euro è proprio un bel capo per la primavera dubbiosa e l'autunno live folk.
Anche il giubbino rock è un buon pezzo: 100 euro per chi lo vuole in vera pelle, ma ci sono anche delle versioni in finta pelle per togliersi lo sfizio moda a poco.

Tante camicie e top in cotone un po' bon ton, con righe, rouche, ricami, intagli e trafori; giubbini in camoscio, capi in denim sfrangiato e maglie a righe che non sono mai abbastanza.
Tra le borse, va beh ci dobbiamo accontentare che non siano Céline, ce n'è una a mano e un paio di tracolline sulle quali si può ragionare.











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21 mar 2016

Tiramisù di cioccolato e cocco senza uova


Sicuramente questa non è una ricetta per superare la prova costume, ma, se vi può consolare, non contiene uova.
Preferisco sempre fare la crema al mascarpone senza uova o in alternativa cuocerla perché ho la fobia delle uova crude.
La ricetta di questa crema è una vecchia ricetta che gira sul forum di cookaround da anni e anni e ne ho viste svariate versioni.
La versione classica di Araba Fenice per me è sempre la migliore e va bene sia per il tiramisù, sia per farcire una qualsiasi torta.

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Cosa pensa veramente Chiara Ferragni quando non ha i capelli Pantene

21 marzo, nuova settimana, nuova stagione, nuovi momenti di vita very.
Oggi Chiara dà il benvenuto alla nuova stagione floreale, va a cena con Francesco Facchinetti, attacca i poster in cameretta, si confronta con la dura realtà dei pendolari, mette in discussione i benefici della soia.

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20 mar 2016

Happy Sunday


da Il club degli incompresi, 2014
«Forse siamo degli incompresi ma almeno tra di noi ci capiamo».
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18 mar 2016

Trend estate 2016: vestiti e top con spalle scoperte


Nelle ridenti terre marziane, fino all'altro giorno, nevicava e c'era un tenero clima da steppa siberiana quando tira il severo Buran, ma siamo persone positive e vogliamo vedere questa giornata di sole come un principio di primavera.
Trai i vari trend abbiamo anche quello un po' gypsy, un po' Romina Power in vacanza a Cellino San Marco negli anni 70, un po' Brigitte Bardot che raccoglie lavanda in Provenza a giugno, dei vestiti e dei top larghi con le spalle scoperte. 
Il vestito più carino che ho visto è di Trouva, ma ovviamente da H&M, Mango e Zara se ne trovano a profusione.
Unica raccomandazione in questo caso, per evitare di venire coperti di risa e di vergogna, è che le spalle devono essere nude quindi niente spalline del reggiseno a vista e niente spalline trasparenti che sennò fate piangere i gattini. 
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Sei profili belli da seguire su Instagram

Oggi abbiamo gente brava che sa fotografare e gente altrettanto brava che diffonde le sue abilità artistiche.
E poi anche questa volta ho cercato accuratamente una cosina trash da inserire nella selezione dedicata a tutti coloro che vivono allegramente su Instagram. Per non dimenticare che anche nel trash c'è del genio.

PATTERNS BY HANN - sfondimania
Hannah è in missione per almeno 100 giorni: un pattern al dì per la giuoia dello sfondo del mio cell che prende una boccata d'aria fresca, screeshotto e imposto a seconda del mood. Hannah, sul tuo sito potresti metterle anche rettangolari le foto eh, che almeno ci dai l'alta definizione per gli schermi.

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17 mar 2016

Mostre da non perdere in Italia nei prossimi mesi

Se vi ricordate il video di Berlino, io non sono di certo pro centri commerciali per il tempo libero.
Di norma nel week-end mi piace andare in giro a fare foto, leggere, guardare un film o andare a qualche mostra.
Sono una persona noiosa, lo so.
Peggioro la situazione dicendo che queste cose mi piace farle da sola perché almeno non devo giustificare a nessuno il fatto di fotografare un portone o di voler vedere dei monocromi sentendomi dire "questo lo so fare anch'io".
Andiamo con ordine, ecco cosa mi sono segnata nella mia agendina della cultura.

HELMUT NEWTON Casa dei tre oci, Venezia dal 7 aprile al 7 agosto


Helmut Newton è uno dei fotografi più importanti e famosi del Novecento e lo conosce anche la comare Cozzolino.
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Biscotti zenzero e arancia + Note di cui prendere nota

Come avrete saputo dalla tv, da meteo.it o dal nostro Instagram, il 5 marzo c'è stata la sciabolata artica che in poche ore ha coperto di neve la base operativa marziana on the Lake Maggiore.
Quaranta centimetri di neve, ore senza corrente elettrica, linea ferroviaria bloccata e strade capitanate dai 4x4 e dai pick-up. Tutti gli altri inchiommati a far slittare le gomme o a casa davanti al camino.
Era il 5 marzo, il giorno prima dicevamo cose petalose tipo spring is coming e avvistavamo le prime lucertole e il giorno dopo praticamente Natale.
Sfoderando il miglior ottimismo, ho atteso che tornasse la corrente (stabilmente solo il giorno dopo, ripristinata da una task force dell'Enel di sole 500 persone, true story) e la domenica ho fatto i biscotti con lo zenzero: saranno anche di moda a dicembre, ma se lo zenzero piace sarebbe ingiusto e crudele lasciarlo in panchina per 11 mesi.
Sono talmente buoni che durante una puntata di Uomini e Donne ne ho mangiati dodici di seguito. Tratto da: superare la vergogna e i sensi di colpa con l'outing.


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16 mar 2016

Rodarte per &Other Stories


Per la rubrica "occhi a cuoricino per cose che comprerei in stock" abbiamo Rodarte - Kate e Laura Mulleavy - che collabora con &Other Stories con una collezione che sarà disponibile sullo store online e in alcuni punti vendita selezionati questa settimana a partire dal 17 marzo.
Cosa c'è di bello?
Tante meraviglie e cose indispensabili come: il velluto schiacciato, i cristalli, i pois, la seta, la pelle, il camoscio, il lurex, il nero, il blu, il cipria, il metallo e i glitter. 
Kate e Laura Mulleavy sostengono che il tema della collezione sia la donna californiana, io non ci vedo molto California e di solito non capisco mai il senso delle spiegazioni delle collezioni, ma mi fido e di dico che ok, se in California si vestono così, mi va bene.
Hanno anche creato la playlist Spotify della collezione, quindi vogliamo bene a Rodarte e non facciamo i pignoli.
I prezzi partono dai 29€ a salire.
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Quando lo street style è rock e noi non siamo magre

Ieri io e Rossana prese benissimo davanti agli specchi smagrenti di casa nel giocare a fare le rocker consumate e nel decidere l'outfit più adeguato.


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15 mar 2016

Vita su Marte goes to Slovenia Vol. 2


Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati, come un telefilm o una telenovas sudamericana di quelle imbarazzanti.
Lasciata Ptuj e tutto il cibo ingerito, abbiamo fatto tappa a Celje che, pare incredibile, lo so, ma già conoscevo essendo un noto abitato protostorico.
Un giorno vi narrerò le mie mirabolanti avventure da archeologa e di tutte le materie meravigliosamente assurde che ho studiato.
Celje è una graziosa cittadina divisa in due: nella parte bassa il centro storico con un fantastico quartiere di artisti e nella parte alta il Celjski grad ovvero un imponente castello medievale un tempo maggior fortezza di tutta la Slovenia.
Ideale per i momenti “Game of Thrones”, per fingere di possedere finalmente una fortezza ed un regno o semplicemente, in estate, per sentire concerti e partecipare agli eventi che organizzano.
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Abbiamo un nuovo fenomeno: Alberico Lemme, il dietologo di Flavio Briatore

Abbiamo già avuto modo di scandalizzarci sull'extreme makeover di Briatore nostro, apparentemente cambiato nei connotati tanto da somigliare a Franco Califano e invece no. Lui dice: niente chirurgia, niente lifting verticali ma è tutto merito di una dieta che mi ha fatto perdere 16 chili e della barba.
Quindi praticamente una trasformazione da palla a peluche peloso, proprio come il pupazzo preferito dei miei giochi di bimba semi-innocente che risponde al nome di Popples. Va bene Flavio, faremo un atto di fede.

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14 mar 2016

Gnocchi di ricotta e parmigiano con erbe e noci

Fare gli gnocchi con la ricotta è più molto semplice rispetto a farli con le patate, praticamente è impossibile sbagliare perché non c'è l'incognita dell'umidità e di tutte le relative problematiche di cui vi avevo già parlato.

Vi lascio le dosi per due persone
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Extra Fashion: quando il bomber diventa unabomber

Che torna di moda il bomber l'abbiamo già constatato, che le catene low cost ci propongano dei bomber carini e anche rosa, perché in fondo vogliamo tutte essere un po' Barbie ma vogliamo conservarci gli organi e la prima casa, pure (grazie Stradivarius).
Ma il sottile confine tra bomber e unabomber lo affrontiamo adesso con in corpo l'energia del caffè, la carica del cioccolato e le madonne del lunedì.



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13 mar 2016

Happy Sunday


da Chiedimi se sono felice, 2000
«L'amore, quando ci si mette, sa essere davvero bastardo».
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11 mar 2016

Dove mangiare a Milano: Tiramisù Delishoes, ovvero mangiare del buon cibo mentre si comprano scarpe


Ho pasteggiato in qualsiasi luogo: su una barca, in una cantina, in una grotta, in mezzo ai culatelli, in un castello, sdraiata sui cuscini come la divina Poppea o in una tenda nel deserto, ma mai mi ero trovata a cenare in un bel ristorante circondata da scarpe Giannico e altre meraviglie da comprare.
L'altra sera io e Gloria abbiamo cenato al Tiramisù Delishoes in Brera a Milano, dopo averne lurkato il menù e le recensioni su Zomato.
Per farla breve, Zomato è una app e un sito zeppo di recensioni di ristoranti, bar, pasticcerie e di qualunque luogo edibile di Milano e Roma.
Ci sono foto, indicazioni per raggiungere il locale e soprattutto tutti i menù completi di prezzi.
Questa cosa io la trovo utilissima perché solo guardando il menù di un locale si capiscono molte cose.
Ad esempio una lista infinita di portate e di piatti da scegliere non è mai un buon segno. fuggite, sciocchi!
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Cosa pensa veramente Chiara Ferragni quando non ha i capelli Pantene

Per augurare a tutti un felice weekend, oggi la nostra beniamina ci saluta col cuore come Barbara D'Urso, scopre di avere del nuovo personale, fa i giochini di David Copperfield, si ribella allo spot Activia, si sente aggredita dai lepidotteri.
Ah, è nato il doveroso tributo Instagram: @cosapensachiaraferragni, accorrete numerosi.

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10 mar 2016

Mettiamo le toppe colorate ai jeans


Temo che a breve torneremo a scrivere con l'Uniposca sulla Smemoranda perché ormai qualsiasi trend visto e vissuto nei primi anni 90 è tornato in modo prepotente e preoccupante.
Insieme ai Levi's a vita alta, abbiamo le toppe e le spille anni 90 si vedono da qualche mese sui siti di street style sulle persone che vivono di pane e Givenchy e che passano le loro giornate sui binari dei tram milanesi.
Loro, che sono davvero fuori come i balconi, attaccano toppe discutibili anche su borse da tremila sesterzi sfoggiando noncurante opulenza da tutti i pori.
Ora, attaccarsi le toppe dei distributori del Gasolio e delle marche di sigarette vintage a profusione forse è un pochino da zarro con la Ritmo Cabrio, ma invero vi dico: alcune toppe che si trovano nei negozi sono assolutamente carinissime.
Un vecchio paio di jeans o un giubbotto possono rianimarsi di vita, come Harry col cioccolato dopo i dissennatori, con una toppa rosa a caso.
Le mie preferite?
Le fette di pizza, i gelati, gli ananas, i fenicotteri, le labbra, le scritte coi font anni 50, gli arcobaleni, i cactus, le lettere, i pianeti, i super eroi e chiaramente gli unicorni.
Se ne trovano di carine da Stradivarius, Bershka e nel sempre validissimo Asos.
E ora il momento "guardiamo le figure" per avvalorare la mia discutibile tesi.
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Tortini aromatici di cavolfiore

Ricetta super veloce che ho fatto mentre pregavo che l'idraulico riuscisse a sturare la vasca da bagno nella quale si era evidentemente arenata la mia parrucca.
Ho lessato il cavolfiore e poi ho detto che ci faccio in pochi minuti di procedimento che devo andare a vedere la situazione in bagno?
Ne è uscita una cosa easy like sunday morning, vegetariana, con verdure e proteine, quindi pure bilanciata e light visto che l'olio è poco. Ormai state anche capendo che la mia cucina è invasa di vasetti pieni di spezie di ogni tipo che uso generosamente ovunque.


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09 mar 2016

Alameda Turquesa: ovvero i sandali con i pom pom colorati


Vidi queste scarpe la prima volta l'anno scorso ai piedi di Elena Braghieri, it girl di Grazia, sul suo profilo Instagram e, probabilmente, rientrano in quella categoria di cose cui al momento non ci badi, ma poi SBAM improvvisamente ti tornano in mente e le vuoi.
Che scarpe assurde sono, direte voi?
Sono i sandali coi pom pom e le nappine di Alameda Turquesa, duo di designer portoghese, che vengono amorevolmente fatte a mano, risultando così una diversa dall'altra.
Tipo i fiocchi di neve, insomma.
Lo so che fino a domenica nevicava, so anche di avere dei polpacci troppo grossi per avvolgerli come un salame Levoni stagionato fino al ginocchio, so anche che a Luingeles mi prenderebbero per matta, ma li trovi bellissimi. occhi lucciconi

Il mood è: giovane ragazza inglese dai capelli biondi naturali, vagamente hippy che se ne va in vacanza in Thailandia e conosce un ragazzo americano identico a DiCaprio con cui finisce a suonare Redemption Song in spiaggia al tramonto.
Ho reso l'idea?

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Il papà si merita un regalo per la sua festa

Un post che ci teletrasporta subito al 19 marzo e che ci aiuta a dimenticare velocemente i grandiosi fasti della serata di ieri.
Ieri era la festa della donna: noi marziane eravamo in giro a Milano al solo scopo di svaligiare Tiger e provare nuovi ristoranti da recensire su Zomato quand'ecco che dopo le 23, in zona Maciachini, ci imbattiamo in un gruppo di femmine vestite da gara, griffate Desigual, coi plateau più alti di Michael Jordan, aureole giganti di mimose in testa e trucco glitterato, evidentemente già piene di sostanze quantomeno alcoliche e pronte ad assaltare un locale a caso purché onorasse il loro avido desiderio di manzo nudo. Son le stesse che il 14 febbraio parlavano di amore vero su Facebook con la foto dell'orsetto sonoro Teddy Love.
Secondo quanto ci ha fatto immaginare Walt Disney, la festa della donna poteva essere un gran ballo di corte, con un gran vestito e un gran paio di scarpe. Poi dal 1990 in poi abbiamo capito che non era molto così.
Quindi il papà che, finché ha potuto, a suon di fiabe ci ha tenuto all'oscuro da tutto ciò, si merita un bel regalo per la sua festa.


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08 mar 2016

Vita su Marte goes to Slovenia Vol. 1


Potrei iniziare questo post dicendovi che la Slovenia mi era ben nota e ben geo localizzata nella mia testolina, invece, sono una persona vera e sincera e invero vi dico che la Slovenia rientrava in quelle nazioni "della grande nebbia" che, nella mia testa, sono fumosamente collocate nella cartina dell'Europa e, altrettanto confusamente, caratterizzate.
È difficile essere me a volte, me ne rendo conto.
Sono quindi partita per questa nuova scoperta di quattro giorni che, causa mia mancanza di proprietà di sintesi, vi dividerò in due post per non ammorbarvi troppo il cervello con i miei consigli non richiesti sulla Slovenia.
Siamo partiti da Venezia Mestre con la bloggermobile e ci siamo diretti a Vipava che è un grazioso paesino vicino Gorizia capace di produrre un numero infinito di vini che chiaramente non conoscevo, ma che ho assaggiato a profusione.
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Casomai ci mancassero siti per lo shopping moda: Sézane

Care amiche, lo so che oggi, all'ennesima segnalazione di shop on-line con cose fighe e desiderabili sulle quali piangeremo tutte per manifesta povertà, mi manderete imprecazioni, maledizioni e tutti i rosari di nonna Concetta. E io, col cuore in mano, vi rispondo con le parole di Lucio Battisti.

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07 mar 2016

Frolla alla cannella con pere e mascarpone


Il principio di questo dolce è molto semplice: aromatizzare la frolla con la cannella, fare una crema di mascarpone, riporci le roselline di pere, cuocere e mangiare.

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Extra Fashion: fatevi delle amiche!

Come al solito, per evitare che google ci sbatta fuori dall'universo, ho moderato il titolo che in cuor mio sarebbe stato "Extra Fashion: fatevi delle amiche, + una qualunque imprecazione a caso, punto esclamativo, + un'altra imprecazione a caso".
Adesso che almeno nel vostro immaginario sono riuscita a rafforzare il concetto vengo al dunque: la people dello street style non ha amiche. Oppure ha le amiche infami.


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06 mar 2016

Happy Sunday


da Revenant, 2015
«Nel mezzo di una tempesta, se guardi i rami di un albero, giureresti che stia per cadere.
Ma se guardi il suo tronco ti accorgerai ti quanto sia stabile».
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04 mar 2016

La follia: le unghie pelose

Credo che sia un nostro diritto prenderci la libertà intellettuale di poter dire senza menate quello che butteremmo dalla Rupe Tarpea 2016.
Ad esempio le unghie pelose, o furry nails se volete darvi un tono da esperte beauty internazionali, che sono comparse in modo improvviso, come un attacco di colite, alla NW Fashion Week.
La gente sta male, direte voi, e avete ragione.

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