29 apr 2016

Account Idioti Instagram da seguire assolutamente

Instragram non è solo gambe lunghe su un lenzuolo con di fianco un tazza di caffè e una peonia, non è solo braccia alzate a fronte mare e sedere in bella vista, non è solo gatti, ma c'è anche della sanissima idiozia che noi amiamo follemente.
Sto parlando al plurale come il Divino Otelma, rinchiudetemi e gettate la chiave.
Andiamo con ordine.

TASTE OF STREEP
Talmente trash da risultare immensamente meraviglioso.
Meryl in mezzo al cibo.


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Sono stata alla festa di Huawei e non ho rubato nemmeno un telefono #OO

Come avrete forse notato, ultimamente sembro posseduta da uno di quei nerd sfegatati dei telefilm americani perché, casomai non avessi abbastanza desideri e wishlist infinite, non mi sto facendo sfuggire nemmeno un telefono. Il motivo principale è che il telefono mi serve, è un'esigenza primaria che va oltre le impellenti voglie di abiti di haute couture e stati patrimoniali di scarpe di Sarah Jessica Parker.
Rientro a pieno titolo nella media italiana di coloro che non vivono senza avere addosso almeno due telefoni, un pc portatile, un tablet, una piastra per capelli, un affettaverdure.
Credo poi che tutti siano curiosi di vedere fin dove arriveremo: io rimango sbalordita davanti al progresso tecnologico degli apparecchi portatili e penso che tra poco potrò rispondere a mio papà che, a ogni ultimo modello di telefono uscito in commercio, mi chiede se fa anche il caffè.
Forse presto sarà più o meno così e se poi un telefonino fosse anche in grado di fare la pizza o la pastasciutta potrei dire di aver raggiunto il nirvana.


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28 apr 2016

What's in my Botox Box: beauty routine


Mettere le proprie creme giornaliere in una pochette con scritto BOTOX BOX  è una zampata da professionista, lo so.
Ma l'idea, galvanizzante ed auto motivante per tutto lo sbattimento che comporta la beauty routine, è dell'Estetista Cinica e di Ju di Le Funky Mamas e la trovo bellissima.
Sul suo sito è in vendita con le travel size di tutti i suoi prodotti viso con tre diversi allestimenti in base all'esigenza della propria pelle: smog, rughe e stress.
La mia pochette Botox Box stanzia gloriosa e vincente sul piano di marmo del mio bagno piena di tutte queste meraviglie.

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Dolce frolla albicocche e mandorle

Quanto romanticismo in una torta che mi son messa pure a decorare con lune e stelline.
Romanticismo che è svampato in tempo zero quando la torta era bell'e pronta per essere azzannata: so che mi credete sulla parola senza bisogno di ulteriori didascalie o testimonianze visive, soprattutto se avete visto questo video che offre l'idea della pacata golosità che mi possiede - come va di moda dire - acca ventiquattro.
Su questa torta ho da dire due sole cose: è galatticamente buona ed è rapidissima da fare, specie se come base usate una sfoglia o anche una frolla sottile già pronta.
Ma per un mondo migliore e per le wannabe Anna Moroni come me, metto sempre a disposizione i link degli impasti marziani homemade:
- pasta frolla (ricetta perfetta che riesce sempre e non delude nemmeno coi biscotti stampati)
pasta base per strudel (ottima base per tutti i tipi di strudel, sia dolci che salati, utilizzabile anche al posto di una sfoglia già pronta o al posto di una frolla se si vuole un impasto base più 'light' - per questa torta ho usato questa ricetta che è fatta senza burro e con 2 soli cucchiai di olio)


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27 apr 2016

App utili per chi vive a Milano e un codice sconto per voi

Milano è un po' la New York italiana per tutto quello che può offrire negli svariati campi a partire dal cibo, agli eventi, alle mostre, al lavoro e ai negozi.
Si trova di tutto, si può fare di tutto ed è la città italiana dove arriva tutto prima di ogni altro luogo.
Ovviamente anche in ambito app non si scherza, ci sono mille servizi che possono rendere la vita utile e priva di sbattimenti.
Queste sono le app che dovete scaricarvi quando venite a Milano e che possono facilitarvi la vita.

Milano per tutti


App del blog Pepite per Tutti che adoro perché dà indicazioni su ristoranti, bakery, quartieri ed eventi.
Molto carina perché tutto è selezionato in base alla loro esperienza personale e, se vi piace il loro blog, sicuramente amerete anche la loro app.
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Extra Gossip: i belli, i brutti e le sigle dei cartoni animati

Ci chiedono sempre perché abbiamo chiamato questo blog Vita su Marte.
Settimana scorsa ho dovuto spiegare a uno svedese che in Italia, ormai da anni, siamo governati da presidenti che non abbiamo eletto, appartenenti a partiti che non abbiamo votato. E gli ho anche aggiunto che abito in un comune attualmente senza sindaco e, per chi è interessato al genere, anche senza prete. E il bello è che tutto ciò è legale.
Poi stiamo a preoccuparci se ci sia la vita su Marte quando è evidente che i marziani siamo noi.
Ma non solo in Italia, eh. Abbiamo Berlino che nel 1989 finalmente abbatte il muro ma abbiamo anche l'Austria che oggi scalpita per costruirne uno al Brennero; noi qui a pranzare coi cornuti che fanno la sceneggiata a Forum davanti al giudice Nino Marazzita quando c'è il governo dell'Uruguay che consente di uccidere gli amanti delle mogli. E in Francia hanno il ministro delle finanze che per goliardia strappa le mutande alle giornaliste ma poi nega.
Ma non entriamo in argomenti più grandi di noi, restiamo umily e continuiamo a fare il balsamo al pelo dei fenicotteri col gossip più inutile del sistema solare.


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26 apr 2016

Lasagne cremose con zucchine


Queste lasagne sono fatte senza besciamella, ci ho però messo la provola affumicata perché le cose fatte bene fino in fondo non le so fare.
Potete preparate voi la pasta fresca o comprarla, l'importante è che facciate comunque scottare ogni foglio di lasagna, anche se si tratta di pasta fresca, prima di assemblarla.
Bastano due minuti in acqua bollente e salata.
I fogli vanno poi freddati e stesi su un canovaccio pulito.
Per il ripieno uso (me ne è uscita una teglia per circa 6 persone):
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Ananas e Fenicotteri da Stradivarius

Non so se dietro le fila creative di Stradivarius ci sia stato qualche cambiamento o meno, fatto sta che, con questa collezione primavera, hanno decisamente assestato una serie di ottimi colpi che per quanto mi riguarda alzano il livello di attualità del marchio.
Li trovo sempre sul pezzo, buttano fuori un pronto moda che asseconda sempre le ultime tendenze (avevamo già parlato delle toppe colorate anni 80, del bomber rosa, delle simil Stan Smith con rifiniture cipria e dei pezzi basic), i prezzi sono bassi e vissero tutti felici e contenti.


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24 apr 2016

Happy Sunday


da Io e te, 2012
«Normale vuole dire normale, cioè niente».
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22 apr 2016

Borse che vorrei: Gucci Dionysus

Voglio bene ad Alessandro Michele perché ha ridato onore e gloria a cose che prima non avremmo mai considerato come delle gonne oro al ginocchio o dei mocassini con tacco anni 70 in ottanio metallizzato.
Tutto un po' da nonna, ma con quel tocco Zia Assunta che rende tutto molto bello infatti, fossi una ricca ereditiera, avrei già comprato tutto a partire dalle gonne e a finire col bomber verde fiorato per una vita sobria e minimal.
Comprerei anche la Dionysus che è una borsa sempre un po' da zia, ma una zia che va a bersi il Gin Tonic, non di quelle che si chiudono in casa con il Burda Mani di Fata.
Il Cerchio della Vita si chiude e con questo abbiamo capito che Gucci, dopo trenta post dedicati alle sue scarpe, gonne e mocassini, è il mio designer preferito della stagione e questa è la borsa che comprerei per questa pazza estate 2016.

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Anche l'allattamento è di moda: il Brelfie che ci mancava

Impariamo questa nuova parola: brelfie. Ovvero selfie del breast-feeding. Per la comare Cozzolino: mi faccio la foto mentre allatto.
Prendiamo atto che il web è invaso di foto di donne che allattano col telefono in mano o che si fanno fotografare mentre sfamano le loro baby creature in tutti i luoghi e in tutti i laghi.
Ma nessuno osi pensare che sia una trovata esibizionistica perché le psicomadry ci seguirebbero con la spranga in difesa di un atto così naturale e primordiale quale è quello della nutrizione materna al seno. giammai


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21 apr 2016

Lipart perché al trash non c'è mai fine

Contravvenendo a tutti i miei buoni propositi di inizio anno, l'altro giorno stavo procrastinando la vita di fronte a Youtube.
Per un momento di alta cultura, mi ero impantanata di fronte ad un famosissimo Youtuber americano che criticava tinte per le labbra e parlava della sua manicure glitterata.
Venti minuti di totale lobotomia frontale in cui non sono riuscita a staccarmi dal monitor, ma anzi, ho curiosato anche la collezione di rossetti che ha disegnato e che è perennemente sold out.
Apro il relativo hashtag su Instagram e SBAM incappo nel trash più disagiato che abbia mai visto: la lipart.
Quel pazzo popolo americano è ad uno step successivo rispetto alle nostre zarre nazionali che sono rimaste al gel e ai brillantini sulle unghie, dilettanti: i disegni e i glitter li mettono sulle labbra e ci sono veri e propri saloni dedicati alla lipart.
Da ingenuo Hobbit lacustre ignoravo totalmente tale nefasta pratica ma, volendo mantenere la tradizione del trash nella giornata del giovedì, vi regalo queste perle fotografiche.
Solo per stomaci forti.


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Muffins alla feta e spinaci con qualcosa di arancione

Sto decisamente subendo un lento distacco dalla zucca quest'anno, me ne sto quasi sentendo in colpa, tanto che sono andata a vedere sul calendario della frutta e verdura: la zucca è in stagione da agosto a febbraio.
Ok, sono in ritardo, ma saluto lo stesso tutti quelli che mi conoscono e che mangiano i pomodori in insalata a gennaio e le fragole a San Valentino, in fondo siamo tutti amici.
Questi muffins super-buoni ve li propongo così, con incluso il mio peccato originale della zucca ad aprile e mi pento solo di non averli fotografati aperti, perché c'è un tripudio di colori meraviglioSsso. Se però voi siete anime pure (o più che altro non trovate la zucca biologica no sbatty già tagliata e pulita) potete sostituire la zucca con delle carote al vapore, così rimarrà invariato il tocco fashion di arancione.


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20 apr 2016

Benefit Brow Bar: ovvero come avere sopracciglia perfette

Con le sopracciglia ho un rapporto terribile, esattamente come con l'eyeliner: impossibile riuscire a farle uguali ed estrema sofferenza dall'estetista perché piango come Mirtilla Malcontenta nel bagno dei prefetti con la pinzetta.
Posso sopportare il fuoco del Monte Fato, la neve del Caradhras, ma la pinzetta mi devasta il sistema nervoso.
L'altro giorno ho così deciso di provare il Brow Bar di Benefit nello store di Piazza Gae Aulenti a Milano dopo averne letto mirabolanti recensioni in tutto il web.
Mi sono presentata nelle mani di Concetta con una situazione sopraccigliare da Isola dei Famosi o da Libro della Giungla, ma è un passaggio necessario per farsi modificare la forma delle sopracciglia.
La postazione del Brow Bar è in pieno stile Benefit: girly, vintage e rosa.
E tutto questo è un bene.
La prima cosa che fanno è verificare lo stato, nel mio caso pietoso, delle sopracciglia e proporvi la soluzione per ridare vita e dignità al vostro viso.


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W l'Italia, Liguria e vino edition: la Val di Magra e il Vermentino

C'è un magico posto in Italia che offre un'incredibile varietà di paesaggio: si trova tra il Mar Ligure e le Alpi Apuane, offre rigogliosi vigneti, borghi antichi, vino e cibo succulenti e soprattutto ha un nome che promette una carriera da modella, è la Val di Magra.
Ci ho recentemente trascorso un weekend di piena avventura enogastronomica con il sadico piacere di sentirmi ignorante: veniva presentata in anteprima la nuova annata 2015 del Vermentino e io, che mi considero astemia non praticante, ho esplorato spavalda un sacco di cantine e degustato almeno 30 tipi diversi di vino, rivolgendo le domande più imbarazzanti ai sommelier esperti che hanno immediatamente recepito la mia presenza come un fattore marziano e alienante. Tant'è.


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19 apr 2016

#FiorellaPerché : come vincere fino a 1000 euro di shopping

I motivi per fare shopping possono essere vari ed infiniti, di seria causa, ma soprattutto di bionda causa.
Giustifico il bisogno di fare shopping con ogni scusa immaginabile da essere umano: saldi, nuova collezione, premestruo, strane incidenze astrali, carenza di affetto e cambio di stagione con relativa crisi isterica da armadio vuoto.


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Extra Gossip: le trivelle, le maschere detox, i chihuahua e l'umiltà

Settimana scorsa una commessa mi ha precisato di essere una shop assistant.
Le ho detto allora scusa se mejo te.
E poi per consolarmi della mia nullità ho cercato storie di cani tristi e ho fatto la rassegna gossip.



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18 apr 2016

Strudel di fragole e mandorle

Questo strudel di fragole e mandorle è a prova di bionda in cucina e vi può far fare una bella figura su Instagram e con la suocera.


Si possono percorrere due strade: usare la ricetta di Gloria per fare la sfoglia dello strudel o, se siete sprovviste di manualità culinaria, comprare la pasta sfoglia pronta.
Vi voglio bene e non vi giudicherò assolutamente, sentitevi di libere di ricorrere al banco frigo di mamma Esselunga.

Occorre

Per la pasta 

vi rimando appunto a questa ricetta già pubblicata

Per la farcitura

Marmellata di fragole (ne serve circa mezzo vasetto)
1 Cestino di fragole
50 grammi di lamelle di mandorle spellate

Zucchero a velo

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Cosa pensa veramente Chiara Ferragni quando non ha i capelli Pantene

La nostra beneamata Chiaretta oggi si candida per il remake di Shining, si fa innervosire dal vento di Hong Kong, guarda Uomini e Donne, gira la ruota, sogna di ricevere una tenera serenata, pranza in barca con i vip e conquista anche la copertina della Settimana Enigmistica.
Se non siete ancora amazing fansssss del profilo Instagram ad Ella dedicato (@cosapensachiaraferragni) vi ritroverete la cacca di Matilda nella borsa e i glitter argentati nella colazione. Buona settimana.


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17 apr 2016

Happy Sunday


da Il labirinto del fauno, 2006
«Ma quando ero piccola ci credevo. Credevo in molte cose a cui ora non credo più».
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15 apr 2016

Boxer Braids: ovvero due trecce che vanno di moda

Qui bisogna fare un po' di chiarezza in questo pazzo mondo fatto di nomi ridicoli, altisonanti e senza alcun senso logico.
Oggi sono qui per dirvi che vanno di moda le boxer braid e, se fossi una blogger seria o una titolista di un magazine rosa, avrei iniziato con: "Boxer Braid: il nuovo trend capelli per l'estate 2016", invece no, queste boxer braid mi perplimono.
Non possiamo semplicemente chiamarle doppia treccia francese, come farebbero le persone normali?
Ma poi esistono davvero delle boxeur donne che se le fanno?
Hilary Swank nel film “Million Dollar Baby” esclusa, ovviamente.
Non lo so, ma i fatti parlano chiaro: Kim Kardashian se le è fatte e ha lanciato un mega domino nel mondo della moda.
A me piacciono molto perché mi ricordano una donna aliena piombata sulla terra con dei super sensi ultra sviluppati.
Per farsele, davvero belle ed ordinate, serve necessariamente un parrucchiere, una mamma o un'amica a cui chiedere aiuto per diventare una donna Asgardiana piombata sulla Terra.


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Fuorisalone Dentroilsalotto: la Milano Design Week vista dalle case dei milanesi

In questi giorni di pazza settimana milanese del Design ho potuto realizzare uno dei miei - ma so bene di non essere sola al mondo - desideri da stalker: entrare nelle case degli altri.
Quante volte passiamo accanto a dei palazzi e sbirciamo attraverso le finestre immaginandoci chi ci abita, cosa sta facendo e come ha arredato la propria casa? Io lo faccio abitualmente, giungendo spesso al livello estremo scenografia da film che, a seconda del contesto e del mood del momento, può assumere sfumature alla Federico Fellini, Ferzan Ozpetek, Carlo Verdone o persino Dario Argento quando dopo il tramonto attraverso quartieri inquietanti e poco raccomandabili.
Tutto inventato naturalmente. E la storia di turno finirà solo al sopraggiungere di una nuova casa, con una nuova finestra, delle nuove vite e dei nuovi mobili da immaginare.
Io passeggio così, con un sovraffollamento mentale talmente problematico da dimenticarmi le cose, l'orientamento e il senso della toponomastica.


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14 apr 2016

Coraggiosamente parliamo male del Bimby

Ci sono categorie di donne che sono indubbiamente strane e strambe.
Tipo quelle che impazziscono per la cartoleria, gli adesivi e gli scotch di cui mi chiedo sempre cosa mai se ne possano fare di trecento quaderni e agende da decorare.
Ma la categorie che mi perplime di più in tutte le terre emerse, oltre ovviamente alla setta di quelle che usano la Mooncup, è quella delle proprietarie del Bimby, strumento di cucina forgiato da Sauron nel fuoco del Monte Fato, che costa quanto una borsa di Céline e fa le stesse cose che potrebbe fare una pentola, un frullino e un piccolo robot da cucina.
Cioè tutte cose che noi, le nostre mamme, le nostre nonne o le nostre vicine, abbiamo già in casa.
Invece no, esiste una setta di fedelissime che lo difendono a spada tratta e ne fanno uso per effettuare semplici operazioni di quotidianità culinaria come cucinare a vapore - operazione chiamata varoma dalle Bimbygirl - preparare risotti o delle comunissime zuppe.

MI PARE CHIARO CHE PER CUCINARE QUESTA ROBA AL VAPORE SERVANO MILLE EURO DI ROBOT

Ma la cosa peggiore è l'utilizzo del Bimby per preparare in casa prodotti di natura industriale.
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Piccoli cornetti alle nocciole e altre varianti

A pensare alla pasticceria seria, quella di Ernst Knam, Iginio Massari, Pierre Hermé e compagnia glicemica, mi sale il suicidio perché io non avrei mai la pazienza di cesellare ogni minimo ingrediente con la temperatura e il temperaggio perfetti, né pensare a decorazioni da superstar che dopo ore di minuziosa lavorazione sarebbero comunque destinate all'ingollo vorace.
Non posso perdere tutto questo tempo in cucina perché ho fame, sono golosa e non ho pazienza.
Allora per il tanto amato capitolo no sbatty, ecco dei cornetti super facili da fare, compreso l'impasto: nessuno ci vieta di comprare sfoglie e brisé già pronte ma così sappiamo esattamente cosa ci mettiamo dentro, non è un discorso di calorie ma di qualità.
L'impasto si fa molto velocemente, lo si fa riposare in frigo tutta la notte e l'indomani è pronto per essere trasformato in golosi cornetti.


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13 apr 2016

Trend pazzi: uscire in pigiama

La moda è pazza e a volte propone cose totalmente prive di senso che accettiamo in modo inerme senza opporci.
Per una volta però i grandi capi della moda - mi immagino sempre una sorta di G8 di sommi capi che decidono le nostre sorti ogni anno - stanno cercando di sdoganare l'outfit della vita: il pigiama.
Per uscire, eh.
Esiste qualcosa di più bello?
Non è forse un sogno poter uscire in pigiama senza subire il giudizio altrui?
Non è meraviglioso che il mondo possa accettare socialmente tale condizione?
Un bel pigiama in seta e via, senza più alcun sbattimento e dramma di pantaloni stretti o scomodi.
Per la precisione si necessita di un pigiama con pantaloni a tre quarti, in seta e di giacca vestaglia sopra.
L'ideale è poi abbinare i completi da notte con tacchi alti e borse clutch. meh 
Sicuramente è una di quelle cose che non sono in grado di fare - abbinare decentemente una cosa simile può portare alla follia e faccio prima ad uscire in abito lungo - ma concettualmente lo trovo adorabile.
Ora una carrellata di immagini per sostenere la mia strampalata tesi.
Tali gingilli si trovano da: Marella, Pinko, Dolce & Gabbana, Zara, Mango e probabilmente pure dal cinese sotto casa.
Dimenticavo, se volete poi fare le super trend setter della grande città, dovete dire di avere un pajamas look.

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Olympia Le-Tan: il Giappone, l'Hotel Hokura e Hello Kitty

Va beh, diciamolo, questo è da intendersi come un post non tanto di shopping quanto di cultura generale, la cui utilità è più teorica e correlata che diretta, perché quando si parla di Olympia Le-Tan la mazzetta degli euro si fa alta più di Renato Brunetta.


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12 apr 2016

Recensioni pazze: struccarsi sotto la doccia o con un panno

Per la rubrica "opinioni non richieste su prodotti pazzi" vorrei dire la mia sui nuovi e diversi metodi di strucco che il mercato rosa del beauty ci propone.
Essendo un animo volto al bieco consumismo e credendo anche agli unicorni, questo genere di cose mi attirano sempre come una granita al limone sotto il sole cocente di luglio.
Ho quindi provato ogni genere di nuovo struccante in commercio sperando di ovviare al problema del Panda Eyes che si ripropone sempre dopo mezzora da un'apparente corretta pulizia.
Andiamo con ordine:

 IL PANNO DI MICROFIBRA



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Le mascherine da notte di Holistic Silk

Oggi la mia attenzione è rivolta a quelle cose in cui confido molto, quelle che mi danno l'illusione di svoltare le mie notti e farmi piombare in un sonno profondo e continuo, senza sentirmi preda di una mente che non è mai stata così sveglia manco davanti alle gemelline di Shining.
Dopo essermi chiesta perché il mio cervello sia particolarmente attivo tra le 4 e le 6 di notte, sono giunta alla serena conclusione d'esser posseduta contemporaneamente da una cubista col trucco ormai sfatto che smonta la notte vestita di pailettes e da un panettiere che inizia a manipolare pasta lievitata e sforna focacce alle cipolle.
In questi fortunati casi, mi riaddormento solo dopo le 6 e poi saranno necessarie le bombe a mano.

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11 apr 2016

Tortino salato di zucchine, parmigiano e mandorle



Questa torta salata è facilissima da fare e non prevede assolutamente pasta sfoglia o grassi come burro e panna che spesso si utilizzano nelle quiche.
Le quantità sono per un teglia rettangolare lunga circa 24 cm e larga 12.

Occorre
3 zucchine
1 cipollotto
1 goccio di olio d'oliva
150 grammi di farina 00
100 grammi di parmigiano
Mezzo bicchiere di latte
1 uovo
1 bustina di lievito istantaneo non dolce (trovate la scritta "lievito istantaneo per dolci e salato")
Sale qb
Pepe qb
1 foglia di salvia
30 grammi di petali di mandorle
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Visione di Chiara Ferragni consigliata ad un pubblico adulto

Sono le 9.30 di lunedì mattina, una nuova scintillante settimana sta partendo alla grandissima ma stiamo già facendo finta di trovarci nella seconda serata del venerdì, quando il sonno ha placato le grida dei cuccioli di umano e si possono guardare senza censura cose imbarazzanti tipo Piero Chiambretti e Bruno Vespa.
E anche l'evoluzione di Chiara Ferragni nuda.
Si consiglia la visione ad un pubblico adulto e consapevole.


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10 apr 2016

Happy Sunday


da Chloe - Tra seduzione e inganno, 2009
«Cerco in ognuno qualcosa da amare, anche solo un dettaglio».
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8 apr 2016

Bomber e giacche personalizzate come i bavaglini dell'asilo


Il filo conduttore della seriazione è sempre il discorso delle toppe anni 90 che abbiamo già affrontato, solo che qui viene ampliato verso nuovi lidi: le scritte e i messaggi sulle giacche e i bomber.
Praticamente è come tornare all'asilo quando la mamma ci ricamava il nome sull'asciugamano e ci metteva la toppa di un piccolo panda di fianco.
Stessa cosa.
Solo che qui sono messaggi, nomi e frasi scritte o ricamate sulle giacche in pelle o suoi bomber e io li trovo meravigliosi.
L'unico sito che ho reperito durante le mie bionde ricerche e che permette di realizzare cose simili carine, non giacche da lavoro per falciare il prato insomma, è quello di Danielle Guizo dove si può comprare un bomber personalizzato e farci scrivere quello che si vuole.
In alternativa c'è sempre il vecchio caro fai da te, basta reperire delle lettere in merceria e stirarle sul bomber o andare a piangere dalla nonna che sicuramente vi ricama quello che volete.
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Extra Gossip: Me Parece Todo Estupendo

Vorrei ricordare quanto era bello il gossip da parrucchiere prima dell'avvento dei cinesi.
Pile di riviste gratis di tutta l'editoria italiana da leggere avidamente prima che la posa degli acidi corrosivi e della permanente anni novanta fosse terminata.
Il top lo si raggiungeva accompagnando la nonna dalla sua pettinatrice e godendosi lo spettacolo durante l'attesa sotto ai caschi che ustionavano il cuoio capelluto.
Oggi dai cinesi ti fanno la piega in 4 minuti netti, stanno zitti o parlano una lingua che suona molto wantong, shao mai e involtini primavera e non puoi nemmeno commentare le lacrime di Simona Ventura a Playa Soledad.

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7 apr 2016

Top of the Flops: le peggio vestite della settimana

Non lo so proprio come faccia il pubblico americano a raccapezzarsi tra i mille artisti, rappers, giovani idoli delle folle giovani, ottocento premi musicali diversi per ogni minima categoria, star della tv che sbucano da ogni angolo, nuove promesse di Disney Channel, mille red carpet e chissà che altro.
Praticamente un'indigestione di informazioni pazzesca di cui tutte le volte penso, grattandomi vigorosamente la testa: "E ora questa chi cazzo è?".
In mezzo a tanti ignoti ci sono le solite note che non deludono mai.

GWEN STEFANI
Una vita a leggere su Vanity Fair e Vogue le mirabolanti imprese nella moda di Gwen Stefani, definita sempre a quattro venti "icona pop di stile" e poi te la trovi nel 2016 sempre vestita peggio e col culo di fuori come una qualsiasi Miley.
Che delusione.

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Ricetta vegetariana: tortini di zucca e patate con chips di spinaci

Come sapete, qui su Marte siamo onnivore: carboidrati a volontà, dolci tipici di ogni luogo della Terra, carne, pesce e anche momenti estremi di interiora selvagge per emulare chef Rubio.
Detto ciò è indubbio che la cucina vegetariana rappresenti una grande risorsa dai numerosi vantaggi: le verdure fanno bene e non sono mai abbastanza, si evitano le paranoie per la cottura della carne o del pesce, sazia senza appesantire troppo e le ricette possono essere facilmente modulate o integrate per servire le pietanze come piatti unici, antipasti, secondi o contorni.
Certo, chi ha un palato asfaltato dallo stile McDonald's e ha l'abitudine di mangiar spesso carne, salse e fritti, sarà un po' in difficoltà nell'apprezzare i sapori delicati e autentici delle verdure, ma i gusti e le tendenze alimentari stanno cambiando e i palati si stanno raffinando a tutto vantaggio della salute.
Questi tortini sono una variante marziana del pasticcio di zucca del libro Di Zucca in Zucca dello chef Igles Corelli (è grave ma la mia biblioteca culinaria occupa più spazio della letteratura) e ho pensato di abbinarli a delle chips di spinaci molto gustose (livello di difficoltà: si fanno da sole) per contrastare l'aspetto cromatico e di consistenza.


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6 apr 2016

Look for less: dai mocassini di Gucci alle Tango di Valentino



Nemmeno fossimo millepiedi, bramiamo sempre un quantitativo imbarazzante di scarpe, spesso anche discutibili.
Di norma sono scarpe molto costose che dopo nove mesi, ad andar bene, non metteremmo nemmeno più.
Diciamo quindi grazie ad H&M e Asos che copiano tutto quello che ci piace dalle passerelle per renderci felici e serene per un paio di mesi.
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Esxence 2016: riflessioni marziane sul mondo dei profumi e sui nasi

Come ormai sapete, ogni giorno sulla fanpage marziana ci divertiamo a mettere foto della gente della moda che ci trolla, piangiamo sulla riccheria fashion, diffondiamo calorie gratuite a ore pasti per un mondo più affamato e molte altre varie ed eventuali, compresi i consigli sulle cose che si possono fare nel weekend.
Pochi giorni fa la nostra attenzione e i nostri consigli erano rivolti all'Esxence di Milano, la fiera della profumeria artistica che pullulava di allestimenti onirici con preziose boccette di profumo e di persone esperte intente a raccontare il concepimento di una fragranza e ad aiutare nella percezione delle piramidi olfattive.
Io ci sono stata lo scorso giovedì perché avevo voglia di entrare in un ambiente che mi offrisse esperienze olfattive raffinate, dimenticandomi che al mondo esistono quegli odori di patchouli misto frutta con sentore d'animale, generalmente indossati e spruzzati in dosi oceaniche da donne dal trucco pesante e dalla pelliccia di marmotta spelacchiata anni novanta.

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5 apr 2016

Supereroi e fantascienza nell'arredamento di casa: cose di dubbio gusto nerd

I supereroi sono la cosa più bella al mondo insieme ai film di fantascienza, a Star Wars, al bacon croccante, agli elfi domestici, a David Bowie e ai gatti ciccioni bianchi.
Sono le cose belle che tengono in piedi la forza positiva dell'universo e che mi rendono felice come un Hobbit di fronte a una terza colazione a base di funghi del bosco.
Quindi perché non metterseli in casa? Perché non avere un piccolo Kylo Ren al posto di un vaso di fiori?
Perché non scovare sublimi oggetti con cui decorare la propria magione al posto di tutte quelle robe Pinterest di pallet, pois oro e scritte motivazionali?
Ma usiamo la fantascienza e i supereroi!
Per la rubrica "Avere trent'anni e non sentirli", ecco cosa ho reperito, scandagliando il web, con le mie super ricerche.

LA LAMPADA 3D DI IRONMAN CHE ESCE DAL MURO 


Sto male.
Quanto è figa?
C'è anche di altri supereroi e si trovano su Ebay, Amazon, etc.
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Clare V., le sardine, le cose francesi e gli amici sbagliati

Dai, vi prego, ditemi che sarà capitato anche a voi di pensare d'esser nati nella famiglia sbagliata, di avere gli amici sbagliati o di non avere le conoscenze giuste.
E' un mondo difficile: chiunque dovrà ammettere che una crescita Mellin nella famiglia Agnelli, Marzotto, Ferrero, Barilla avrebbe agevolato tutti i mulini che vorremmo.
E invece niente di tutto questo.
Poi c'è il capitolo amici: nessun professionista di grido che mi possa essere utile come che so, un interior designer, uno psicologo, una sarta, un avvocato. Nemmeno una Yuko Yamashita che mi fa il capello voluminoso.
E non ho neppure lo zio d'America e gli amici a New York. Pertanto come faccio a comprare le cose di Clare V., donna con vita precedente nel giornalismo francese, insoddisfatta degli accessori moda tanto da diventarne creatrice?

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4 apr 2016

Torta margherita al carbone vegetale

Quali motivi mi abbiano spinto a cucinare una torta nera, che pare uscita dalla fucine di Mordor, non sono indagabili, ma immagino sia per la mera illusione di mangiare LA TORTA BUONA CHE SGONFIA. 
Sì perché il carbone vegetale oltre a servire, in dosi massicce, a salvare la vita alla gente in punto di morte per veleni, serve anche per sgonfiare.
Ovviamente tale discorso non vale se, insieme al carbone, ci mettiamo anche lo zucchero e le uova, ma su Marte siamo ingenue e ci piace pensare positivo.
Abbiamo quindi la torta margherita che SGONFIA.
Per fare una torta al carbone vegetale dovreste andare in farmacia, comprare il carbone, tritarlo nel mortaio e aggiungerlo nell'impasto.
Non avendo trovato in rete dosi chiare e certe e non volendo avvelenare tutta la famiglia creando un Bezoar contro i veleni - se non sapete cosa sia non possiamo essere più amici - ho pensato di comprare questa farina di Le Farine Magiche che trovo nel magico Carrefour in centro a Luingeles.
Quando vedo queste cose colorate e inutili io non resisto, proprio come un labrador di fronte al lago in un caldo pomeriggio di luglio.


Ecco cosa ho fatto:
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Extra Fashion per non dimenticare: 50 sfumature di marrone

Avrei potuto pubblicare prima questo post, avrei potuto pubblicarlo nel clou della stagione autunno-inFerno, ma avrei generato solo panico e terrore.
Ora, a battaglie a colpi di marrone ultimate, sento che la cronaca di quanto è successo non turberà più gli innocenti animi già protesi verso i celestiali colori pastello della loro vita marshmellosa e si fa necessario un extra fashion per il sociale: per non dimenticare.
Ho altresì voluto tutelare i puri di cuore e i deboli di stomaco, perché non tutti sarebbero stati in grado di reggere più di un marrone per volta, non tutti si sentono adeguati per un'avventurosa scampagnata sul letame, non tutti vogliono vedere la moda col subliminale odore di concime di vacca bruna o di Santa Gertrudis.
Eppure questo è stato signore e signori. Noi che di marrone osanniamo solo il cioccolato ma che per geolocalizzazione abitativa siamo vicine alle fattorie eravamo preparate, anche il lookbook di Zara ci aveva avvertito: a lot of marrone, tutto insieme, senza Imodium.
E che per voi sia una settimana un po' meno marrone di tutti loro.


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3 apr 2016

Happy Sunday


da I Tenenbaum, 2001
«La gente non approva, ma oggigiorno che cosa approva la gente?».
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1 apr 2016

Petit Bateau e Annelie Schubert



C'è chi in primavera pensa agli occhiali da sole nuovi e c'è chi, come me, pensa alle cose nuove a righe da comprarsi.
Come ben sapete ho la nevrosi delle righe e ho: maglie, felpe, maglioni, pantaloni, scarpe, borse e ho fatto persino la parete del soggiorno a righe.
Le righe sono la felicità per me, come i profumi che sanno di pulito, le borse di Céline e le ballerine di Repetto.
Da Petit Bateau, indiscusso reame delle righe e delle marinière che contano, ogni anno fanno delle fantastiche collaborazioni con designer a me invero sconosciuti.
Quest'anno tocca alla giovane Annelie Schubert che ha ben pensato di far raggiungere al bello delle righe un livello zen di beltade superiore con l'aggiunta di drappeggi.
Annelie Schubert ha progettato quattro capi per la donna che saranno disponibili dal 27 aprile 2016 in selezionati stores e on-line sull’e-shop Petit Bateau.
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Impariamo dalle campagne pubblicitarie - Moda 2016

Se avete amici che esagerano con le flatulenze, buttateli nel primo tombino che trovate
e provate a vivere la cosa con meno disagio.
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