30 set 2016

Possiamo fare il funerale allo street style

Nei primi anni duemila salvavo gelosamente le foto di street style che trovavo in giro per la rete nelle segrete del mio pc quali ispirazioni di moda e acquisti che poi io ovviamente facevo nei low cost data la mia povertà.
Piano piano, con il passare degli anni, la questione ha assunto però la veste del ridicolo perché, in zona 2009 in poi, molti hanno capito che farsi fotografare fuori da una sfilata di Fendi a Milano non era poi così difficile.
Bastava mettersi un mocio vileda in testa, quattro vestiti spaiati e parlare al telefono sui binari del 9 per finire su Vogue China e spacciarsi poi come stylist per svoltarsi la vita.
I fotografi sono poi diventati anche loro personaggi sul web e hanno totalmente smesso di girare per le strade a fare vere foto di street style.
Esiste ormai tutto solo, per giornali e web, durante quelle quattro settimane della moda.
Assurdo, un vero paradosso.

 Non ci voglio credere che Vetements riesca a vendere a centinaia e centinaia di euro queste felpe
SHARE:

Qualcosa di cui sparlare nel weekend

COME DIMOSTRARE SUBITO 20 ANNI DI PIU' parte prima
Diva con le palle vuol dire essere Valeria Marini e andare al Grande Fratello Vip senza aver preteso il truccatore personale al seguito.
Che i MUA vadano dai sindacati e chiedano subito che la paga base sia uguale a quella dei politici con vitalizio: è evidentemente una professione di cui non si può fare a meno al pari di medici, avvocati, panettieri e spurgatori delle fogne.


SHARE:

29 set 2016

Manor Beauty Lounge: il trucco ti fa bella

Ci sono alcune cose che possono svoltare la giornata e l'umore di una donna, tra di esse annovero: farsi fare la piega dal parrucchiere, comprare trucchi o creme, mangiare la pizza, entrare da Tiger e farsi truccare.
Farsi truccare poi è un'esperienza mistica in cui tutte le volte si scoprono cose mirabolanti di cui si ignorava l'esistenza e si  capiscono soprattutto i propri fatali errori.
Aaah quindi l'eyeliner si mette così per evitare di sembrare un panda!
Ecco, l'altra settimana, nella stessa giornata ho ricevuto praticamente la più grande botta di autostima degli ultimi mesi perché nell'ordine sono successi i tali eventi: ho fatto la piega, sono andata alla Manor a Lugano e mi hanno truccata per ben due volte e ho sguazzato in trucchi e creme per circa due ore insieme a Gloria.


SHARE:

Torta alle nocciole e cioccolato ( senza glutine )

Ci sono giorni in cui decidi di metterti a dieta e tutto funziona perfettamente per un periodo che va dalle ore 7 alle ore 14.30 del giorno stesso. Poi dici va beh, ma c'è qui una torta troppo buona, che faccio, la lascio lì? E col paventato dramma del e se poi va a male? si compie lo sgarro.
Questa fantastica ricetta l'ho estorta a Patrizia, carissima amica che sa cucinare molto bene, soprattutto i dolci: lei mi fa assaggiare le sue meraviglie e io non posso esimermi dal pretendere simpaticamente la ricetta. Prima o poi mi odierà perché sto aspettando il momento giusto per chiedergliene almeno altre tre.
E' una torta senza glutine, rapida e semplice da fare, con un gusto decisamente level pro: vi assicuro che sistemare le foto e scrivere questo post mi ha creato una notevole salivazione.


SHARE:

28 set 2016

Scozia Vol.2: L'Isola di Skye, i delfini e Lochness

C'è un minimo comune multiplo alle mie vacanze e l'ho capito l'altro giorno: mi piacciono le isole, possibilmente selvagge, difficili da raggiungere, dove non c'è casino, si mangia bene e posso vivere da Hobbit per qualche giorno.
A Favignana ero stata benone: bisognava pedalare mezz'ora nella macchia mediterranea sterrata per raggiungere le cale, scendere attraverso rocce e svariati pericoli, arroccarsi su uno scoglio e tuffarsi in venti metri di mare aperto.
Ovviamente senza alcun stabilimento balneare nei dintorni per almeno dieci chilometri. 
Quanti umani pensate che ci fossero?
Faticoso sì, ma poi bilanciavo con cannoli, cibo fritto e pasta coi ricci.
Ecco perché mi era piaciuta tanto, perché l'idea di sdraiarmi nella sabbia in mezzo a mille e mila altre persone sudate sotto il sole per ore è una roba che mi manda fuori di testa.
Per non smentirmi, anche quest'anno la cosa che mi è piaciuta di più di tutto il viaggio scozzese è stata proprio un'isola selvaggia dove per farvela non c'era una mazza per chilometri e chilometri senza la meraviglia della natura: l'Isola di Skye.



SHARE:

Le palle che ci piacciono

Quante volte all'anno affermiamo con apparente convinzione da lunedì inizio la dieta?
Almeno cinquantadue. Come cinquantadue sono le settimane e quindi le domeniche in cui, dopo la peggior scofanata senza precedenti, giuriamo su una vittima a caso le nostre intenzioni a basso contenuto calorico.
Potremmo trovare subito la perfetta giustificazione per queste domeniche da sfondo gastrico: ho fatto il bis perché se no la nonna si offendeva.
Palle, sono tutte palle.

SHARE:

27 set 2016

Elena Mirò, Vanessa Incontrada e noi marziane

Settimana scorsa, in piena fashion week, io e Gloria ci siamo coraggiosamente addentrate nelle zone rosse di Milano con la consapevolezza che avremmo incontrato plotoni di giovani modelle dell'Est in giro per i casting.
Immagino che in zona Porta Genova ci siano miriadi di agenzie o la porta dell' inferno di Sunnydale perché ne avremo viste almeno 25 nel giro di dieci minuti.
Tutte le volte resto basita e la mia reazione è sempre "Ma allora esistono davvero persone così magre!" come se mi fossi trovata di fronte un unicorno con la criniera arcobaleno o Ironman in persona.
Mi succede la stessa cosa anche quando scopro che esistono persone nate nel 1996 e che hanno già diritto di voto, sì perché il 1996 mi pare passato da soli otto anni al massimo.
Per bilanciare i chakra e sentirci più a nostro agio, come il pecorino sulla gricia, siamo quindi scappate da Elena Mirò, nello store della Scala, perché veniva presentata la nuova collezione autunno inverno disegnata da Vanessa Incontrada.


SHARE:

Mettiamoci le camicette finché c'è la mezza stagione

C'è stato un periodo nel quale Rete4 e Lady Channel trasmettevano una telenovela vintage di pregio (!) dal titolo Gloria, sola contro il mondo, una cosa abbastanza inguardabile di cui, nel tempo libero o sul water, potete farvi un'idea imbarazzante qui.
Oltre ad essere entrata nel mio patrimonio delle citazioni trash, utilizzo questo calzante titolo per ogni occasione nella quale mi sento abbandonata e incompresa. Un nome, un destino.
La questione di oggi riguarda le mezze stagioni: tutto il mondo dice che non esistono più mentre io son qui a struggermi sulle stratificazioni fashion da organizzare per questo autunno 2016.


Giuro che a Babbo Natale non ci credo più, ma all'autunno sì e ho le prove che sia una mezza stagione: non si va più in spiaggia (almeno qui nelle fresche acque del Lago Maggiore, voi amici di Sciacca probabilmente fate abluzioni marine fino a Natale) però i riscaldamenti non sono ancora accesi, diminuiscono i gelati ma non è ancora tempo per la cioccolata bollente, non si mette più il lino ma nemmeno il cachemire; ad agosto bevo il latte freddo, a gennaio lo scaldo nel microonde per 2 minuti, ma a ottobre lo scaldo solo per 1 minuto. Tutto questo è mezza stagione amici, confermatemelo anche voi, vi prego.

Ed è questo il momento per sfruttare il trend delle nuove camicie, che ieri eravamo con la canotta di Costantino Vitagliano e domani saremo in onda su Chi l'ha visto per colpa di un maglione oversize in lana cicciona.



Esprit, una selezione delle mie preferite

Adoro le foto di Collage Vintage





SHARE:

26 set 2016

Pancakes salati al tè verde con salmone e Macha Caffè a Milano

Sul tè matcha ho sempre avuto pensieri contrastanti: a volte l'ho trovato terribile, altre volte invece mi è piaciuto molto, escludendo una mia personale bipolarità, la spiegazione di questa situazione è semplice e banale e riguarda la dose usata.
Per il mio palato una dose giapponese, per un banalissimo matcha latte o un dolce, è terribile e troppo invadente, mentre dosato in modo meno violento lo trovo gradevole e in molti binomi di gusto mi piace.
Come tutti ben saprete questo tè è praticamente un elisir di lunga vita, ha un sacco di proprietà antiossidanti e fa molto bene, resta solo il dubbio su come utilizzarlo.
Ieri mattina- come ogni domenica ho mostrato quello che cucino su Snapchat, o meglio, ho cercato di mostrare vista la imbranatura nel filmare mentre cucino- ne ho fatto dei pancakes salati da cui ho preso ispirazione in un pranzo che io e Gloria abbiamo fatto da Macha a Milano.
Ho comprato il tè verde da Kathay in zona Paolo Sarpi, posto che vi consiglio caldamente se amate la cucina orientale, e ieri ho fatto questi pancakes salati con salmone e formaggio spalmabile.
La ricetta è per una persona abbondante, ma potete tranquillamente moltiplicare i pani e i pesci come volete, e vi permette di realizzare dei pancakes "neutri" quindi non troppo dolci come quelli industriali che farebbero a pugni con matcha e salmone.

 
60 g farina autolievitante
50  ml latte
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaio di burro fuso
1 pizzico di sale 
2 grammi di tè macha

Salmone affumicato
Formaggio spalmabile tipo philadelphia
SHARE:

Cosa pensa veramente Chiara Ferragni quando non ha i capelli Pantene

Vi è mancata, lo so.
Ma volete mettere la sua agenda, soprattutto adesso che è pure diventata amica bff di Barbie?!
Oggi Chiara torna in gran splendore e, omaggiando il recente Festival del Cinema di Venezia, ci svela quanto la sua vita sia tutta un film: dopo il momento introduttivo alla King Kong, ci regala cinque scene abbastanza cinematografiche con un gran finale da Oscar.
Buona visione. (Consigliata ad un solo pubblico adulto).

SHARE:

25 set 2016

Happy Sunday #buonadomenica


da The Mothman Prophecies - Voci dall'ombra, 2002
«Lei mi sta chiedendo la spiegazione di qualcosa che assolutamente
non può essere compresa con la ragione».
SHARE:

23 set 2016

X-Factor: Manuel Agnelli super star anche nei meme su Tumblr

Ho sempre sentito, anche dal vivo, gli Afterhours e ho sempre avuto l'idea che Manuel Agnelli non fosse un mostro di simpatia, ma sicuramente una persona di cultura, diretta nel dire le cose e portare avanti il suo pensiero.
Forse questa mia idea nasce dall'averlo visto scagliarsi su un tizio che, durante il tour di Ballads for Little Hyenas, a Piacenza gli rompeva le palle con "falla in italianoooh".
Era ovvio, come le mestruazioni una volta al mese, che tutto il concerto fosse in inglese visto che la seconda parte del tour era proprio dedicata versione anglofona dell'album e,  insomma,  non ci si poteva aspettare ecco.
Il tizio di cui sopra doveva informarsi prima e non spaccare le palle, poteva prendersi il biglietto per il tour precedente e ascoltarsi i pezzi in italiano oppure decidere, non piacendogli la versione inglese, di starsene a casa.
Insomma, tipo le persone a cui non piaci, ma ti leggono sui social e ti insultano invece di schiacciare sereni il pulsante defollow e smetterla di sputare rancore.
Ecco, stessa storia, solo che in quel caso Agnelli ha fatto quello che molti di noi farebbero ogni giorno sui social: dopo mezzora di insulti, a Manuel sono girate le palle, è sceso dal palco ed è andato a prendere di peso il tizio.
Presumo per dargli dell'imbecille e un calcio nel culo.
L'altro giorno mi sono bastati cinque minuti di X Factor per capire che da lui ci si possono aspettare solo grandi cose ed è il giudice perfetto del programma pur essendo lontanissimo da quel mondo perché molto banalmente è se stesso senza preoccuparsi di dov'è e di cosa dice.
Ha esordito lapidario giudicando i più scarsi con frasi tipo  «Antico come un Festivalbar degli anni 80» e come fare a non amarlo?
Come non guardare tutti i giovedì X Factor solo per sentirlo cazziare tutti quelli scarsi ma ben convinti?
E non sono stata l'unica a pensarlo, ho letto grandi messaggi d'amore su Twitter per il suo modo di giudizio e su Tumblr è comparsa una raccolta di meme bellissimi che non posso non condividere con voi: La stessa immagine di Manuel Agnelli genera meme.
Spero che il tizio non smetta mai di postare e che lo faccia ad ogni puntata perché tutto questo è meraviglioso.

SHARE:

Voglia di prosciutto al Salone del Gusto di Torino

Ci sono quei talenti che si manifestano già nella prima infanzia: sono quelli che sorprendono tutti gli adulti, soprattutto i genitori e i nonni che altro non aspettavano dalla vita che andare ad attaccare i manifesti per il paese sulla genialità dei loro infanti.
C'è chi a tre anni suona il pianoforte come se fosse Chopin, chi sa già a memoria tutte le coreografie di Lorella Cuccarini, chi canta alla Alicia Keys e chi declama Shakespeare in lingua originale. O almeno così dicono quei genitori e quei nonni.
La mia dote era quella di saper distinguere alla cieca il Parmigiano Reggiano dal Grana Padano e il Prosciutto di San Daniele da quello di Parma. Scoprire a un anno e mezzo di avere delle papille gustative che potranno prendere a sberle chiunque... son cose amici, quei talenti che nella vita poi ti ritrovi. Soprattutto sui fianchi e sul girovita.


SHARE:

22 set 2016

Top of the flops: post e domande imbarazzanti edition

Torna la rubrica Top of the flops nella mirabolante edizione del "Ma cosa volete dirci?", ma soprattutto "Che razza di domanda fate?".
Iniziamo da una vecchia gloria di questa rubrica che tante gioie ci ha donato dedicando un outfit a Sara Scazzi e pronunciando BalenCiaga in una nota intervista su Youtube: Nicoletta Reggio.
Per inspiegabili ragioni, immagino sicuramente per non farle redigere poi un reportage di viaggio, l'hanno invitata in California e lei ci ha sapientemente raccontato quello che ha visto a partire da una fondamentale descrizione del volo rivelandoci cose che nessuno di noi sapeva.
Enjoi.


E’ la quinta volta negli States, 4 volte a New York tra cui due fashion week e una Miami, viaggi resi possibili grazie a questo piccolo grande spazio. Sarà il suo blog?
Avevo già in programma questo viaggio la prossima estate insieme ad alcuni amici, ma grazie KLM Royal Dutch Airlines abbiamo anticipato le cose.
Scalo ad Amsterdam e poi diretti verso Los Angeles, 11 ore di totale comfort in compagnia di qualche buon film, due pasti con tanto di bibite sia alcoliche che analcoliche e super colazione.  Insomma, un comunissimo volo aereo. Nella classe economy comfort (costo uguale all’economy) i sedili sono spaziosissimi e finalmente avrete la possibilità di stendere le gambe e dormire comodamente mentre, nella business, oltre al comfort che già immaginate, avrete in omaggio un Kit  World  ideato dallo stilista olandese Jan Taminiau e naturalmente, potrete portare a casa con voi  una delle  famose casette in miniatura Delft Blu che contengono puro gin olandese alla quale è stato ispirato il video per la sicurezza in volo che io ho adorato. Il gin ha ispirato la sicurezza in volo? WTF


Qualche giorno fa è riuscita anche a scrivere su Facebook di aver scattato delle foto NEL MAR DELLE MALDIVE.
Purtroppo ha cancellato tutto, probabilmente vittima di web bullismo anche da parte dei 40enni del Buon giornissimo caffè?, e non ne ho traccia, ma se dovessi reperirla sarete i primi a saperlo.


Passiamo poi ad Irene Colzi che ha la sindrome delle domande.
I suoi post sono tutti UGUALI: breve e banale descrizione dell'outfit con aggettivi obsoleti tipo bon ton o rock e poi parte con una sfilza di domande.
Sempre.
Il bello è che poi, nei commenti sotto, quasi mai le sue lettrici rispondo, ma è presente del gran spam di altre aspiranti blogger.
La situazione si aggrava poi pensando che ha scritto un libro, immagino di sole domande.

Come abbinare le scarpe da ginnastica. 
A qualsiasi età, ditemi se sbaglio, le scarpe da ginnastica sono, di gran lunga, le scarpe più comode che abbiamo nell’armadio. Maddai non l'avrei mai detto Se, fino ad appena qualche anno fa, le scarpe da ginnastica non erano altro che da rilegarsi per la palestra, dopo decenni di splendore assoluto tra gli anni 80 e gli anni 90, negli ultimi anni sono tornate alla ribalta come calzature da indossare anche di giorno, in look non sportivi fino ad arrivare all’aperitivo. Sì perchè le scarpe da ginnastica sono perfette per creare look casual chic bon ton rock dal giorno fino alla prima serata. Non ci credete? ??? Avete ancora dubbi su come abbinare le scarpe da ginnastica in look non sportivi? MA COSA CAZZO FAI QUESTE DOMANDE IDIOTE? HAI PRESO I TUOI LETTORI PER DEI GIBBONI ASIATICI?

VESTITO E COLLANA CHE SI METTEVA ATLANTIC PACIFIC NEL 2012 E SCARPE TERRIBILI, VATTE A CAMBIA'

Arriviamo a una delle mie preferite: Zagu Fashion.
Ci spiega il trend delle ballerine con i lacci da ballerina di Miu Miu.

Buongiorno Zaguline Credo mi stia esplodendo il cervello qui a Milano finalmente piove!!! Oggi vi mostro un esempio per come abbinare le ballerine (must di questa stagione eh si guarda, solo di questa stagione) voi le avete?Ho riletto la frase tre volte per capirla. Io le porto sempre in borsa, perchè purtroppo non riesco a resistere tutta un’intera giornata con tacco 12!!! !!!!!!!!Voi cosa ne pensate delle scarpe basse (le famose Ballerine!?)Ma che razza di frase è? Ho scelto un outfit fresco, sbarazzino, ma sempre con un tocco chic…Un outfit chic, bon ton, ma rock e blablablal Una camicia bianca dalle maniche particolari ha dato il tocco finale al mio look, che ne dite? BASTA DOMANDE!


Veronica Ferraro anche lei non scherza con le domande imbecilli.
Chiama questo look "Spice up your life with Patrizia Pepe".

E scrive questo:
D’altronde come evitarlo se il look di oggi è la dimostrazione di come la moda riesca continuamente ad evolversi inspirandosi ai trend passati? Per il primo dei tanti look autunnali voglio mostrarvi questo abitino smanicato della nuova collezione F/W di Pepe Jeans  in pelle. Abbinato ad accessori leggermente retrò, ecco un look originale ma casual perfetto per questa mezza stagione.

State già cantando? Ma sei seria?



Con Alessia Milanese si toccano, come sempre, le alte vette del nonsense totale che nemmeno i testi di una band indie italiana di quarto livello toccherebbe.
Ottanta che righe di roba che non vuol dire una beneamata mazza.

Infila le scarpe. Intingile ma come le intingi le scarpe???? Come, per Diana!  nel desiderio prezioso della consapevolezza, la tua. Prenditi il tuo tempo. Respira. Fermati. Canta, improvvisando parole che non conosci. Danza nella tua mente e con le gambe. Ascolta il rumore sordo del tuo battito ed il suo incedere irregolare all’incontro con un’emozione. Cambia strada e idee, come fossi energia, materia, particelle che si scompongono e cambiano continuamente, si trasformano, si fondono, crescono, muoiono per rinascere più forti di prima. Accelera il passo, per poi rallentarlo nuovamente e capire che non c’è una misura per tutti, ogni cuore ha la sua strada da percorrere.
Fregatene della piega perfetta e di questo sole che illumina prima te e poi i pensieri, tutti. Vivi senza pensarci che dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo. Superati dell’idea che hai di te, lasciando scorrere desideri e pensieri come acqua che scivola via silenziosa. Sii pronta a sgretolare limiti e paure come neve che scioglie al sole – non prima, no quello che precede quel momento è solo incertezza che ti scorre sotto ai piedi. E ti accorgerai che amare è la cosa più naturale che tu possa fare, nel modo migliore in cui tu lo possa fare. Con il cuore. Un passo dopo l’altro. Sedersi e pensare, sentire il quieto rumore del nulla farsi largo, dirompente, nell’oceano di ricordi delimitati dall’ordine apparente delle righe. AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHA Il centrifugato di mela, sedano e zenzero o una birra ghiacciata da buttare giù tutta d’un fiato. Ma ora cosa c'entra il centrifugato di mela? Ma cosa? Per rendersi conto che l’estate sta per finire, ma forse non ora, non ancora, quando tutto quello che conta è racchiuso nello spazio di un istante. Per tutte le chiacchiere davanti un caffè Buongiornissimo, kaffèèèèèè?, le cene a lume di candela, gli amori di una notte o di una vita. Ed i passi che si susseguono traballanti su tacchi in grado di portarci lì dove abbiamo deciso, tra la mente ed i battiti del cuore, in un lunedì qualsiasi che potrebbe essere in un punto qualunque del microcosmo chiamato tempo. Ed è subito sera.



SHARE:

Polpettine al forno di spinaci e scamorza (e panko)

Qualche mese fa ero in preda a una crisi di nervi perché tutto a un tratto volevo teletrasportarmi in via Paolo Sarpi a Milano, ovvero in quel paradiso che pullula di negozi di cibo orientale, per fare adeguate scorte di panko. Maccheccaspitaèstopanko? (Cit.)
Si tratta del pangrattato giapponese, diverso dal nostro poiché più consistente e croccante e capace di rendere le fritture molto più leggere grazie alla sua struttura che ingloba aria e non consente al cibo fritto di intridersi d'olio.
Ovviamente zero voglia di andare a Milano (93km da qui) per prendere il pane sminuzzato dei jap.
La curiosità mi è sempre rimasta e ho poi avuto la conferma di non essere un'aliena dell'Estremo Oriente quando a un evento food con Simone Rugiati ho visto che anche lui lo utilizzava, con lo scopo di aggiungere una consistenza croccantina in un piatto a base di pesce crudo.


SHARE:

21 set 2016

Il mio ritardo sul mondo e Penny Dreadful

Arrivo sempre in ritardo sulle cose sostanzialmente perché ho bisogno di metabolizzarle e poi perché non sempre colgo il nocciolo della questione subito.
Le cose sono andate proprio così per una serie tv di cui vi ho sentito parlare su Twitter per mesi e che non ho mai banalmente considerato.
La serie in questione è Penny Dreaful.

SHARE:

Homi 2016, cose belle per la casa e missioni umanitarie

Per l'appunto: missionaria per un giorno.
Venerdì sono stata all'Homi di Milano, la fiera dell'oggettistica per la casa, il decoro, le idee regalo e la bigiotteria.
Di solito vado all'edizione di gennaio, perciò non avevo assolutamente in programma di andarci in un venerdì di settembre in cui avevano previsto anche pioggia. (Che ultimamente non è pioggia ma secchiate d'acqua tipo bucket challenge dei Titani).
Poi scopro che tra i brand in allestimento ci saranno anche i mitici creatori delle porcellane da sciògno a costi accessibili per gli umani: gli amici di Easy Life, quelli dei piattini con i fiori che usiamo nelle nostre ricette marziane.
Ok anche se piove la fiera è al coperto, ok prendo il treno e vado, ok devo scoprire perché non ci fanno lo shop online. E questo è stato il mio impegno umanitario di cui ho pregiato la comunità di Facebook con un video del disagio ammorbante.
Dopo aver compiuto la missione da stalker, ho proseguito il giro tra stand e padiglioni bertucciando dappertutto.


SHARE:

20 set 2016

Scozia vol.1: guida pratica alle Highlands occidentali

Dalla Scozia avevo grandi aspettative che per nulla sono state disattese visto ho trovato tutto quello che mi aspettavo: immensi spazi verdi nelle Highlands, totalmente lontani da quelli alpini a cui sono abituata, natura selvaggia nelle Ebridi e una stupenda Isola di Skye come si narra in ogni luogo della Terra da parte di ogni persona saggia.



Il nostro giro prevedeva di arrivare in aereo a Glasgow, fare tutte le Highlands occidentali, Ebridi e l'Isola di Skye, Inverness, Lochness, scendere verso le Highlands Occidentali, Edimburgo e tornare a Glasgow.
Credo che in totale abbiamo fatto una cosa come 1.500 miglia.
Questo primo post riguarderà le Highlands ne preparerò poi uno su Skye e uno sulle città e il cibo perché sennò rischierei di scrivervi il De Bello Gallico, non un post.
Mi avete fatto un sacco di domande in DM su Instagram e ho pensato di rispondere a tutti in questi due blocchi di info utili.


★Info utili: aereo, macchina con guida a sinistra e spostamenti

SHARE:

Maschi, comprendete la nostra esigenza di ballerine

Oh maschi tutti, abbiate pietà e comprensione nei confronti del genere umano femminile.
Le ballerine sono comode e non ci sono mazzi.
Possiamo pattinarci tra le corsie del supermercato e correre per arrivare prime alla cassa. Possiamo camminare ovunque senza disagi, anche quando ci mettiamo carine e poi ci portate a passeggiare negli sterrati o nei borghi d'Italia pieni di sampietrini del diciottesimo secolo.
Ci immoliamo volentieri sull'altare del tacco dodici pur di sentirci più alte, slanciate, col polpaccio fine (ah-ah), per poi uscire di casa convinte d'essere le sosia di Gisele. Ma dateci anche un po' di tregua.
Se non ci capirete vi compreremo la Smart Box Trans per una Notte: sono sicura che vi basteranno 3 ore per rendervi conto del supplizio e del sacrificio che si manifesta quando ci si inerpica con coraggio su una Louboutin.


SHARE:

19 set 2016

Biscotti vegani alla banana

Sono come quelle vecchie nonnine che hanno il vizio di cucinare per otto quando in realtà hanno tre persone a casa oppure comprano cibo per una legione quando invece sono da sole.
Ed è così che spesso mi trovo a dover fare dei dolci con la frutta perché ne compro sempre troppa e quindi poi devo smaltirla in fretta.
Ieri mattina ho utilizzato due banane per fare dei biscotti vegani perché mangiarle così da sole mi pareva triste.
Molti magari non lo sanno, ma la banana è un ottimo sostituto delle uova perché addensa molto bene e del burro perché rende gli impasti molto morbidi.


Da due banane troppo mature sono nati così degli american cookies con la granella.
SHARE:

I giovani e ricchi italiani su Rai Due

Settimana scorsa, dopo la messa in onda di Pechino Express, Rai Due ha pregiato la comunità poraccia, ormai tutta assoggettata al canone, di un servizio sui giovani italiani super ricchi.
Non l'ho visto in diretta perché in seconda serata c'ho il disagio della palpebra che cala, ma ho recuperato con interesse su RaiPlay in una triste mattina di pioggia nella quale, anche se ci fosse stato il sole, avrei fatto piovere io con la mia valle di lacrime.
Si sono susseguiti baldi giovani molto ricchi, che hanno capito di essere tali fin da piccoli, perché avevano più cose degli altri bambini, la casa più grande, più macchinine e più Barbie.
In queste occasioni subentra sempre il meccanismo dei neuroni a specchio a causa dei quali ci si immedesima e si vorrebbe imitare o provare le stesse sensazioni dell'altro che si osserva.
Ma hai voglia a citare lo spot Fastweb e George Clooney con il suo immagina, puoi. Qui immagini e basta. Puoi, sta fava.


SHARE:

18 set 2016

Happy Sunday #buonadomenica


da Orange Is the New Black, 2013
«Alcuni si impongono con la forza altri con lo charme».
SHARE:

16 set 2016

Come fare una parete Pinterest spendendo pochi euro

Credo che i miei recenti problemi di insonnia siano correlati all'ansia cromatica che mi assale ogni volta che penso di rinnovare la parete del salotto.
Da cinque anni è colorata di rosso ed è giunta l'ora di smorzare il tono con qualcosa di più scuro e meditativo, ma quale colore scegliere?
Grigio? Ma grigio topo, cielo di Parigi o fine giornata dello spazzacamino?
Blu? O verde? Magari verde-blu? Abissi della Costa Smeralda? Sfumatura di piuma del pavone? E se poi non mi si valorizza più l'albero di Natale?
State già intuendo che al colorificio mi daranno un sedativo.
Nell'attesa, mi sono portata avanti pensando a ciò che metterò sopra la parete, ovvero stampe con arti grafiche contemporanee. Per dirla colloquiale: frasi con fonts fighi, calligrafici e non ed eventuali disegni floreali in stile acquarello.

SHARE:

15 set 2016

Le maschere coreane con gli animali di Skin79

Diciamocelo queste maschere in tessuto - Tonymoly, Sephora e via discorrendo - sono tanto carine, fotografabili e possono essere utili per un momento comfort, ma grandi e mirabolanti risultati non ne danno tranne quando si comprano con ingredienti performanti e alchimistici come la bava di lumaca.
Però secondo me possono essere utili per rilassarsi un attimo e idratare la pelle.
Tonymoly ha scatenato il delirio collettivo- provate a cercare i suoi prodotti nei vari Sephora e dovrete girare più store per reperire tutto!- grazie al packing molto kawaii ed orientale.
Ancora più kawaii sono le maschere in tessuto con gli animali e la frutta di Skin79 Korea che si sono di mirabile beltà e di dubbia utilità e pertanto super desiderabili.


SHARE:

Tartufini al cioccolato bianco e cocco

Le mie ricette preferite sono quelle che si fanno velocemente, si possono preparare in anticipo, non richiedono tempi di cottura e preparazione eterni, hanno un risultato garantito e fanno fare anche un'ottima figura.
Dopo aver fatto un po' di esperimenti sulle dosi e sul bilanciamento del gusto, ecco che finalmente ho messo a punto dei dolcetti molto simili a quelli che avevo provato qualche anno fa in una bakery di New York e che portavo nel cuore con molta bava e languore.


SHARE:

14 set 2016

H&M Premium Quality: qualità a prezzi low cost

Non sempre comprare nei low-cost significa fare le scintille e prendere fuoco quando si cammina come può succedere con alcuni capi 100% infiammabili di Primark, a volte si riescono a trovare anche capi validi a prezzi consoni.
Ed è il proprio il caso di H&M che ha inaugurato la linea premium quality che propone capi basici in materiali di alta qualità a prezzi ragionevoli. 
Tra le materie prime si trovano seta, lana, pelle e cashmere.
I capi sono tutti molto "eterni" non si trovano grandi trend di stagione, ma cose che potremmo metterci anche tra qualche anno senza sembrare una scappata di casa e sono tutti esenti da poliestere o nylon.
I pullover in cashmere partono dai 69.90 e i cappotti in lana vengono circa 129.00 euro. 




SHARE:

Come indossare i jeans nel prossimo autunno / inverno

Chi ha da dire qualcosa sul jeans che non sia già stato detto alzi la mano. Alzi la mano e 1, alzi la mano e 2, alzi la mano e 3.
Niente di nuovo: democratico e trasversale, lo mettiamo all'asilo nido e lo togliamo all'ospizio, sappiamo tutto su di lui e lui sa tutto sulla nostra beneamata trilogia culo-cosce-polpacci.
Eppure ogni anno trova il modo di rinnovarsi e riproporsi come capo indispensabile della vita: questione di orli, di bagno di colore, di punto vita, di taglio della gamba ma anche di come lo possiamo indossare o meglio di come e cosa ci indossiamo intorno.
A luglio e ad agosto sono riuscita a farne a meno per la gioia dei miei vestitini che si sentivano abbandonati nell'armadio ma adesso è il momento di tirarli fuori di nuovo, perciò sono andata a cercare se ci fossero novità oltre a quelle manifeste da mesi e già annunciate su Marte.
Ebbene, rilevo che è il caso di indossare dei jeans comodi in vita poiché ci deve stare dentro almeno un pezzo di maglione. Se li avete giusti-giusti, tanto da dover rinunciare al bis del cannolo siciliano a fine pasto frugale, allora occhio che rischiate l'implosione cosmica.
Quindi riassumendo: jeans a vita alta + maglione anche un po' oversize infilato dentro + cintura vintage tisana drenante al finocchio per sgonfiare l'addome.

SHARE:

13 set 2016

Trend: T-shirt minimal ricamate

Questo trend mi ricorda quando da bambina mia nonna mi ricamava il nome sul grembiule e sull’asciugamano che portavo all’asilo e tenevo gelosamente nel mio armadietto della classe Primavera.
Perché questi ricami fatti a mano, o si auspica fatti a mano, ricordano proprio i ricami infantili e a me piacciono molto.
Ho visto parecchie magliette molto carine su vari fashion blog esteri: alcune hanno il nome ricamato, altre brevi frasi o motti e altre hanno in combinato anche piccoli disegni minimal.
Sono tutte magliette molto carini e fini e si possono tranquillamente fare a casa con una banalissima t-shirt bianca- vi consiglio per una buona qualità di prenderla da Cos- ago e filo e un breve tutorial.
In alternativa si trovano in molti shop come Bershka, Brandy and Melville che ne ha una con CUTE BUT PSYCHO o in questo Shop americano che le fa a mano. 

SHARE:

Back to school: nuovi acquisti low cost per la scrivania

Sono nata a metà settembre, di mattina presto: sembrerebbe una puntualità destinata alla scuola e invece la scuola per me è sempre stata una palla. Questo dover dimostrare cose assolutamente conformi e noiose quando pur di non studiare matematica sarei andata in giro col circo di Moira per abbeverare le tigri. Tanti dicono che tornerebbero indietro ma io ai tempi della scuola proprio non ci tornerei.
Tranne che per il momento acquisti, of course: penne colorate, gomma pane, agenda, graffette da aprire compulsivamente durante le ore di storia per evitare di alzarsi nel bel mezzo della lezione e urlare io sono Sparta! e cose così.
Adoravo gli Stabilo colorati a punta fine, i compassi che mettevano pace al mio animo della Vergine e provavo un amore-odio per la penna multicolore che trovavo tamarrissima ma che dovevo avere perché era bello e comodo disporre di tutti quei colori in un'unica penna. E poi faceva le scritte profumate, mi sembra di risentirne l'odore anche adesso. Colonna sonora languida e commovente.


SHARE:

12 set 2016

Vellutata di patate dolci con curcuma e coriandolo

In Scozia mi sono nutrita spesso di soup of the day in abbinata a salmone e verdure per evitare di entrare nel tunnel malevolo di fish and chips unti e bisunti.
Ho scoperto quindi accoppiate di ingredienti e sapori che mai avevo considerato, una di esse è stata cavolfiore e blue cheese che mi piaciuta molto.
Altra zuppa che ho mangiato con gusto è stata una di patate dolci che ho tentato di replicare anche a casa.
Ovviamente il sapore è dolce, tipo la vellutata di zucca, quindi se non amate questo genere di sapori, questa vellutata di patate dolci e coriandolo non fa per voi.


Occorre( dosi per un pentolone atto a sfamare una famiglia di 4 persone)

SHARE:

Disagio batte Bellezza 4 a 0

Per un lunedì migliore.



SHARE:

11 set 2016

Happy Sunday #buonadomenica


da Wimbledon, 2004
«Ti svegli la mattina e pensi che manchi qualcosa».

SHARE:

09 set 2016

Cibo: nuove aperture a Milano tra éclair e matcha

Che settembre sia un nuovo capodanno ormai è fatto assodato da tempo.
Sono troppo  anziana per tornare sui banchi di scuola e non mi aspetta nessun diario nuovo o nessun astuccio, ma accolgo sempre con entusiasmo le novità che settembre porta con sé soprattutto se riguardano una delle mie cose preferite: il cibo.
A Milano in questi giorni ci sono state tante nuove aperture interessanti in cui sicuramente farò tappa.
SHARE:

Profili da seguire su Instagram

Ecco una nuova ondata di spiriti guida per i miei momenti su Instagram. Ultimamente mi sono intrattenuta coi loro profili e ne ho preso nota per segnalarveli. Engioiamo con resilienza.


SHARE:

08 set 2016

Look for less: le ballerine di Miu Miu da Zara

Il trend del balletto va sempre fortissimo e io lo seguo in onore della MiniMe che a cinque anni voleva diventare la prima ballerina del Bolshoi sulle note della Bella Addormentata.


L'oggetto dei desideri più brutti ed inconfessabili sono state sicuramente le ballerine di Miu Miu con il lacci e le borchiette che personalmente mi ricordavano una versione punk-goth di Amy Winehouse.
Si può ovviare al prezzo esorbitante di Miu Miu con ago, filo e tanta pazienza, oppure ricorrere a mamma Zara che ovviamente ha spudoratamente copiato le ballerine in ben tre versioni.
SHARE:

Fashion Healthy Food: Vellutata rosa vegetariana perché #PinkIsGood

Ho recentemente scoperto che il bruco della falena polifemo mangia roba per 86 volte il suo peso, come se un neonato ingurgitasse 250 mila litri di latte o come se io mangiassi 5 tonnellate di pizza.
Ecco, questo è quello che potrebbe succedere ogni volta in cui torno a casa affamata come un demonio e non ho voglia di cucinare. 5 tonnellate di pizza diventano verosimili come ingollare la qualunque per poi morire sul divano.
Ma ogni tanto bisognerà pur dimostrare di appartenere a una razza superiore e settimana scorsa, evidentemente posseduta da forze cosmiche soprannaturali, ho resistito al brutale assalto del sacchetto di patatine e ho soddisfatto la fame improvvisando una ricetta salutare pronta in 3 minuti.


SHARE:

07 set 2016

Lo spot di Kenzo firmato da Spike Jonze

Le pubblicità dei profumi le detesto perché sono totalmente dissociate da quello che dovrebbero evocare e mi lasciano sempre quella sensazione che potrei esprimere con: "E quindi??"
Le osservo grattandomi la testa perplessa con sguardo attonito come quando mi impantano nei meandri assurdi delle televendite.
Le pubblicità dei profumi sono talmente pompose e pretenziose che mi ricordano quelle persone che fanno i magazzinieri, ma si proclamano inspiegabilmente backstore manager.
Così l'altro giorno ho guardato distrattamente la pubblicità del nuovo profumo di Kenzo, il primo pensato da  Carol Lim e Humberto Leon, immaginandomi la solita lagna con una turbognocca che sospira voluttuosa e vogliosa eau de parfum come se avesse di fronte Fassbender senza mutande.
E invece mi sono dovuta ricredere perché la nuova pubblicità di Kenzo spacca.

SHARE:

Pazza pazza wishlist Beauty

Credo che in questo mese dell'anno la voglia di comprare si impenni vorticosamente e in modo non sempre proporzionale alle proprie finanze: per esempio a settembre ho sempre voglia di comprare case nuove (più di una, eh) e invece anche no.
Allora mi consolo con cose intorno ai dieci euro per rimanere umile e un filino più adesa ai miei possedimenti di liquidità poraccia.
Considerando poi che l'estate ci mette in faccia un'aura miracolosa di figheria e che si dovrà pur far qualcosa per conservarci splèndor almeno fino alle foto di Natale, oggi solo cose beauty.
Aggiungo anche d'essere già troppo sconvolta dall'avvento della DD cream (lo sapevo che finivamo a fare tutto l'alfabeto), non ho ancora il cervello per concentrarmi a capire che cacchio di differenza mai ci sarà con la BB e la CC e quindi lasciatemi sfogare col beauty ignorante.


SHARE:

06 set 2016

Scrunchies trend: è tornato lo strizzacoda degli anni 80

L'aver portato o meno questo elastico è un buon parametro per capire quanto potete essere vecchie, ovviamente io da bambina e da ragazzina ne ho abusato e avevo una vera e propria collezione che spaziava dalle fantasie al discutibile velluto.
Non so nel vostro oratorio come si chiamasse, ma nella ridente Luingeles lo chiamavamo, tutte orgogliose, lo strizzacoda e lo ostentavamo convinte di somigliare a Kelly Kapowski di Bayside School.
Tale oggetto di dubbio gusto, che rientra chiaramente nella categoria Inguardabili accessori per capelli anni 90, sta tornando di grand moda come era chiaro aspettarsi dopo il boom dei vestini a canotta sulle maglie bianche e del bomber.
Per le coraggiose nostalgiche questi elastici si trovano agilmente- oltre che nella profumeria vintage di paese- su Topshop o Asos.


SHARE:
© 2013-17 Vita su Marte. All rights reserved.