30 nov 2016

Maglioni di Natale per nerd: Star Wars, Stranger Things e Harry Potter


Popolo di Rohan, gioite con me: fra poco è Natale e possiamo metterci i nostri amati ugly Christmas sweaters con le renne senza vergogna perpetrando così questa amabile e trash tradizione anglosassone.
Quest'anno però vado ad uno step di vergogna di grado superiore: non solo renne e motivi geometrici nordici, ma maglioni natalizi di ispirazione nerd.
Prendete appunti, abbiamo:

GUERRE STELLARI
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Le recensioni ai servizi e l'app di Vaniday per i trattamenti beauty

Sono sempre stata fan dei sistemi di recensione di qualunque cosa perché li trovo validi aiuti per farsi un'idea prima dell'acquisto di un prodotto, di un servizio o per scegliere dove andare a mangiare.
(Shopping, beauty, viaggi e nutrimento dello stomaco quali gioie essenziali della vita).


Sebbene anche la figlia di Wanna Marchi abbia fatto notare quanto le recensioni (ad esempio su TripAdvisor) possano essere viziate dalle crisi isteriche del premestruo o da fidanzati galanti che volevano fare gli splendidi con le ostriche e le aragoste per poi pagare un conto alla McDonald's, ormai abbiamo fatto la tara anche su questi soggetti ed è facile avere una giusta chiave di lettura delle recensioni filtrata dai pazzi che bene, bravo, però nel bagno la carta igienica era a due veli anziché quattro, perciò ti do 1 stella!
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29 nov 2016

Guida per maschi: come non farsi lasciare a Natale a causa di un regalo osceno

Nell'anno 3000 dove abbiamo scienza, tecnologia, spedizioni espresse e blog al femminile zeppi di sapienti consigli, non è più concesso ad un maschio di sbagliare un regalo ad una donna.
Non ci sono più scuse, non esiste più la pigrizia di uscire il sabato pomeriggio e affrontare la giungla del centro urbano, non c'è più la fobia dei negozi e nemmeno la banale scusa “non so cosa prenderle”.
La vostra fidanzata sarà presente almeno su due social network e sicuramente avrà condiviso, e lanciato tremila segnali poco velati, in alternativa, esiste sempre il valido e vecchio conversare e ascoltare quando il partner ci parla.
Se lo avete fatto, è impossibile non sapere cosa comprarle.
Cosa non fare quindi?
Eccovi una lista di consigli per evitare di essere gettati dalla vostra fidanzata in pasto alle belve feroci con neroniana soddisfazione la notte di Natale.
Il tutto con la supervisione dello spirito guida Beyonce.



I regali della disperazione dell'ultimo minuto
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Pazze idee regalo: perdere la testa sul sito di Dottor Gadget

Come sapete, ci piace condividere con voi le migliori scoperte del web, soprattutto quelle che riguardano lo shopping perché pensiamo che il peccato confessato sia mezzo perdonato e che allora si possa comprare senza ritegno, tutti insieme allegramente in buona compagnia, olé.
Mai come in questo caso mi sono sentita in seria difficoltà: l'intenzione era quella di preparare una selezione con i migliori articoli di DottorGadget.it, il sito italiano pieno di insolite idee regalo per tutti.
Il risultato lo vedete qui sotto ma lo svolgimento si è compiuto in una continua corrente alternata tra l'esaltazione di trovare millemila cose da comprare e il sentimento ebete che provavo di fronte alle funzioni trigonometriche inverse, con l'interrogativo che culmina in un disperato cosa faccio?! Ho anche pensato di telefonare a Dottor Gadget e rilevare l'azienda, così, in toto.
Non esagero mica: provate pure voi a entrarci, a navigare in tutte le categorie, pensando ad amici e parenti e soprattutto a voi stessi, e a vedere quanti oggetti del desiderio totalizzate. Poi mi dite.


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28 nov 2016

Vellutata di castagne e speck croccante

Adoro fare le vellutate perché regalano sempre grandi gioie con poco sbattimento come questa vellutata di castagne con noci e speck croccante.
Per questa ricetta ho preso spunto da un vecchio inserto di Sale e Pepe e l'ho rivisitata completamente cercando di renderla meno dolce possibile.



Per 4 persone
400 grammi di castagne secche già ammollate dalla sera prima
mezza cipolla
1 carota
2 patate
1 foglia di alloro
1 litro di brodo di pollo
olio qb
1 confezione di yogurt greco

Per la guarnizione

Noci secche
1 confezione di speck a dadini
1 rametto di rosmarino
1 goccio di olio di zucca
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Le femmine d'Italia impazzite per Alberto Angela

A volte credo davvero di abitare su un altro pianeta tipo Marte (uno a caso eh) perché improvvisamente scopro dei fenomeni nazionali di cui non sapevo nulla, rimango interdetta e arrivo a chiedermi ma io dov'ero quando succedeva tutto questo?!
Cosa che è accaduta quando ho scoperto che tutte le donne d'Italia vogliono Alberto Angela.


Stavo avendo il mio quotidiano appuntamento con Fabrizio Frizzi, in onda con L'eredità proprio mentre cucino, mangio, apro il frigo e divoro cose a caso che abbiano un contenuto calorico superiore a x alla millemila, quand'ecco che una giovane ragazza, interrogata su chi potesse essere l'uomo ideale della cantante Francesca Michielin risponde senza dubbio alcuno e con piena condivisione, Alberto Angela, aggiungendo con ovvietà che del resto è il sogno di tutte. 😲


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27 nov 2016

Happy Sunday #buonadomenica


da Apri gli occhi, 1997
«A volte la mente si comporta come se si trovasse in un sogno».
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25 nov 2016

Il whale watching in Scozia e l’importanza del turismo naturalista per i cetacei #pensapulito

Mentre scorrazzano per i mari, i capodogli non si curano se sia giorno o notte. Come tutte le balene respirano in modo volontario e devono dunque rimanere svegli con metà del cervello quando si riposano. È quasi sicuro che sognino. A volte, dopo aver mangiato a sufficienza, fanno una pennichella tutti insieme, mettendosi in perpendicolare, come pipistrelli, con lo sfiatatoio sopra il pelo dell’acqua. Gradiscono il contatto reciproco e passano ore a strofinarsi e rotolare l’uno sull’altro appena sotto la superficie: «Sembra che si vogliano tutti bene, – dice Jonathan Gordon per descrivere questo balletto subacqueo. – Non è raro vedere individui che si tengono delicatamente per le fauci».

Chi #pensapulito e rispetta la natura non può che amare le balene e i cetacei in generale.
Sono mammiferi pacifici, paffuti e che comunichiamo tra di loro con suoni arcaici e dalla melodia soave e rilassante.
Delle grandi e pacifiche sirene buone che hanno abitato il nostro immaginario comune sin dall'infanzia, popolando decine di favole e leggende, con la loro indole mansueta.
Sono state protagoniste di un numero incalcolabile di miti: dalla Bibbia, al Corano passando per Pinocchio.
Le balene hanno infatti un vero e proprio culto, non solo tra i ricercatori che si prendono cura di loro, ma anche nella letteratura e nella saggistica, come il caso del Levitano di Philip Hoare, da cui ho preso la citazione che vi ho riportato qui sopra.



Leggere quel romanzo vi farà venire voglia di andare alla ricerca delle balene nelle Azzorre, con uno zaino in spalla, immediatamente.
Malgrado l'amore che possono smuovere questi mammiferi, ben sappiamo che le balene sono state e sono vittime di una violenta mattanza tanto essere state drasticamente ridotte del 90%.
Una follia, al pari di uccidere cuccioli di unicorni albini.
Fortunatamente, ridando quindi speranza all'umanità, in molti stati questa prassi è stata dichiarata illegale nel 1986 e la salvezza delle balene è stata proprio una pratica di turismo ecologico: il whale watching.

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Quanto sei bella Roma: un giro nei quartieri della Garbatella e Coppedè + contenuti extra

Non dimenticherò mai la sensazione che provai la prima volta che misi piede a Roma: non ebbi l'idea di sentirmi a casa ma di aver finalmente trovato casa.
E da lì l'amore per la magica città di Roma mi accompagna indelebile nel mio quotidiano, tanto che se non ci torno almeno un paio di volte l'anno ne sento una grande mancanza.
Pian piano comincio a conoscerla sempre di più, difficile trovarsi a Roma e resistere alla tentazione di andare a passeggiare sotto al Colosseo, sull'Altare della Patria, a Piazza Navona, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, al Pantheon. Ma l'avida voglia di scoprire tutte le altre bellezze che le appartengono è tanta e così ultimamente ho messo in saccoccia nuove perlustrazioni, zone insolite e mete meno frequentate.
Un paio di settimane fa mi sono dedicata a due quartieri molto diversi tra loro ma entrambi molto belli e pregni della città eterna, la Garbatella e Coppedè.


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24 nov 2016

Natale 2016: idee regalo per amanti delle foto


Negli ultimi anni mi sono accorta di una cosa: contro tendenza a qualsiasi invenzione tecnologica, cerco sempre di più le vecchie foto stampate da riguardare come ricordo.
Malgrado le chiavette, cloud e hd esterni, finisce sempre che cerco i vecchi album e guardo le foto stampate.
Guardare le foto e averle in modo tangibile in mano è tutt'altra cosa rispetto ad un file: sono eterne, tra vent'anni ancora saranno lì nella scatola dove le abbiamo dimenticate e avranno un altro valore affettivo rispetto a Venezia73.jpeg
Soprattutto è un buon modo per non perdersi nulla ed è anche un bel regalo da fare a Natale visto che il web offre un mondo di idee in tal senso.

IL LIBRO ALBUM STAMPATO
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Due ricette veloci: Pancake allo Strudel e Castagnaccio

Spesso riempio il mio profilo Instagram di cibo, tanto che la gente pensa che mangi da mattina a sera (ed è più o meno così in effetti) e non penso che anche le ricette più quotidiane o note possano essere di interesse per tutti. Poi invece dai commenti e dalle richieste capisco che parlare di cibo è sempre doveroso e giusto.
Ecco quindi, per esaudire le richieste del popolo social, come faccio a fare la colazione (o merenda) coi pancake al sapore di strudel e il mitico castagnaccio, uno dei miei dolci-nontroppodolci preferiti.


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23 nov 2016

Zara Home: le decorazioni più belle per il Natale 2016

Poche cose mi mandano il cervello in estasi e mi fanno comparire gli arcobaleni negli occhi come entrare sul sito di Zara Home.





Il motivo è semplice: sono bravissimi ad assemblare set ed editoriali pazzeschi e hanno sempre collezione dall'inverosimile beltà.
Anche questo Natale si sono rilevati una valida fonte dove sperperare i propri averi per trasformare la propria casa in un casa di Babbo Natale scandinava e di buon gusto.
Vi dico solo che esiste perfino la sezione musica e cartoleria.
Ecco quello che mi piace, praticamente tutto:

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Idee regalo di Natale per chi ama mangiare e cucinare

Come sapete, abbiamo scelto di farci adottare dal pianeta Marte perché ci piaceva l'idea della forza di gravità inferiore che ci illude di pesare meno. Tutto il resto ce lo inventiamo noi, quindi ormai Marte ce lo immaginiamo un pianeta pieno di cibo, di risate, tv, gossip, saloni di bellezza e shopping.
Qui la voglia di comprare tutto non manca, ecco perché siamo inesauribili risorse di idee per i regali e soprattutto per gli autoregali.
In questo periodo pre-natalizio sentiamo la necessità di aumentare i post della categoria shopping collage per offrire un'adeguata informazione a tutti i pianeti, i satelliti, i fidanzati e i parenti tutti.
Oggi ci occupiamo dei regali che potrebbero essere graditi dalle cosiddette persone foodly, ovvero coloro che amano mangiare e che apprezzano tutto ciò che ha a che fare col cibo e con la cucina.

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22 nov 2016

La gioia: Animali fantastici e dove trovarli

Mi emoziona sempre l'idea di tornare in sala per vedere un nuovo film legato ad un autore, ad una vecchia saga o ad un ciclo di romanzi che mi ha appassionata.
Soprattutto se si tratta dell'inizio di una nuova saga fantasy che è una delle cose mi dona più felicità insieme alle trilogie di fantascienza e ai supereroi.
Così è stato anche per Animali Fantastici e Dove Trovarli: entravo di nuovo in sala per qualcosa pensato dalla Rowling, era l'inizio di una nuova trilogia evviva e sarebbero state due ore di tripudio fantasy.
Insomma, la vita.
Ma andiamo con ordine prima che mi escano Ippogrifi fluffosi e felici dal naso, ecco le cose da sapere e le cose che vi aspettano se andrete al cinema:
Non c'è alcun spoiler, per chi mi avete presa? Per una babbana forse?



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E allora prendiamo il volo con le maniche che fanno moda

E' almeno dalla scorsa primavera che la moda ce l'ha su con le camicie: svolazzi di qua, svolazzi di là, stratificazioni geologiche di rouches e volant, tagli ampi, maniche importanti.
Tanto che ci sono caduta pure io comprando diverse camicie con queste caratteristiche, compresa una azzurra, bellissima ma che purtroppo, avendo assai ampio anche il corpetto, mi fa sembrare all'ottavo mese di gravidanza. Amici, voi lo sapete che sono sì in attesa, ma del prossimo piatto di pasta.

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21 nov 2016

Biscotti con le crepe al cioccolato

Fare i biscotti è un'attività poco produttiva: ci si mette del tempo a farli e finiscono subito.
Però indubbiamente regala sempre tante gioie.
Queste biscotti con le crepe al cioccolato crinkle cookies sono facili da fare, veloci e sicuramente possono essere regalati come biscottini natalizi mixati ai classici allo zenzero.


Occorre:
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Scappa di casa e si lamenta della foto segnaletica di #ChilhaVisto

Venerdì scorso abbiamo parlato di fotografie con la nostra autodenuncia sociale di quanto non ce la possiamo fare con la vita Pinterest.
Perciò oggi tutta la nostra solidarietà non può che andare a quella povera ragazza che decide di sparire e si ritrova in onda in prima serata sulla Rai con una foto di merda, tanto che giustamente ricompare per lamentarsene.
(La notizia è assolutamente vera e la potete verificare sul sito de Il Giornale).


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20 nov 2016

Happy Sunday #buonadomenica


da Ritorno al Marigold Hotel, 2015
«Come per la tartaruga, la vita non si muove esattamente in fretta...
si fanno dei progressi solo quando si tira fuori la testa».

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18 nov 2016

Cibo: nuove aperture a Milano tra pizza e pesce

Ci sono poche che mi annoto, una di queste sono i ristoranti in cui vorrei mangiare.
Ho sempre una lista bella piena e densa.
Ultimamente a Milano hanno aperto un sacco di nuovi posti molto interessanti che spero di riuscire a provare al più presto.




Berberé da Bologna arriva anche a Milano.
A detta di tutti sembra essere ora la pizzeria migliore in città con il loro menù di pizze light, bio e gourmet.
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Il fallimento delle nostre foto Pinterest

C'era una volta il rullino che costava caro e ancor di più il suo sviluppo, così non potevamo perderci con foto della lombata di maiale in offerta al supermercato né tantomeno coi selfie nel camerino di Zara.
Ma la vita è cambiata, i fotografi continuano a far soldi solo grazie ai prediciottesimi e ai matrimoni del sud e noi ci fotografiamo anche la ricrescita del pelo ascellare.
Parallelamente a ciò, si è creato un nuovo regno sovrano che si chiama Pinterest, è popolato di gente bella, coi bei capelli, i vestiti belli, i paesaggi belli e il modo di vivere bello.
Sembra tutto semplice, così ci pare semplice pure varcarne il confine e farne parte con orgoglio e senso artistico.
Peccato che la nostra vita very sia un'altra.


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17 nov 2016

Skincare coreana e nuove maschere in tessuto

Ormai la Corea è il nostro faro nella nebbia del beauty e i motivi sono evidenti: le donne coreane hanno una pelle bellissima e i capelli meravigliosi.
Avete mai visto una donna orientale con i capelli crespi e l'acne?
Ecco.
L'altro giorno su Snapchat, con la stessa dialettica di Luca Giurato, ho cercato di spiegarvi tale mirabolante routine, ma credo non si sia capito nulla.
Premetto che questa routine è lunga e probabilmente poco applicabile alla vita di tutti i giorni, ma sicuramente può essere un buon modo per rilassarsi ed essere zen anche nella beauty routine.
Per le donne coreane prendersi cura della propria pelle è un rituale quanto lo è il momento del tè per un giapponese.
Personalmente la faccio una volta a settimana nella speranza di trasformarmi in una coreana dalla pelle di porcellana.
La skincare coreana si basa su tre principi: estrema delicatezza nelle operazioni di strucco e stesura delle creme, esfoliazione e pulizia ed idratazione a strati.


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Torta salata con zucca, porri e ricotta di capra

Ho appena trascorso cinque bellissimi giorni a Roma, la mia città preferita al mondo (si gioca il podio con Parigi, Napoli e Venezia), ma il problema che mi porto sempre appresso dalle vacanze romane sono gli etti su etti di pasta introdotti nel mio stomaco assai desideroso di amatriciana, cacio e pepe e carbonara. Ok onorare il Team Pastasciutta ma, appena tornata a casa, la mia coscienza mi ha suggerito di fare il pieno di verdure.
Ecco che quindi martedì ho sfornato questa torta salata con la zucca, i porri e il formaggio di capra dell'agriturismo di fronte a casa.
Sì, qui in Valtravaglia le caprette mi fanno ciao e pure il formaggio, evviva.


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16 nov 2016

Top of the flops: pagine facebook edition

Gloria mi dice sempre che la realtà supera sempre la fiction, di solito elargisce questo motto quando mi racconta aneddoti incredibili di corna, tradimenti o pettegolezzi succulenti.
Me la dice sempre quando le dico: "No, ma non è possibile, non ci credo".
In questo caso è un motto che ci sta benissimo perché quando ho visto queste cose sull'internette ho assunto l'espressione del personale della Casa Bianca quando ha salutato Obama per attendere l'arrivo di Trump e moglie.
Prendiamoci quindi il nostro momento biondo con il meglio del trash che l'internet offre.
Oggi nello specifico abbiamo le pagine Facebook.


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Ossessione casa: lo specchio tondo

Sono ufficialmente alla ricerca di un esorcista.
Qualcuno che possa placare le mie manie ossessivo compulsive che Renzi chiamerebbe con "l'economia che gira, la creatività della nostra nazione, l'Italia che funziona".
Perché sono sicura che direbbe così davanti alla mia voglia di imbiancare pareti, comprare vasi prodotti nella Germania Ovest prima della caduta del muro, contenitori Ikea, tazze e piattini di porcellana, candele, sgabelli anni sessanta, lampade di design.
Adesso è il turno dello specchio rotondo.


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15 nov 2016

Wishlist pazza per la casa: cactus, pianta del pane e balene

Sovente mi capita di desiderare oggetti per la casa di dubbio gusto: ananas dorati, carta da parati color ottanio, divani rosa in velluto o stampe dei supereroi.
Non meravigliatevi quindi di tali discutibili desideri.

LA CODA DELLA BALENA IN CARTA DA APPENDERE AL MURO

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Il vero referendum degli italiani: il ritorno delle calze a rete


Archiviate le elezioni del presidente degli Stati Uniti e archiviate tutte le amazing nail art di propaganda, possiamo concentrarci sul sì o sul no di un altro trend che ritorna dal passato come gli zombie dall'oltretomba: le calze a rete.
(Matteo Renzi, perdonaci le priorità ma su Marte le leggi le facciamo noi).

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14 nov 2016

Occhi di bue con frolla alle noci e marmellata di mirtilli

Gli occhi di bue sono dei biscotti fantastici perché sono grandi, goduriosi e saziano come una fetta di torta.
Bisogna solo avere la pazienza di intagliare tutto con i taglia biscotti tondo.
Questi io li faccio preparando la frolla alle noci.

Occorre

100 grammi di noci
150 grammi di farina 00
2 tuorli
150 grammi di zucchero a velo
120 grammi di burro
1 pizzico di sale
1 pizzico di cannella
marmellata di mirtilli



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Quando la nail art sfugge un tantino di mano: Scorpion Manicure

Qui amici c'è da rimpiangere Mikeligna e tutte le aficionados di brillantini, glitter, unghie a forma di vigorsol, disegni kawaii, extension in fimo, applicazioni in pizzo e riproduzioni in miniatura della Cappella Sistina.
Perché non si può uscire di casa dicendo vado a farmi fare le unghie e rientrare con degli scorpioni incollati.

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13 nov 2016

Happy Sunday #buonadomenica


da Happy together, 1997
«Adesso ho capito perché era sempre così contento:
perché sapeva di avere un posto dove tornare».
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11 nov 2016

Dove dormire e mangiare a Milano: il Novotel Ca' Granda

Dovete sapere che il nostro impedimento al volante è tale da essere ormai socie azioniste di Trenitalia: i treni per noi non hanno segreti e abbiamo persino mappato le prese elettriche più remote e nascoste sotto a certi sedili del primo vagone.
Quando abbiamo degli impegni in tarda serata a Milano per noi si affaccia all'orizzonte il solito dramma amletico, fermarci a dormire a Milano o affrontare il ritorno col 22.36, l’ultimo treno che ci conduce nella magica valle delle nostre dimore e che, in quanto ultimo regionale della giornata, fa tutte le fermate e ci porta a destinazione col treno ormai trasformato in zucca, col principe che non c'è più e con un make up che vira alla tonalità Marilyn Manson.
Quindi accade che, per evitare di sfrangerci il mascara davanti alle genti, ci fermiamo a dormire a Milano.
Questa volta riteniamo vitale parlarvene per più ragioni:
★ è utile per chi non è di Milano
★ è utile per chi è di Milano
★ dobbiamo sfatare il falso mito che negli hotel si mangia male

Siccome non giriamo mai a mani vuote ma ci auguriamo sempre di avere sacchetti di Zara, Massimo Dutti e Cos, l'hotel per noi dev'essere comodo coi mezzi, dunque con la metropolitana lilla siamo approdate al Novotel Ca' Granda e, dopo un rapido check-in, avevamo già capito che la scelta era quella buona perché in ascensore segnalavano la loro app AccorHotels con la quale si possono scaricare gratis tutte le riviste desiderabili in formato pdf.
Ok, dopo aver scaricato Vogue, abbiamo capito che l'app serve anche per poter trovare l'hotel più comodo per la nostra destinazione, fare il check-in online la sera prima dell'arrivo, trovare utili informazioni turistiche nelle guide turistiche delle città e soprattutto prenotare a prezzi molto convenienti - ben più convenienti di Booking - tramite il circuito fedeltà Le Club AccorHotels.


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Zara studio: qualità a prezzi low cost

Dopo H&M anche Zara ha lanciato la linea "qualità" con la Collezione Studio.
Siamo tutte consapevoli che l'ideale sarebbe comprare solo maglioni da Loro Piana e cappotti da Max Mara, ma a volte bisogna anche volare un attimo più bassi e cercare nei low cost.
Senza fare troppo gli snob, guardando bene, sia da Zara ed H&M, qualcosa di ben fatto si riesce sempre a trovare.
Non ho ancora toccato nulla con mano di questa collezione, ma promette capi in materiali di qualità come la lana pura e la pelle vera.
Le linee sono tutte molto basiche ed essenziali, questo è solo un bene, e sono distanti così anni luce dai trend di stagione che popolano gli store con volant, gonne metalliche e scarpe in velluto.
Insomma, una roba minimal alla Acne, Céline o Cos che come ben sapete io, non curante della mia femminilità, amo sempre molto.
Chiaramente i prezzi sono più alti rispetto alle altre collezioni di Zara, ma sempre abbordabili.



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10 nov 2016

MINI MODERNS: patterns inglesi per tappezzerie, tazze ed altre gioie

Uno dei più grandi amori sono le tazze smaltate, non quelle di design, ma quelle che si trovano nei casalinghi per vecchie signore borghesi dove dentro c'è una sapientissima commessa che prezza ancora gli oggetti con le etichette scritte a mano.
Ecco, in uno dei miei viaggi astrali sul web alla ricerca di tazze in metallo smaltato dove poter bere tè in foglia mi sono imbattuto in una cosa bellissima.
Per un momento discovery channel vi informo che esiste un mondo inglese fatto di stampe dal gusto un po' antico, ma essenziali e ben apprezzabili.
Stampe geometriche, volatili stilizzati, vecchi fari, case e ancora geometrie.
Mini Moderns è proprio questo: una serie di bellissimi pattern applicati a tantissimi oggetti per la casa.
Ci sono tappezzerie, oggetti per la cucina tutti rigorosamente smaltati gioia!, tessuti di svariato tipo come tovagliette, candele, lampadari e borse.
Mi è venuta voglia di tappezzare mezza casa.
ENGIOI


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Tortino di carote e cioccolato senza glutine

Senza glutine, senza burro, senza olio. E di una bontà pazzesca.
Questo tortino è pieno di carote, ricorda assai le famose Camille ma ci possiamo esaltare perché è più buono ed è fatto in casa con ingredienti più freschi e selezionati (ditemi voi se quel socio Conad non dovrebbe scritturarmi subito per la pubblicità).
Farò la raffinata dicendovi che è perfetto per la colazione o per la merenda.
Farò la fogna dicendovi che non so resistere e me lo mangio pure a fine pasto.


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09 nov 2016

Libri di cucina da avere: cucina romana, vegetariana e polpette

Nei libri di cucina ricerco cose semplici e banali: belle foto moderne, font e grafica che sembri un ricordo da Berlino nel 1987, ricette facili, anche legate alla tradizione, ma con ingredienti più naturali possibile.
Niente cake design che detesto quanto la nail art, niente coloranti, niente ricette macchinose o troppo grasse con panna, surgelati  o pasta sfoglia.
Credo che gli anni 80 mi abbiano segnata.
Ultimamente ho sfogliato con piacere questi libri.


Il quinto quarto è quello che rimane dell'animale dopo che ne sono stati tolti i tagli pregiati e da cui sono nati grandi piatti della tradizione popolare della cucina romana.
Sono sapori e tradizioni dimenticate che hanno popolato per decenni le case, le osterie e il cibo di strada.
Sono tutte ricette povere, ma molto gustose, senza alcun fronzolo, e molto "green"  perché abbracciano la filosofia dello zero spreco usando quello che molti riterrebbero scarti.
Sono piatti che io amo, comprese le frattaglie, e che non devono assolutamente andare perse.
Dopo questa dichiarazione d'amore per il quinto quarto, credo proprio che non vi sia alcun dubbio che il mio posto nel mondo è accanto a Chef Rubio in giro per le strade a mangiare pane e milza.


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Ogni quanto lavare i capelli?

Ci sono persone alle quali non puoi fare certe domande.
Potremmo mai chiedere ogni quanto dobbiamo lavarci i capelli a Stefano Bettarini o al commissario Montalbano? E tu Max Gazzè, dove sei quando ci servi?
L'annoso dubbio sulla frequenza del lavaggio della chioma ci attanaglia da quando siamo adolescenti e provvediamo da sole al nostro trucco e parrucco pro maschio e scaccia pidocchio.
Perché mi è capitato di leggere tra i commenti di un beauty blog una ragazza che lava i capelli due volte - a settimana? No, - al mese.
Volevo morire io per lei. Come chiamare questa incontenibile voglia di manifestare al mondo il tuo livello clochard?

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08 nov 2016

Wishlist: desideri di novembre


Voglio poche cose- non è vero, mi servirebbe anche un cappotto di Max Mara, una borsa di Céline, un iPhone 7, venti maglioni Acne e Sandro e tipo quaranta cose inutili da Sephora, ma volo bassa- e per ora mi limito a mettere in wishlist queste quattro cosine.
Come sono diventata parsimoniosa. 

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Silk Scarf Trend: tiriamo fuori la nostra collezione di foulard di Hermes

Perché chi non ha una collezione di foulard di Hermes nell'armadio, di grazia?
Ecco io no ad esempio, ma potrei andare a frugare a casa dei parenti o valutare dei furti al vicinato e qualcosa salterebbe fuori, perché così vuole la moda: abbelliamoci con la seta.
Non è nuova l'idea di mettere foulard e bandane attaccate alle borse, nel tempo più recente ci si è spinti alle giunture delle estremità e vai di polsi e caviglie e adesso pare che possiamo metterlo in santa pace anche al collo, così come da tradizione.


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07 nov 2016

Crocchette di zucca e pecorino

Tutte le volte che faccio queste crocchette con la zucca e il pecorino preparo il doppio della zucca arrosto perché è talmente buona che mi piace poi, ne giorni successivi, mangiarla  così da sola o con un po' di riso integrale.


Occorre
1 zucca pulita e pelata per circa 400 grammi
1 goccio di olio extra vergine
Timo o rosmarino
1 uovo
5 cucchiai di parmigiano
4 cucchiai di pecorino
Pangrattato qb
pepe
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La questione Crocs e la moda che non ce la fa

Nel fulgore di questo lunedì di inizio settimana, sperando che abbiate ancora i residui di un felice weekend col cervello rilassato e bendisposto, tenterò l'indottrinamento delle genti meglio di un adepto di Scientology.
Le Crocs sono ciabatte. Ciabatte = calzature che non devono uscire dal raggio domestico della superficie abitativa, del verde e della cementificazione circostante. Quindi casa, giardino, cortile. Va bene anche aia, fattoria, orto.
Apriamo l'eccezione per le spiagge coi sassi e per una rapida uscita di casa al solo scopo di gettare l'immondizia nei bidoni di fronte e capiamo l'utilità che ne possono trarre le professioni di cuoco, giardiniere e infermiere.
Tutto il resto è deriva fashion.


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06 nov 2016

Happy Sunday #buonadomenica


da La profezia di Celestino, 2006
«Gli uomini vogliono l'energia però lottano per prenderla agli altri invece di cercarla dentro di sè».

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04 nov 2016

Apre Uniqlo: il colosso low-cost giapponese a Milano

Tra le gioie delle nuove aperture milanesi, insieme a nuovi e validi ristoranti dove mangiare cose pregevoli come il panino con il polpo fritto, ci sarà anche l’apertura di una delle migliori catene estere: Uniqlo.
A differenza di H&M, Primark, Zara e simili, Uniqlo è un’azienda giapponese propone capi essenziali, casual e classici di buona qualità che  un po' se ne fregano di tutte le possibili mode del momento.
A quelli di Uniqlo non gliene frega nulla che vadano di moda i maglioncini oversized e coi volant, loro continuano saggiamente a produrre maglioncini classici in ottimi materiali e a prezzi contenuti.
Si trovano spesso anche linee modaiole, ma da Uniqlo lo spirito non è quello di scopiazzare i grandi stilisti e mantengono infatti sempre il loro stile essenziale e minimalista.


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E allora sposiamoci col primo che capita

Si fa presto a trovare una camicia azzurra, un paio di scarpe col tacco comodo e pure una gonna a pieghe che non ci faccia sembrare l'incarto di un Ferrero Rocher formato famiglia.
E al confronto pare impresa facile trovare persino un paio di stivali adatti ai polpacci da show dei record.
Perché trovare l'amore, l'amore vero, quello sì che è difficile.

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03 nov 2016

Decluttering: ovvero fare ordine #pensapulito

L’ordine per me, fino a poco tempo fa, è sempre stato come la dieta: parto con tutti i buoni propositi il lunedì e il venerdì sono già in pizzeria ad ordinare una speck e zola, alzando bandiera bianca e dimostrando la mia totale assenza di forza di volontà quando si tratta di dover contrastare la fame. 
Nello stesso modo spesso, mossa da nobili intenzioni, ho subito svariate ondate di follia del riordino che sistematicamente finivano come le diete: dopo due settimane tornava il delirio e il caos primordiale nella mia magione, soprattutto nell'armadio.
Il problema in questo caso non era la mia mancanza di volontà o la pigrizia, ma un numero notevole di oggetti che accumulavo e che risultavano ingovernabili. 
E li accumulavo senza apparente spiegazione.
Decine di golf di tutti uguali, collant di ogni forgia e decine di scarpe col tacco, anche se io non uso i tacchi, comprate per il malefico principio del “non si sa mai”.




Decine di abiti comprati con la convinzione che prima o poi un maschio saggio potesse portarmi da Cannavacciuolo a cena. 
Vi era poi un'ingenuissima anta del mio armadio, davvero tenera, quella del "lo tengo che mi va quando dimagrisco".
Qui giacevano cose dal 1999.
Avevo poi scatole di vecchi ricordi in cui giacevano cose che andavano ricordate e cose che invece era meglio dimenticare, ma assurdamente non gettavo.
Un giorno ho capito e ho buttato tutto il superfluo liberandomi da tutte quelle cose che tenevo pigramente custodite con inutili scusanti.

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Focaccine alle olive e rosmarino

Maledette focaccine che si mangerebbero a qualunque ora del giorno e della notte.
Appena le sforno c'è un profumo buonissimo e non riesco a resistere. Del resto Barbieri e tutti gli altri cuochi dicono sempre che bisogna assaggiare, quindi mi sento nel giusto.



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02 nov 2016

Cottage all'inglese: la casa in stile rustico


Ci sono serate in un cui mi prendono trip pazzeschi e faccio cose assurde tipo spostare i mobili e meditare grandi opere di restauro della mia magione nemmeno fossi alla Cappella Sistina.
Di norma, questo succede quando visiono riviste, blog o peggio ancora Pinterest che è in grado di farmi sembrare una buona idea anche fare una parete a pois oro e rosa in cucina.
Quando sono stata in Scozia ho visto qualche cottage inglese immerso nella brughiera e lì è stato ovviamente grande amore, cuori e arcobaleni dagli occhi per lo stile da cottage inglese.
Le motivazioni sono semplici e banali: passare un pomeriggio in un cottage sperduto in glen vuol dire respirare l’atmosfera unica di una fiaba inglese da focolare domestico con al fianco Molly Weasley che cucina e ricama maglioni natalizi.
Fuori la brughiera, le colline verdi e le alte scogliere inviolate dall'umanità.
Ci può essere qualcosa di più bello, caldo ed accogliente di una cosa simile?

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Trend riesumati: i pantaloni con la staffa

Se vado a rovistare in qualche foto vergogna del passato, sono sicura che potrei fare un bel #tbt pantafuseaux con la staffa che ricordo benissimo di aver consumato nei pomeriggi di studio col Cioè e la Nutella nascosti tra i libri.
Sono nati nel diciannovesimo secolo per i praticanti dell'equitazione, si sono poi diffusi negli anni sessanta anche in altri sport tipo lo sci e sono poi precipitati in tutte le ore di educazione fisica degli anni 80 e nel quotidiano degli anni 90. E adesso sono tornati.

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