26 mag 2017

Trend: la blusa francese di Jaquemus

Una volta lessi una riflessione sulla moda pressoché perfetta.
La riflessione era questa ed è di Roland Barthes:

Ma sarebbe sufficiente costruire una memoria matematica (...) perché la moda, anche in una scala microdiacronica, appaia come un ordine di forme limitate ed essenzialmente computabile: verità sorprendente per un mercato fondato interamente sull'esaltazione di un'incessante neologia, ma assai utile per comprendere come un'ideologia capovolga il reale.

Insomma, senza fare gli intellettuali impegnati e per parlare come mangiamo, cioè a pane e mortadella, la morale è che non si inventa niente nessuno e alla fine stiamo sempre a parlare delle stesse che tornano con un nome diverso.
Pensate se dovesse succedere con gli ex. che paura
Per fortuna qua si tratta di bluse e di camiciole che quest'anno sono tutte soggette ad un minimo comune multiplo: i pois.
Per essere precise la bluse dei sogni di ogni influencer e blogger che si rispetti è quella di Jaquemus, brand francesce che fa molto sud della Francia in estate negli anni 60.
Se quattrocento e passa bombe vi possano sembrar troppo per voler emulare qualche turbofiga dell'Instagram, su Topshop si trova qualcosa di simile ad una cifra più ragionevole.

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Milano da vedere: Villa Necchi Campiglio

Milano possiede e offre tesori di inestimabile bellezza, angoli suggestivi, patrimoni artistici, dimore signorili. Ma a differenza della grande bellezza di Roma, che è adorabilmente sfacciata e si mostra subito nella sua imperante maestosità, Milano è tutta da scoprire ed è per questo che continua sempre a far parlare di sè, a dispetto della sua apparente discrezione.

Se volete sentirvi incredibilmente poveri ma nel contempo volete istruirvi sulla storia della borghesia industriale, dell'architettura e del design degli anni trenta potete mettere questo post tra i preferiti e tra le cose da fare a Milano.

Uno dei piccoli tesori custoditi e valorizzati dal FAI che merita anche più di una visita è la Villa Necchi Campiglio, la casa che la famiglia omonima fece costruire senza limiti di budget dall'architetto Piero Portaluppi.
La leggenda vuole che le sorelle Nedda e Gigina Necchi e il marito di quest'ultima Angelo Campiglio, fossero soliti frequentare le recite del Teatro La Scala e, in una sera di fitta nebbia, contrariati dal disagevole viaggio che li avrebbe attesi per il ritorno nella loro casa di Pavia, decisero di costruire una villa a Milano. CiaoPoratchi.


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25 mag 2017

Cannes 2017: i look più belli e più brutti del festival del cinema

Il Festival di Cannes non è ancora finito, ma direi che ci sono già stati sufficienti photo call, party e red carpet per parlare di vestiti e altre frivolezze almeno per mezz'ora.
Iniziamo da quelle fighe spaziali vestite bene quanto Barbie Luce di Stelle.


Letitia Casta

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Plumcake Cipollino


A volte ci sono dei titoli dei piatti che iniziano oggi e finiscono con l'apocalisse perché gli chef gradiscono elencare tutti - ma proprio tutti - gli ingredienti, compresi sale e pepe.
Questo plumcake salato contiene sia la cipolla che l'erba cipollina, mettere nel titolo entrambe le cose mi sembrava già troppo lungo, quindi spero che il nome Plumcake Cipollino vi piaccia e renda bene l'idea.
Fatta la premessa per Bruno Barbieri che ci legge sempre e che ogni notte ci viene in sogno per chiederci i nomi dei piatti, ecco che passiamo alla mitica ricetta.

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24 mag 2017

Twin Peaks: i gadget più belli sulla serie

Sono uscite le nuove puntate di Twin Peaks e settimana scorsa Cielo ha passato la prima stagione della serie.
Rivedere le prime due puntate mi ha fatto capire due cose.
La prima, inequivocabile, è che l'adolescenza oltre che a brufoli e paturnie è anche coraggio e io non ne ho più per affrontare certe cose con serenità.
Devo dormire di notte e andare al lavoro il giorno dopo, non ce la posso fare a gestire anche gli incubi.
Quindi prima di vedere la nuova serie devo prendere ferie così posso dormire alla luce del sole.
La seconda è considerazione è che, rivedendo le prime due puntate, mi sono chiesta come possa essere la prima visione di Twin Peaks per un adulto nel 2017, uno che non l'ha visto negli anni 90 e che non ha vissuto tutto il fenomeno e l'hype che c'era all'epoca.
Sarà anche per lui così sensazionale?
Capirà?
Non lo so, però rivedere le prime due puntate è stato emozionante e mi ha aperto uno stargate su un periodo dimenticato della mia vita.

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Green Relax e psicosi da orto: vita da giardino e da terrazzo

Nonostante qui nella Valtravaglia il meteo ci abbia regalato situazioni molto anomale, come la neve fresca sui monti di fronte a casa al 28 di aprile, in questo periodo primaverile sto vivendo una piccola rivoluzione da "figlia delle piante".
Non potevo vivere col conflitto interiore del verde come colore preferito vs. cactus deceduto dopo 8 giorni dall'ingresso in casa e quindi, per cercare di motivarmi, l'ho dovuta prendere alla larga: dai, produciamo qualcosa di commestile. Cibo come salvezza da ogni male.


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23 mag 2017

The Ordinary: la skincare democratica low cost

Il principio che muove The Ordinary non è proprio imbecille, anzi.
Come potete vedere dalla foto, la confezione di questi prodotti beauty ricorda molto i medicinali statunitensi dove sulla boccetta scrivono il nome del principio attivo o la prescrizione, fine.
L'idea alla base di questa nuova linea di skincare è proprio questa.

★ niente fronzoli
★ niente confezioni lusso
★ niente nomi pomposi
★ niente profumazioni
★ niente ricette miracolose
★ niente di niente

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La gioia dello shopping low cost: i pezzi chiave di Bershka

L'altro giorno stavo meditando sul fatto che forse l'amore non corrisposto fa meno male del portafoglio non corrisposto, fitta al cuore che si manifesta più volte al giorno ricordando il saldo dell'estratto conto; non so quale dei due sia il male peggiore ma in ogni caso tutto ciò può solo ricordarci che siamo nati per soffrire.
Il disagio del portafoglio non corrisposto si aggrava ogni volta che sfogliamo Vogue, passiamo in Via Montenapoleone o in via dei Condotti, guardiamo i vestiti delle ricche russe o vogliamo prendere un aereo con il preavviso di poche ore (non solo per le Maldive eh, provate a cercare un volo per Palermo che parte alle 14 di oggi).

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22 mag 2017

Biscotti alle mandorle e limone

Sono gli ultimi momenti, gli ultimi istanti di felicità e di gioia, sono gli ultimi giorni in cui possiamo usare il forno con serenità senza dover rischiare un collasso e doverci integrare con il Polase.
Quando esploderà il caldo ci sarà l'addio alle torte e ai biscotti fatti nel forno.
Son già triste ora.
Comunque l'altra mattina ho fatto questi biscotti con le mandorle molto semplici e gustosi.
Certo, avrei potuto mangiare le mandorle insieme alla frutta nello yogurt, ma non scherziamo su.

Occorre

250 grammi di  farina di mandorle
150 grammi di zucchero 
2 albumi
Mandorle a lamelle
La scorza di un limone bio


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Facciamoci del male e guardiamo le case di lusso in vendita

Avete case belle da regalarmi? Non faccio complimenti, non mi formalizzo, non vi dirò no grazie e nemmeno ma non dovevi.
Mi piacciono le case, adoro le case, amo le case.
Il mio giudizio sulla bellezza di un film o di una serie tv si basa anche sulla scelta delle case e del loro arredo.

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21 mag 2017

Happy Sunday #buonadomenica


da Frank, 2014
«Per me è sempre meglio dire tutto, perché nascondersi... giusto?».
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19 mag 2017

Tutti gli account Instagram da seguire per chi ama Zara

Non so voi, ma io spesso non ho la stessa percezione di un oggetto se lo vedo, sterile e nudo, in un e-shop o se lo vedo indossato da un'altra ragazza.
Nel 90% dei casi, un paio di scarpe viste su un sito, al primo sguardo, difficilmente attirano la mia attenzione, la solfa cambia se invece le vedo indossate da qualcuno "normale" magari su un social network.
Sicuramente falsa la mia percezione anche la scelta del look delle modelle dei siti in questione perché spesso, porelle, le pettinano in modo indecente, leccate e unte, e sono sempre tutti tristi e scazzate nelle foto.
Sicuramente non ho neanche il tempo di spulciarmi un intero eshop per capire dove buttare parte del mio stipendio quel mese.
Devo già lavorare, rendermi presentabile, pulire, cucinare, informarmi, leggere, guardare serie tv, magari fare sport e avere degli interessi.
Insomma, io sono stanca.
E' proprio per questo che seguo questi account Instagram che raggruppano tutti gli outfit più belli di capi acquistati da Zara e gli oggetti più venduti del momento.
In questo modo riesco a farmi un'idea di quello che può realmente piacermi.
Trovo che sia molto più comodo guardarmi un profilo ordinato rispetto ad aprire, in modo kamikaze, l'hashtag #zara.
In quel caso si aprirebbe  un buco nero pari a Gargantua fatto di 8 miliardi di foto, mischiate a gatti, selfie, tette e cibo, che non avrei assolutamente il tempo di scremare.
Eccovi quindi gli account che seguo



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Book Shopping: 8 libri da leggere

Nuovo appuntamento coi consigli dalla biblioteca marziana, buona lettura :-)


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18 mag 2017

Master in scarpetta: il contest per gli amanti dell'arte di finire il sugo

Di parlare con persone strane mi è capitato spesso: una volta una tizia mi ha detto di esser entrata da Tiger più volte ma di non aver mai comprato nulla, ancora non me ne capacito, altre di non aver mai comprato da Zara e dove ti compri i vestiti, di grazia? la peggiore forse è stata una tizia che serafica mi ha detto che non le piaceva la pizza.
La pizza.
La pizza!
Capito?
Come può essere possibile?
Può esserci cosa peggiore di odiare la pizza?
Ci ho pensato molto e ho trovato altre due cose: odiare i gattini e non fare la scarpetta.


Io con chi non fa la scarpetta non ci voglio avere a che fare perché sicuramente ha cose da nascondere, lati oscuri e forse è anche in grado di generare degli Horcrux.
Le regole per chi mangia pastasciutta, nel mio pianeta, sono abbastanza chiare:

★ Sotto i 100 grammi è un assaggio, non una porzione
★ Per 50 grammi non sporco nemmeno una pentola
★ Non si mischiano mai diversi formati di pasta
★ La scarpetta si fa sempre, senza vergogna e senza pudore alcuno. Se possibile si fa anche nella pentola

Ho preso quindi a cuore l'iniziativa di Althea Sughi e voglio condividerla con voi perché per una volta in rete sta girando un contest serio dai valori very: il master in scarpetta.
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Torta al limone e cioccolato bianco ( senza glutine )

La grande scienza del web deve fare qualcosa: ad ogni ricetta dovrebbe corrispondere un piccolo assaggio, non so, una leccatina allo schermo, un'app dedicata, una stampante 3D del gusto...!
E invece niente: per adesso vi dovete fidare della lista degli ingredienti e di tutto il mio entusiasmo.
Gli amici celiaci e intolleranti al glutine in un primo momento mi mandavano in crisi, poi è sorta la sfida e quindi sto arricchendo il mio archivio e quello marziano di ricette super buone.
Questa è una torta fantastica, la consistenza all'interno rimane umida e tenerina, vi innamorerete del sapore al primo morso e vi diffonderà un soave profumo per tutta la cucina. Ah, le case che sanno di dolci appena sfornati, che meraviglia.

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17 mag 2017

Alien Covenant: tutto quello che c'è da sapere sul nuovo film della saga

Alien è un classicone della fantascienza anni 80 che credo tutti, almeno di sfuggita, abbiano visto o intravisto.
Chiunque abbia una memoria storica superiore a dodici anni d'età deve aver presente almeno qualche scena epica con protagonista Sigourney Weaver.
Mi pare ovvio che il mondo abbia quindi accolto con gioia l'uscita di Alien: Covenant.
Sicuramente andrò anch'io a vederlo in barba a qualsiasi recensione negativa che possa aver visto in rete.
Cosa c'è da sapere prima di andare al cinema a vederlo?


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Nuovi prodotti beauty: tutto per le sopracciglia nell'edizione limitata di H&M

Quando mi trovo di fronte a un prodotto beauty low cost e avverto un desiderio crescente che va da 1 a lo voglio subito entro in uno sbattimento assurdo che mi materializza di fronte una schiera di nazi-vegan-eco-bio che mi chiede con fare minaccioso patente, libretto e inci.
Stessa cosa che mi è dunque successa di fronte a tutti i nuovi prodotti per sopracciglia di H&M: mi spelacchierò come un lupetto? Assieme alle foglie d'autunno cadranno anche tutte le mie sopracciglia? Morirò?!
Poi si materializza l'esercito della salvezza: sono delle ragazze molto pop con la maglietta di Brandon Walsh e dei Take That che masticano chewing-gum alla Coca Cola e mi ricordano che durante la mia adolescenza ho testato tutte le merde in omaggio col Cioè e col Top Girl.
Ok, I'm a survivor.

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16 mag 2017

Le gonna tovagliata di Zara che tutte vogliono

Nello store di Zara  quest'anno ci saranno forse una trentina di capi a stampa quadrettata, ma è una gonna su tutte a primeggiare.
Questa gonna vichy asimmetrica bianca e rossa praticamente è finita nell'instagram di qualsiasi fashion blogger on influencer, probabilmente anche la vostra vicina di casa l'ha fotografata.
La sto monitorando da qualche tempo, indecisa sul da farsi, intanto è un continuo a tornare in stock e andare nuovamente sold out e probabilmente non la comprerò giammai.
Il perché di questo successo è facilmente spiegabile: costa poco, ma è di grande effetto, non sembra assolutamente cheap ed è facilissima da abbinare a qualsiasi cosa.
Certo, causa volant e asimmetria malefica, l'effetto ballerina di Siviglia è dietro l'angolo, questo è innegabile, ma secondo me abbinata bene è davvero bella.




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Fashion Must Have 2017: qualcosa a righe

Tra le fantasie più viste e proposte per questa bella stagione ci sono senz'altro le righe: ci resta solo da scegliere quale stile interpretare perché l'intramontabile fantasia a strisce parallele è stata declinata in moltissimi modi.
Colori vivaci e accesi che richiamano le atmosfere della spiaggia, le tonalità del senape e del rosso che richiamano gli anni 70, il multicolor nelle tinte primarie per lo stile sportivo, i classici rosso o blu alternati al bianco per lo stile bretone marinaro, il nero accostato a un colore caldo e classico come l'ecrù per uno stile raffinato ed elegante, righe dai toni caldi e opachi su tessuti morbidi e cadenti per il gipsy mood, le righe bianche sul cotone azzurro e i completi gessati per il classico office style.



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15 mag 2017

Cucinare a chilometro zero e risotto con asparagi di Cantello #PensaPulito

Quando si pensa al Lago Maggiore e a Luino d'istinto viene da pensare che i prodotti locali siano tutti strettamente legati alla pesca, al lago e che la ricetta che tutte le mamme fanno è il risotto con il persico.
In realtà il nostro territorio offre tante altre cose e, in barba a chi pensa che non abbiamo grandi risorse perché siamo la sponda magra, possiamo vantare anche alcuni prodotti dop che possono permettere una cucina a chilometro zero.
Il principio del chilometro zero è semplice, basico e molto saggio: si devono usare per cucinare tutti ingredienti di stagione, prodotti nel raggio di pochi chilometri nel territorio.
I risvolti sono chiaramente molto positivi in termini sia in termini di ecologia e salute ambientale, sia per l'incentivazione dell'economia locale.
Non ci sarà carburante per il trasporto dei prodotti, niente ricarichi, nessun imballaggio inquinante e di contro ci sarà il produttore locale felice di poter vendere i suoi prodotti contestualizzati nel luogo dove vive.
Potremmo chiamarla filiera corta, ma a me piace pensarla come la piccola economia Hobbit.


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La questione rossetto e il marble trend

Tanto rossetti e lucidalabbra sono preziosi alleati della nostra clinica déla belèsa, tanto ci possono potenzialmente proiettare in mirabolanti figure di melma.
Stesure asimmetriche, rossetto sui denti, gloss sbavato, contorni improbabili.


Ricordo ancora la peggiore cosa che mi è successa sul tema rossetto del disagio: dovevo cenare di fretta per andare ad una serata vicino casa, mi trucco per bene prima di mettermi a tavola, quindi metto anche il rossetto effetto un po' lucido, lo tampono con una velina, mangio al volo evitando di sporcarmi per non dover usare il tovagliolo e truccarmi di nuovo, mi fiondo fuori e passo allegramente la serata in compagnia di un sacco di gente tutta sorridente.
Evviva la felicità, pensavo io.

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14 mag 2017

Happy Sunday #buonadomenica


da Epic - Il mondo segreto, 2013
«Moscerino della frutta... scusa, com'è avere un ciclo di vita così breve?».
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12 mag 2017

Trend: i pantaloni asimmetrici di Zara



Per questi pantaloni ci vorrebbe un sondaggio su Twitter, servirebbe per stabilire innanzitutto come accidenti chiamarli.
Culottes coi volant?
Asymmetric flare pants?
I pantaloni della ballerina spagnola delle emoticon dell'Iphone?
Quei cosi svolazzini?
Quelli?
Non lo so, onestamente non lo so. 
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Arte: gente che porta il cibo al livello pro

Dovete sapere che io vedo cibo ovunque: i palazzi piastrellati di marrone mi sembrano enormi tavolette di cioccolata, i mosaici bizantini mi tentano come se fossero caramelle colorate, nelle case della Valtellina ci vedo giganteschi pizzoccheri.
Qualche settimana fa passavo in auto in una via in cui ero convinta di vedere a terra dei pezzi di crosta della pizza (!) e invece erano petali di fiore in decomposizione.
E' patologico, me ne rendo conto.

Ecco perché mi incanto sempre alla vista delle produzioni di questi artisti con i quali mi sento affine perché mettono il cibo ovunque e mettono il quotidiano nel cibo.


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11 mag 2017

Ci servono gli occhiali da sole di Kurt Cobain

Era il 1993 quando il fotografo Jesse Frohman fotografò Kurt Cobain in una delle sue foto più iconiche di tutte: occhiali da sole bianchi da donna, cappello, cappotto leopardato, smalto smangiato e sigaretta accesa.


Gli occhiali erano di Christian Roth e sono entrati nella storia perché tutti associamo la figura di Kurt Cobain ad un paio di occhiali bianchi da donna o ad una maglia a righe.
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Zuppetta tiepida di peperoni con insalata e germogli

Che bello popolare Marte di ricette light che introduciamo nella nostra giornata solo per sistemare la coscienza dopo un pranzo a base di pasta alla norma + fritto misto + 2 cannoli siciliani. Dieta bilanciata.
Questa idea è nata durante una cena solitaria in cui dovevo finire dell'insalata e dei peperoni già cotti. Io non amo molto mangiare l'insalata verde e quindi l'ho buttata a pioggia sui peperoni che avevo precedentemente frullato, ideona, perché tutto era più saporito e meno verdurina obbligatoria perché mi fa bene.

Tutto molto vegetariano, tutto molto versatile, tutto molto semplice: si cuoce una peperonata, si frulla e si butta dentro qualcosa a piacere. Masterchef Italia is here.



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10 mag 2017

Siracusa: cosa vedere in pochi giorni

Ormai il mio amore per la Sicilia è noto a tutto il web, credo sia il mix di mare splendido, contesto storico e cibo fritto a stregarmi.
Potevo non vedere anche la zona di Siracusa?
Ci sono stata per pochi giorni, giusto il tempo di un lungo ponte, ma credo che Ortigia, Noto, Marzamemi etc possano tranquillamente essere anche la meta di un week end primaverile.
Ortigia non è solo mare, anzi, offre un pocket di cose da vedere talmente vasto che può essere tranquillamente anche una meta non estiva.

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Le scatole e i contenitori di Derrière la Porte

Il metodo più rapido per fare un gran bell'ordine è buttare tutto dentro a dei contenitori: armadi, mobiletti, scatole, cesti, cassetti. Tutto sparirà dalla vostra vista e improvvisamente vi ritroverete nel magico mondo dell'ordine.
Apparente. Finto come i denti di Gemma Gabbiana.
Ma non importa, intanto avete confinato il caos lontano dagli occhi, e dunque lontano dal cuore e dall'ansia. Poi si potrà prendere in esame un contenitore per volta e riordinarlo con la dovuta calma zen e lo spirito entusiasta di chi scopre di possedere cose fantastiche di cui non si aveva più memoria.
Orecchini, bandane, cappelli, smalti, lime, forcine, la Tachipirina 1000, il pennarello oro per i biglietti di Natale, la tisana detox, la carta fotografica, gli auricolari senza filo, la chiavetta usb con le foto del 2009...
Il caos è così: obnubila la memoria dei possedimenti.

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09 mag 2017

Borse in paglia: dove comprarle online

Che la borsa di paglia è una buona idea ve lo dico dall'agosto 2016 ed in generale è una  buona idea dalla notte dei tempi e lo è ancora di più visto che quest'anno è un trend forte di stagione.
La domanda è: dove comprarla?
La cosa più semplice sarebbe prendere l'auto andare a farsi un week end a Saint Tropez, ad Otranto o a Capri e comprarsene una in uno mercatino.
Ora, io non so i vostri impegni, ma io non credo che purtroppo passerò per Saint Tropez nell'imminente e il famoso mercato di Luingeles non offre molto di artigianale.
Online si trovano cose molto carine a prezzi contenuti.
Chiaramente questa stagione qualsiasi stilista ha fatto qualcosa in paglia, ma non mi pare saggio spendere mille euro per una borsa in rafia.
Andiamo con ordine.
Tra  tutti i brand noti, la borsa in paglia più carina e a prezzi contenuti secondo me è quella di J Crew che come sempre è un'ottima fonte per scovare cose super carine.
Un sito invece specializzato proprio sulle borse in paglia è French Basket che ne ha di carissime soprattutto per forma: si trovano a cerchio, pochette e le classiche basket da spesa.
Altro sito che tratta qualsiasi genere di paglia è  basketbasket dove si trova di tutto a prezzi contenuti.
Una fonte sempre valida in questi casi è anche Etsy che con le chiavi di ricerca giuste può regalare grandi emozioni.
Per borse invece meno stardard si trovano cose carine su Kayu dove vendono sia le classiche borse in paglia, anche personalizzabili con le iniziali, sia clutch stampate con catus o altri temi.


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Beachwear: costumi da bagno interi

Ci sono molte nobili ragioni per affrontare la questione costumi da bagno interi e tutto dipende dal nostro obiettivo che possiamo individuare tra uno dei seguenti.

PRATICO: coprire la panza
SPORTIVO: sembrare Federica Pellegrini ovunque, anche alle terme di Sirmione
CHIC: sembrare Brigitte Bardot ovunque, anche a Ostia Lido
SEXY: sembrare Pamela Anderson ovunque, anche nel parco-spiaggia-bimbi di Gatteo a Mare

La risposta può indifferentemente essere la 1, la 2, la 3 o la 4 alla quale poi va aggiunta la variabile ok, ma come gestisco le tette? Perché:

Tette piccole = di Pamela Anderson ricordo solo la tavola da surf
Tette grandi = la questione non si regge


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08 mag 2017

Cheesecake alle fragole senza cottura

Questa è una versione super veloce e facile della classica cheesecake perché non prevede alcuna cottura né particolari difficoltà tecniche.
Vi servirà solo la pazienza di farla freddare quattro ore in frigorifero.


Occorre:

Per la base
150 grammi di biscotti Digestive
60 grammi di burro

Per la crema
400 g di Philadelphia a temperatura ambiente
150 g di zucchero a velo
200 g di panna fresca liquida
1 cucchiaio di maizena o fecola di patate

1 cestino di fragole
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BOOM! Chiara Ferragni compie 30 anni e Fedez le fa la proposta di matrimonio

30 anni si compiono una volta sola, come tutti gli altri compleanni del resto.
Poi ci si può solo augurare di moltiplicare i multipli e i sottomultipli e di arrivare gioiosi e in salute a gridare cento, cento, cento come facevano davanti alla ruota di Ok il prezzo è giusto.
Si sa che le cifre tonde e gli ingressi nelle nuove decine sono dei fantastici pretesti per festeggiare più alla grande del solito e i favolosi 30 sono l'ultima decina prima degli anta e della lenta, progressiva e inesorabile decomposizione. Quindi Chiara Ferragni ha compiuto gli anni ieri, il 7 maggio - segno zodiacale toro -, ma sta festeggiando già da una settimana, meglio di qualunque dinastia reale.
E veniamo ai dettagli del #Chiara30.

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07 mag 2017

Happy Sunday #buonadomenica


da L'amore dura tre anni, 2011
«Nel ventunesimo secolo l'amore è un messaggio senza risposta».
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05 mag 2017

Milano: nuovi ristoranti e bar da provare

Milano è una città fantastica per tanti motivi, uno di essi è che aprono un ristorante nuovo ogni cinque minuti ed esiste qualsiasi tipo di cucina etnica.
Tra le molte novità ho selezionato quelli dove vorrei spendere felicemente del denaro e riempirmi lo stomaco.
Tra tutta la cucina etnica che ho provato- e vi assicuro che non mi tiro indietro rispetto a nulla-  mi manca decisamente la cucina filippina.
Questo ristorante è in Viale Cogni Zugna e nel menù ci sono le classiche bowl di riso con pesce, verdura e carne  e i pansit, noodle filippini, saltati.
Su Zomato e Tripadvisor le recensioni per il momento sono tutte molto buone e la media per un pranzo completo è di circa 25 euro.
Sul sito ufficiale del ristorante si trova tutto il menù completo, cosa che apprezzo sempre molto almeno parto già preparata da casa.

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M'illumino d'immenso: dove trovare luci, lucine e lampadine decorative

Quando guardiamo le riviste di arredamento o andiamo a visitare le case degli altri ci rendiamo conto di quanto sia importante l'esposizione e la luce.
C'è un mio amico che ha un bilocale a Milano con un corridoio lungo e le stanze tutte da un lato esposte a Nord che si affacciano su un palazzo più alto, aggiungiamoci pure che è tirchio e che usa solo lampadine da 30 watt: il set ideale per un film horror tipo Paranormal Activity.

Ecco, diciamo che io rifuggo dalla sindrome del Medioevo buio, le candele le uso solo per profumare e riempio la casa di lampade per avere la luce in ogni luogo in cui mi può servire perché bramo la luce e voglio sempre la luce perché mi rende più produttiva.


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04 mag 2017

Twin Peaks: tutto quello che c'è da sapere sulla nuova serie

“Ci rivedremo tra 25 anni”


Ci sono poche cose che nella vita mi hanno turbata e spaventata come la visione di Bob in Twin Peaks.
Alla veneranda età di ben più di trent’anni ancora non mi capacito di come io, semi adolescente e fanciulla, potessi guardare  serenamente in tv cose come Twin Peaks perché durante, il rewatch  che ho fatto l’anno scorso, ho avuto incubi per settimane intere.
Deve essere la vecchiaia che mi ha resa così suscettibile, ma resta indubbio che Twin Peaks è probabilmente la mia serie tv preferita di sempre.
Sull’importanza di Twin Peaks nella storia della tv  si sono scritti libri, manuali, saggi  e articoli su articoli.
Per farla molto breve Twin Peaks è stata la serie che ha cambiato e rivoluzionato tutto: prima di Twin Peaks c'erano i telefilm, dopo Twin Peaks c'erano le serie tv.
Ora, dopo 25 anni o poco più  dall’ultimo episodio, il  21 maggio andranno finalmente in onda negli Stati Uniti i primi episodi della nuova stagione di Twin Peaks.
Insomma, siamo agli sgoccioli e questo è tutto quello che c’è da sapere:
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Dolce dell'ultimo minuto: crema della nonna con briciole croccanti

Che siano ospiti dell'ultimo momento o che sia un'irrefrenabile voglia di dolce diverso dall'ingollo selvaggio della tavoletta di cioccolato, ecco un'idea rapida che risolve degnamente ogni cosa: la crema della nonna con in cima qualcosa a caso che crei il contrasto di consistenze.

La crema è rapidissima (ci si mette poco più che far bollire mezzo litro di latte), il suo sapore è genuino e confortevole come le ricette delle nonne, sopra ci si aggiungono dei biscotti un po' sbriciolati o altri dolci dalla consistenza dura ridotti in pezzetti.


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03 mag 2017

Guardiani della Galassia Vol. 2: i gadget più belli del film

I Guardiani della Galassia è il mio Marvel preferito, in barba ad Ironman, agli Avengers e a tutti quanti.
Lo è perché ha tempi, narrazione, temi, trama e colonna sonora  praticamente perfetti ed è oggettivamente rimasto l'ultimo vero avamposto di spensieratezza dei Marvel Studios.
Aspettavo quindi con ansia  Guardiani della Galassia Vol. 2 e sono corsa al cinema a vederlo appena ho potuto.
Lungi da me farvi una recensione tecnica, mi limiterò a dirvi di spendere i soldi del cinema per andare a vederlo perché li vale tutti.
Ho riso, pianto come una fontana e mi sono divertita.
Uscirete dalla sala amando ancora più di prima tutti i personaggi della serie, soprattutto il tenerissimo Baby Groot.
Uscirete da lì che vorrete comprarvi ogni frivolezza  che mente umana ha partorito sui Guardiani.
E infatti ho già setacciato il web per cercare i gadget più belli.


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Idee regalo per la Festa della Mamma

Ricordati di santificare la mamma, nella seconda domenica di maggio che quest'anno è il 14.
Ecco un po' di idee marziane che possono piacere alle nostre meritevoli genitrici; se non sono state brave c'è sempre il carbone o un panetto di strutto.


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02 mag 2017

Ikea Stockholm 2017: dove comprare rattan e velluto

Ormai gli ultimi trend in fatto di casa e arredamento sono chiari anche ad un infante: è tutto modernariato, piante, vellutino, rattan, vimini e paglia.
Tutte cose che prendo sempre con le pinze perché arredare in toto una casa in base ai trend del momento è molto rischioso, non stiamo parlando di tre o quattro cose da Zara, ma di parecchi soldi e stufarsi di mobili, pareti e arredi è un attimo.
Qualche pezzo però, mixato alle solite cose minimal, che mi piacciono però devo dire che non mi dispiace.
In questo caso viene in aiuto mamma Ikea con la nuova collezione Stockholm, storica linea nata nel 1984he ripercorre proprio gli ultimi trend con 47 articoli super belli e tutti realizzati in materiali naturali come  il rattan, il vetro soffiato e il frassino.
Si trovano anche i famosi divani e poltrone con effetto velluto.
Come sempre, mi viene voglia di ribaltare casa e comprate tutto.

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Borse del disagio: gli stilisti che meritano l'invasione delle cavallette

Ma queste incredibili menti creative quanto stanno irridendo al nostro animo fashion da 1 a ci stanno perculando? Risp subito ti prego.
Amici stilisti, siate grati al fatto che non inneggio alla violenza, ma tanta dedizione per il perculo va certamente ricambiata e, se ci proponete seriamente queste cose, un'invasione di cavallette o di cimici cinesi potrebbe essere cosa adeguata.


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30 apr 2017

Happy Sunday #buonadomenica


da Scoprendo Forrester, 2000
«La chiave del cuore di una donna è un regalo inaspettato in un momento inaspettato».
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28 apr 2017

Dove fare shopping a Milano: Funky Table

Ci sono quei posti di cui hai visto qualche foto e ne hai solo sentito parlare ma ci vuoi fortemente andare perché sai che ti piacerà e adorerai tutto.
Chiamatelo intuito, chiamatela profezia, chiamatele cose belle.
Questo è tutto ciò che accade e si trova da Funky Table a Milano, in via Santa Marta 19, nel distretto delle 5Vie, un negozio speciale, che offre variopinte e raffinate selezioni di oggettistica per la casa, per la tavola e per la dolce vita all'aria aperta.

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27 apr 2017

DORMIRE BENE: sonno agitato e notti tormentate placate dal magnesio #MagNotte



Sui disturbi del sonno potrei scrivere un saggio breve oscillante tra la barzelletta e il melodramma perché credo di aver attraversato tutte le peggiori fasi di questo disturbo.
Ad esempio, il “sonnambulismo” ha rappresentato una breve fase della mia adolescenza in cui effettuavo azioni discutibili tipo alzarmi nel cuore della notte e svegliare mia madre per raccontarle di cose assurde come i detersivi in offerta al supermercato. 
Una volta infilai i vestiti di mio padre per andare in giardino con il cane, sedermi sulle scale e parlare in modo difficilmente comprensibile di foglie secche e carne alla brace. 
Insomma, nel sonno, parlavo di detersivi, pulizia e cibo. 
Che adolescente rebel rebel. 
Ora invece, con l'età adulta, mi sono un minimo stabilizzata, non cammino più mentre dormo, ma rimane la difficoltà nell'addormentarmi e un nobile ed aristocratico russare da nano della stirpe di Durin quando mi addormento. 
Morale, come chi mi segue su Snapchat già sa, ho sempre difficoltà nell'addormentarmi perché non sono mai rilassata e ho sempre bisogno di avere degli stimoli mentali impegnativi. 
Insomma, devo leggere dei articoli su argomenti tipo le grandi leggi fisiche che comandano l'universo, la questione israelo-palestinese, le teorie dell'epigenetica e, quando proprio voglio distruggermi perché non c'è verso di addormentarmi, mi sparo cose tipo la teoria delle stringhe. 
Tutto questo risponde alla domanda che spesso le amiche, allibite, mi fanno: “Ma tu come fai a sapere tutte queste cose?” 
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Antipasto veloce: crema di cannellini al rosmarino con pane e salame croccanti

Questa è una di quelle ricette della vita, da segnarsi col sangue e non dimenticarsi mai più. E' davvero tutto super: facile, veloce, buona e d'effetto.
Se si hanno in casa dei fagioli cannellini già lessati il tempo di realizzazione di questa ricetta è di dieci minuti al massimo.
Io l'ho proposta come antipasto in una piccola porzione, ma si presta benissimo ad essere anche servita come primo piatto, in una variante più generosa nelle dosi e magari arricchita con qualche altro ingrediente.


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26 apr 2017

Wrap dress: abito incrociato per la primavera

Dopo un lungo ponte passato in Sicilia a mangiare arancini, cannoli, pesce fritti, panelle e melanzane, mi ritrovo a qui a parlare di vestitini mini che potrei mettermi forse solo dopo otto scalate di fila all'Everest.
Ma non rimpiango nulla, nemmeno un coppo di pesce fritto mangiato per merenda.
Sarà per tutto questo abuso di cibo che quando ho pensato fosse giunto il tempo di fare un post sul wrap dress ho pensato agli involtini orientali arrotolati e fritti, comunque, gente, il wrap dress è l'abito da avere per la tarda primavera da sfoggiare con una borsa di paglia.
Questo vestito è un vero e proprio simbolo degli anni Settanta che ha reso celebre Diane Von Furstenberg in tutto il mondo.

«Avevo 26 anni quando ho creato il wrap dress, non avevo idea che sarebbe entrato nella storia»

Diane Von Furstenberg  rimaneggiò  un classico modello da donna degli anni 30, svecchiandolo e creando il  famoso wrap dress, suo vero e proprio marchio di fabbrica.
Corto o lungo, l'abito incrociato è sicuramente un modello capace di valorizzare sia fisici esili con poco seno sia ragazze più formose grazie al taglio a vestaglietta che si incrocia sul davanti e si stringe in vita con  una cintura.
La scollatura è infatti  regolabile in base alla misura del seno di indossa il vestito.
Quarantanni dopo il primo modello di Diane Von Furstenberg, il wrap dress è probabilmente l'abito più in trend per questa primavera-estate.
Ne ho visti di molti carini su Monki, TopShop e ovviamente Sézane.
Altro eshop dove cercarli è Réalisation che ne ha parecchi in vendita, tutti in seta.


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Trattamenti beauty con Vaniday: il botox ai capelli

Sono talmente ossessionata dai capelli - per colpa di madre natura che ha voluto dare tutto il volume a Riccardo Cocciante e a me no - che nei periodi in cui me ne cadono di più (ma chi cavolo l'ha detto che cadono solo in autunno assieme alle foglie?!) faccio sogni incubi ricorrenti in cui divento calva, me li tagliano male, parlo di parrucche con Monica Bellucci.
Poi c'è il discorso capello peloso: chi mi segue su Instagram lo sa, a volte uso le stories solo come specchio per sistemare dei capelli indisciplinati che son sempre corti perché si spezzano e decidono di incresparsi alla cavolo per rendere tutto più bad hair day. Everyday.

Per questa ragione sono attratta dal provare tutti quei trattamenti che promettono di fare del bene al capello liberandolo da un nefasto malocchio e, grazie alle ore trascorse nell'app di Vaniday alla ricerca di 395 desideri beauty da realizzare, tempo fa avevo scoperto il botox ai capelli.
L'avevo quindi provato nel salone Jean Claude Biguine di Milano nella stazione Porta Garibaldi (che per me è comodissimo vista la prossimità col treno) e ci sono tornata una seconda volta per rinvigorire il mio capello infame.


Cos'è il botox ai capelli?

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23 apr 2017

Happy Sunday #buonadomenica


da Verso Sera, 1990
«Le esperienze si possono anche leggere: non c’è bisogno di farle tutte di persona».
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21 apr 2017

Ballerine con lo scollo V in versione low cost


Immagino già la faccia inorridita dei maschi online che odiano e ripudiano le ballerine come fossero la massima espressione del cattivo gusto femminile.
Li immagino scuotere la testa di fronte in modo prepotente di fronte a queste ballerine con lo scollo a V che han fatto la scorsa stagione sia Céline che Mansur Gavriel ed è subito partito il trend.
In effetti potrebbero sembrare a prima vista delle scarpe da strega o da Alì Ababua, ma invero, nella versione ballerina senza alcun tacco, vi dico che indossate non sono affatto male.
Se Céline e Mansur costano come un week-end da ricca russa al Forte, i low cost ci danno sempre una gran mano.

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