13 feb 2017

Leghiamo al divano quei pazzi dei Killfie

Mi rendo conto che il livello di coraggio dell'umanità può andare da cerco di imitare la posizione di Buddha sul divano mentre guardo Il bello delle donne (io) a volevo fare il paracadutista della Folgore (gli altri), però sinceramente quando vedo certe cose esce allo scoperto la Nina Moric che è in me.




C'è chi per portarsi a casa o pubblicare sui social lo scatto impossibile rischia la sua stessa vita e purtroppo non è un modo di dire iperbolico: queste persone rischiano la vita nel vero senso della parola poiché tali imprese hanno fatto accertare 127 morti tra il 2014 e il 2016. Lo scrivo in lettere come sugli assegni: centoventisette morti. Da qui il termine killfie, ovvero selfie talmente estremi da essere dei potenziali killer.


La gente non sta bene e io non riesco a capirla.
C'è qualcuno che sfida le acque della Florida rischiando l'attacco degli squali, quando per me è già un'impresa fotografare il cornetto Algida al burro d'arachidi davanti alle onde di Igea Marina.
Ci sono gli sgargianti della montagna che si selfano durante un'arrampicata sul Monte Bianco mentre io sto seriamente pensando di comprarmi un'imbracatura di sicurezza per quando salgo sulla scala a lavare i vetri del bagno col Vaporetto.


Per la rubrica Vita su Marte per il sociale che spesso si palesa proprio di lunedì, giorno del disagio per eccellenza, mi rivolgo oggi agli amanti del brivido estremo ai quali vorrei proporre attività temerarie alternative per riequilibrare gli scompensi chimici e riportare l'adrenalina a un livello più slow.
Casomai vi venisse in mente di sfidare la forza di gravità alle cascate Iguazu, di fare skywalk sulle alpi austriache a 2.700 metri o di sporgervi dal Grand Canyon, provate a valutare le seguenti opzioni alternative:
✈ guardare in contemporanea 7 televisori accesi da Trony
✈ ascoltare tutta la discografia di Mimmo Rocco
✈ mangiare un pacchetto di Fonzies senza leccarsi le dita e dopo averli accuratamente ordinati dal più piccolo al più grande
✈ dare del lacché ad Andrea Damante
✈ guardare un tutorial a caso della mua Queen of Blending
✈ insultare Zidane
✈ andare a fare la spesa al supermercato alla vigilia di Natale
✈ fare un uovo in camicia
✈ imparare a memoria tutte le canzoni che Al Bano ha portato a Sanremo dal 1952 a oggi
✈ fare una maratona di televendite di Giorgio Mastrota

















Io coi selfie temeraria al livello Obama

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