23 feb 2017

Nuova fantascienza: film e serie tv senza omini verdi

Ieri nel tardo pomeriggio la Nasa ha imballato il web e l'intero pianeta Terra annunciando la scoperta storica di 7 pianeti similari al nostro orbitanti intorno ad una stella a circa 40 anni luce da noi che, in termini astronomici, è oggettivamente parecchio vicino.
Ingiustamente hanno chiamato questo nuovo sistema Trappist e non Aldeeran o Fisher in onore della princessa delle principesse, ma non siamo qui per parlare di astronomia che lo sanno tutti che durante le ore di fisica al liceo mi guardavo le doppie punte.
Chiaramente ieri sera mi sono fatta tutta una serie di film mentali su questi pianeti del sistema Trappist e ho pensato: "Se ci fossero forme di vita intelligenti cosa penserebbero dell'ultima sfilata di Gucci? O del fatto che usavamo i pallet per farci i tavoli?"
Non so, forse quelli di Trappist non vorranno mai essere nostri amici.
Comunque tutto questo mi ha dato lo spunto per pensare a tutti i film e serie sul tema nuova fantascienza che ho visto, amato e che vorrei condividere con i giustoni nerd che leggono queste rubriche marziane.




La nuova fantascienza è un sottogenere dove non ci sono: omini verdi ridicoli, scimmioni pelosi, supereroi o tamarrate tipo gli Aerosmith, ma viaggi temporali, riferimenti scientifici e cose serie.
Insomma, una fantascienza ancora più nerd, se possibile, con film o serie tv sostanzialmente prive o quasi di elementi fantastici, ma basate su fatti che potrebbe accadere, almeno in linea teorica.

Qua ci sono i miei titoli preferiti della nuova fantascienza spacca cranio:

Arrival



Esempio perfettamente calzante della nuova fantascienza.
Un film che percorre un tema che nessuno aveva mai approfondito: la linguistica.
Se gli alieni arrivassero davvero sulla Terra come ci parliamo?
Mi ha ricordato le mie letture sulle traduzione dei geroglifici tramite la stele di Rosetta o le teorie sulla relatività linguistica.
Ho già comprato anche il romanzo da cui è tratto.

Interstellar



Filmone di Nolan che, esente un paio di scivoloni, poteva rasentare la perfezione, ma del resto non tutti i film sono Blade Runner.
Qua a farla da padrone è il viaggio temporale attraverso un buco nero situato poco oltre Saturno e si toccano temi come la dilatazione gravitazionale, la questione del tempo e i famosissimi wormhole.
E' un film assolutamente affascinante e il capo di tutto i film spacca cranio perché la questione del tempo, del tesseratto mi hanno felicemente mandata al manicomio per un paio d'ore.
Ogni tanto ci penso ancora a quel maledetto ipercubo e non sono ancora certa di aver capito bene cosa diamine sia.

The Martian



Qui abbiamo il filone delle sfighe spaziale, tipo Gravity, e Matt Damon rimane bloccato su Marte che non è proprio il posto più ospitale del Sistema Solare.
Una sorta di Isola dei Famosi con naufragio solo che qui non c'è la razione quotidiana di riso, ma tempeste di sabbia, radiazioni e angoscia.

Blade Runner




Volevo mettere solo film recenti, ma sono convinta che Blade Runner non abbia vinto una palata di Oscar solo perché nel 1982 non erano ancora pronti ad una roba simile perché questa è una delle storie più profetiche degli ultimi trentanni e il miglior film di fantascienza di sempre.

Sunshine



La tematica trattata è una tragedia futura molto lontana, ma assolutamente certa: la morte del Sole.
Non è un capolavoro, ma è un film comunque piacevole.

Gravity



Gravity è un bel mappazzone, una storia di deriva spaziale bella angosciante, ma malgrado questo io l'ho trovato adorabile e poi c'è Sandra Bullock!

The Expanse



E se colonizzassimo lo spazio?
Cosa accadrebbe?
Serie tv americana visionaria ambientata in futuro molto lontano in cui la Terra è in possesso anche di alcune colonie spaziali con tutti i relativi problemi politici e le tensioni del caso.
Questa serie mi ha ricordato alcune fasi dell'Impero Romano quando governare e gestire le province era diventato un grosso problema solo che qui i problemi ci sono Marte.


Westworld




Westworld è una serie tv strana.
L'ambientazione in un lunapark di androidi a tema western potrebbe far pensare ad un'enorme cagata, ma non è così.
La serie è basata sull’omonimo film del 1973,  diretto da Michael Crichton tradotto in Italia come Il mondo dei robot.
Anche qui abbiamo lo zampino di un Nolan, il fratello di Christopher, che ha contribuito alla sceneggiatura di questa serie  davvero ricca di elementi che spaziano dall'intelligenza artificiale e alla questione del tempo.
A tratti ho temuto mi mandasse al manicomio come l'ipercubo di Interstellar.



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