03 feb 2017

Serie tv da vedere: Una serie di sfortunati eventi



«Se vi interessano le storie con il lieto fine, vi conviene andare altrove»

Su Netflix, oasi felice di alienazione mentale dalle brutture della vita, è approdata una nuova serie tv pazza che io già ho visto e amato.
Una serie di sfortunati eventi è una serie tv tratta dal ciclo di romanzi di Daniel Handler/Lemony Snicket.
La storia è incentrata sui fratelli Baudelaire, giovani orfani dall'arguto ingegno, che si trovano loro malgrado ad avere a che fare con il terribile Conte Olaf, il loro tutore.
Una delle caratteristiche dei racconti di Una serie di sfortunati eventi  è la presenza di un narratore che interrompe o introduce i capitoli come una sorta di meta-narrazione.
Lo stesso espediente narrativo c'è nella serie dove Snicket introduce o irrompe nella scena come narratore non estraneo ai fatti.
Tutto questo mischiato ad una componente fiabesca gotica rende la serie, come del resto i libri, una di quelle cose che o si amano o si detestano perché ha una precisa e forte personalità ben definita.


Direi che il modo migliore e più efficace per descrivere la serie è dirvi che sembra nata dalla fusione delle menti di Tim Burton e di Wes Anderson.
Fortunatamente il timburtonismo, nel senso negativo del termine di forzato gotico, è tenuto ben a bada e prelevale l'aspetto fiabesco e squisito del racconto con impatto visivo di colori alla Wes Anderson.
Il Conte Olaf a questo giro è interpretato da Neil Patrick Harris che ho preferito- spero che non mi vengano lanciati i fulmini di Thor per questo- a Carey e al film del 2004.
Se vi piace il genere fiabesco, un po' freak e gotico, questa serie tv bizzara sicuramente vi piacerà.


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