10 mar 2017

Book Shopping: 8 libri da leggere

Capita spesso che alle persone che scrivono chiedano ma tu che cosa leggi?
E chiariamo, la lettura è un'attività imprescindibile nella formazione di ciascun individuo ma nel mio caso non è un'attività predominante.
Quando mi domandano cosa leggo senz'altro do poca soddisfazione, rispondendo che mi dedico alla lettura di siti di gossip e che amo guardare la televisione. Cosa verissima.
La scrittura è totalizzante, non puoi fare altro. La lettura pure. Dunque scrivendo molto, nel tempo in cui non scrivo mi riapproprio della mia natura irrequieta che trova gioia nel fare mille cose contemporaneamente, tipo fare i muffin salati mentre c'è La vita in diretta.
Quindi non sarò una divoratrice di libri che ammortizza il Kindle in tre giorni ma qualcosa in saccoccia lo metto volentieri. Ed ecco che vi svelo cosa.



OGNI VOLTA CHE MI BACI MUORE UN NAZISTA, Guido Catalano
Guido Catalano è il sorriso garantito, se siete qui su Marte di certo vi piace l'ironia e di certo apprezzerete anche i suoi libri; questo titolo è una raccolta di molte poesie leggere, divertenti e sagaci sull'amore e non solo. Il genere poesia è poco apprezzato in Italia ma per me racchiude in sè innumerevoli pregi tra cui la brevità di lettura e la profondità di riflessione.
Dello stesso autore, ai tempi forse di San Valentino, vi avevo consigliato anche D'amore si muore ma io no, romanzo sottilmente geniale, leggero e di lettura veloce.


IL PREGIUDIZIO UNIVERSALE. UN CATALOGO D'AUTORE DI PREGIUDIZI E LUOGHI COMUNI, Aa.Vv.
Mi piacciono i saggi scritti a più mani perché solitamente contengono gli esperti e qui gli esperti sciorinano e diquisiscono sui pregiudizi più comuni, forse un centinaio, che ci avviluppano il pensiero quotidiano: gli immigrati ci rubano il lavoro, le femmine sono meglio dei maschi, l'abito non fa il monaco e via così. Con la libertà di poter leggere per primi quelli che più ci incuriosiscono e via via esaurirli tutti. Rifletteremo, ma i nostri pregiudizi più radicati rimarranno, perché la qualità del legno non si cambia.


LOST IN TRANSLATION, Ella Frances Sanders
Libro dolce e poetico che attraverso l'uso dell'illustrazione fa conoscere le parole intraducibili che sono consuetudine e costume di altri Paesi del mondo. Sullo stesso filone, qui su Marte c'è la raccolta delle parole giapponesi che ci servirebbero.


NORWEGIAN WOOD, Lars Mytting
Il metodo scandinavo per tagliare, accatastare e scaldarsi con la legna: non so quanto possa essere utile o interessante per un milanese o per un palermitano ma so di certo quanto sia perfetto e gradito per tutti coloro che, pur non avendo velleità da boscaioli, possiedono un camino o una stufa a legna. L'ho regalato a mio marito, l'imperatore dei fuochi domestici, che ha già felicemente imparato un sacco di cose circa l'essiccazione, le accensioni alternative, le modalità di accatastamento, i tipi di legna.
Ma visto che il riscaldamento a legna è una cosa da valli e comunità montane, ancora non riesco a spiegarmi come mai questo libro abbia venduto quasi 1 milione di copie in tutto il mondo.


ARIA SOTTILE, Jon Krakauer
In uno dei nostri innumerevoli viaggi avventura sul treno Milano-Luino, Rossana mi ha intrattenuto in modo appassionato con la vicenda raccontata in questo libro: una spedizione sull'Everest finita con la tragedia di 9 morti. Così me l'ha prestato e io lo sto leggendo proprio in questo periodo, assieme al libro di Marta Marzotto per stemperare la tensione emotiva. L'autore, giornalista e alpinista, faceva parte della spedizione ed è uno dei fortunati sopravvissuti, quindi storia vera narrata in prima persona.


SCANDINAVIAN COMFORT FOOD, Trine Hahnemann
In una delle fasi esplorative sui libri dedicati allo stile di vita scandi e all'hygge (Rossana ne ha parlato qui) ho scoperto tutto un mondo di libri dedicato al food e sono entrata nel gorgo della perdizione. Questo è il mio primo desiderio, sfogliato alla Feltrinelli e bramato per le sue ricette che sanno di casa e di comfort food. E' in inglese ma per grazia divina le quantità sono espresse in grammi.


ORFANI BIANCHI, Antonio Manzini
Piangiamo tutti insieme davanti a un libro. Quante volte sarà capitato a tutti voi che avete un cuore? Qui c'è da avvisare che la lacrima è piuttosto garantita. Gli orfani bianchi sono i figli abbandonati da quelle madri che vorrebbero ma non possono prendersene cura e che vivono la loro umile vita con l'obiettivo di tornar da loro con un futuro migliore. Qui c'è la storia umana e sociale delle badanti dell'Est, c'è la cruda realtà, c'è un gran finale, c'è la vita vera.


MONTEDIDIO, Erri De Luca
Quartieri popolari di una Napoli anni sessanta con tutte le difficoltà narrate da un tredicenne che impara a vivere una vita senza le cose facili. Il libro lo fa la storia, lo fa la meraviglia di Napoli, lo fanno i sentimenti, ma lo fa soprattutto la sapiente scrittura di Erri De Luca, un autore delle cose semplici che non si può non avere in repertorio.


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