13 mar 2017

La verità, vi spiego, sui miei idoli

Cari amici, oggi realizzerete subito quanto mi piaccia inaugurare la settimana con fantastiche perle del trash. Adoriamolo, nutriamoci lo spirito e non demonizziamolo mai perché anche il trash fa cultura.

E' molto difficile entrare nel mio cuore per davvery, ma per essere un mio superficiale idolo, dato il mio entusiasmo per le cose più banali, ci vuole veramente poco.
Ad esempio, il mio ultimo idolo in ordine cronologico è quel gran genio che, dopo la figura barbina e barbona dell'Oscar come miglior film assegnato per sbaglio a La La Land anziché a Moonlight, ha ideato l'hashtag La La l'altro. Supremo.

Ho perciò deciso di raccontarvi con entusiasmo quali personaggi noti sono annoverati tra i miei santini e perché. E siccome dal mio cuore trashoso, come dalla fogna di Calcutta, sgorga qualunque cosa, vi preannuncio che questa potrebbe essere solo la prima puntata.



ORIETTA BERTI
Tu non remare, stai a guardare. Sembra Schettino ma è Orietta Berti.
La mia bio su Instagram e Twitter è spesso dedicata a lei e sarebbe anche ora che Orietta se ne accorga. Fin che la barca va è una scuola di vita e forse non tutti sanno che dopo 11 anni aveva pure scritto La barca non va più. Ma non fu niente di autobiografico perché la sua vita è tuttora un continuo successo di canzoni, tournée in tutto il mondo, cinema, televisione, tra pochi giorni fa le nozze d'oro con suo marito Osvaldo e bella paciocchina se ne va in tv da Fabio Fazio a portare i dolci fatti in casa, le sciarpe fatte all'uncinetto e i gossip su tutti gli ospiti in studio.
Contenuto Extra: talvolta, mentre spolvero, metto a palla l'incisione di Orietta Berti di Dominique e la intono assieme a lei con spirito squisitamente laico e per puro esercizio vocale, data la sua tessitura ottima per posizionare la voce alta.

La varietà delle pose e dei look di Orietta


MARTA MARZOTTO
Da piccola mondina a regina mondana. La scalata sociale di una donna libera, aperta e furba che molte noi poracce avremmo voluto fare. Serve altro per essere idola? Tutto quello che c'è da sapere è qui: Smeraldi a colazione.
Contenuto Extra: Spesso nei miei acquisti estivi mi ispiro ai suoi caftani colorati e alle sue giga collane, tanto che recentemente ho trascinato per ore Rossana alla ricerca dei coralli giusti per farmi la collana perfetta per la mia prima estate senza Marta. Lacrime.


PAOLO LIMITI
Quando non dormo la notte e per aiutarmi (!) mi pongo interrogativi sull'esistenza che potrei avere in una seconda vita, chiedo al fato di rinascere: senza cellulite, col metabolismo veloce e con la memoria di Paolo Limiti. Come vi dicevo mi basta poco per suscitarmi l'impeto di eleggere a idolo una persona e direi che ricordarsi a memoria quante note ha emesso Mina nell'estate del 1958 alla Bussola di Marina di Pietrasanta è già più che sufficiente.
Contenuto Extra: già vi ho raccontato di quando lo incontrai a teatro in occasione di un recital lirico, gli misi amichevolmente una mano sul braccio e rimasi folgorata dalla morbidezza del suo cappotto di cammello. E' pure fashionista.


MARINA RIPA DI MEANA
La mia compagnia ideale per andare a fare colazione in centro a Roma tutte le mattine. Una vita tutta da raccontare: si è sposata solo coi nobili, frequentava la grande bellezza romana, ha fatto la stilista, l'attrice, la scrittrice, la regista, la sceneggiatrice, l'opinionista, le battaglie animaliste, la ribelle, l'anticonformista, la vita ricca.
L'emblema di colei che se ne frega di tutto e di tutti (tranne che dei cuccioli di foca).
Celebre è il suo romanzo autobiografico I miei primi quarant'anni e il suo ultimo Colazione al Grand Hotel di cui devo avere presto una copia tra le mani.
▸ Contenuto Extra: io che grido Signora Marinaaaaa per mezzo Corso Vittorio Emanuele a Milano per fare una foto con lei. Rossana costretta a farmela sotto minaccia di morte. Marina che accetta di fare la foto insieme ma poi non mi caga.

Io senza collo con Marina - Milano, settembre 2012


GIOVANNI RANA
W le ricette della nonna, la cucina di casa, i cibi freschi. Ma io lo so che ciascuno di voi ha il proprio cibo industriale del cuore: vi vedo che instagrammate i Saikebon, i Sofficini e le insalatissime Rio Mare. Amici, io ho i tortellini di Giovanni Rana che mi risolvono il pasto frettoloso con pochi minuti di cottura e la gioia della pasta ripiena. Scolo, butto nel piatto, non ci metto manco il burro ma palate di parmigiano e li spazzolo tutti uno dopo l'altro. Immaginatemi (mentre digerisco) nella fontana di Trevi come Anita Ekberg che grida Giovanni I love you!. La dolce vita del tortello.
▸ Contenuto Extra: non so se l'avete già visto ma Giovannino mio, dopo la gioia degli Sfogliavelo che cuociono in 1 minuto e la fantasia dei Duetto bigusto, ha riempito i banchi frigo con 4 varianti di tortelli Ricette dal Mondo: feta e olive kalamata, pollo al curry e mandorle, chili con carne, paella. Ma i cuori.


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