20 mar 2017

#PensaPulito e stai fashion sereno: il pentalogo della moda sbagliata

Ci sono eventi, manifestazioni e luoghi che hanno lo scopo di intrattenere le genti ma che più di altri portano a fatidiche riflessioni.
Bello il circo e lo zoo ma i poveri animali non dovrebbero stare liberi?
Bello Uomini e Donne ma Gemma Galgani è immortale?
Bella la cena da Cracco ma una porzione più grossa si può avere?
Bella la Fashion Week ma certa gente è vestita dal demonio?!

Nella nostra mission #PensaPulito promossa da Folletto, ancora non abbiamo affrontato l'argomento moda e, visto l'imminente cambio di stagione e rinnovo del guardaroba, direi che i tempi sono maturi.




Rovistando tra gli scatti delle ultime settimane della moda sparse per il mondo, al pari di un criminale seriale, ho appeso al muro le foto delle wannabe fashioniste, quelle che, sprezzanti del pericolo e con orgoglio circense, hanno fatto bingo col pentalogo della moda sbagliata.

Sarà colpa di un'adolescenza soggiogata da madri crudeli che le hanno ricoperte di fiocchi in velluto fino ai diciotto anni?
Sarà colpa della simpatica coincidenza tra fashion week milanese e carnevale ambrosiano?
Sarà colpa di Easy Jet che vuole un bagaglio a mano piccolo e quindi tutto il resto te lo metti addosso?

La risposta non la sappiamo però abbiamo delle idee per contrastare il fenomeno e possiamo riassumerle così.

IL PENTALOGO DELLA MODA SBAGLIATA


▪ INDOSSARE VESTITI CHE CI STANNO MALE
Va di moda e me lo metto.
Sì ma se ti sta bene come un cappotto di Barbie strizzato sul chihuahua di Valerio Scanu??!
Ricordiamoci l'antico pippone degli abiti che devono valorizzare i pregi e non enfatizzare i difetti: è storia vera, eh.




▪ BUTTARSI ADDOSSO TUTTI I TREND INSIEME
Perché c'è chi non solo si mette addosso cose di moda che non stanno bene ma c'è chi ha anche la grandiosa idea di fare un trionfo di carnevalanza tutto in una volta.
E' il disagio della troppa moda per il quale qui su Marte ci dibattiamo da tempo con grasse risate.





▪ COPIARE  E INCOLLARE
La moda è un tripudio di idee alle quali attingere per reinterpretarle in uno stile personale.
Personale stile sono le parole chiave indissolubilmente legate tra loro ma c'è chi per ispirazione intende la riproduzione esatta di vestiti, accessori, piega del capello e posa fotografica con la stessa inquietanza delle gemelle di Shining, l'audacia di un falsario di Van Gogh e il codice di attività per l'erario di Virginia Raffaele.
Quando vedo qualcuno che troppe volte ricorda qualcun altro... mi dispiace Maria ma chiudo la busta.




▪ SOFFRIRE NELLE SCARPE STRETTE
Mi è capitato più volte di trovare la scarpa della mia vita, provarla e vivere lo stritolamento degli arti. Tu chiamala se vuoi ingiustizia : quando c'è il numero la scarpa fa schifo, quando trovi la scarpa non c'è il numero. Però in effetti è solo la destra che stringe un po', la sinistra potrebbe anche andare bene. NO. Sii forte, battiti il petto e ripeti per tre volte rinuncio, rinuncio, rinuncio.

Attenzione! Si consiglia la visione delle immagini ad un solo pubblico adulto.






▪ VESTIRSI PER GLI ALTRI
Questo è un punto molto dibattuto e contraddittorio: ricercatori scientifici che vagavano per i campi del Tennessee giurano che se fossimo soli al mondo ci vestiremmo solo in tuta e scarpe da ginnastica. Quindi cosa ci volete dire: che ci vestiamo sempre per gli altri?
Troviamo un compromesso e decidiamo tutti insieme che vestirsi per noi stessi significa scegliere degli abiti e degli accessori in linea con il nostro umore e che ci diano benessere, che ci facciano stare bene e sentirci belle, a prescindere dai colleghi, dai nemici, dalle mode, dagli uomini.

Perché io valgo.






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