13 apr 2017

13 reasons why: il teen drama di Selena Gomez


 
 “Ti racconterò la storia della mia vita. In particolare, come mai è finita. E se stai ascoltando questo nastro, sei uno dei motivi.”

In apparenza sembrerebbe una semplice serie teen come tante, ma in realtà 13 Reasons Why, tratta dal bestseller di Jay Asher del 2007, è molto di più.
Non ho alcuna competenza per giudicarne la regia o altri aspetti tecnica quindi lungi da me farlo, mi limiterò a dirvi le mie impressioni su quella che oggettivamente è  la serie del momento di cui tutti stanno parlando sui social.
Ho visto questa serie su Netflix in totale binge watching finendola in tempi record perché fin dai primi fotogrammi sono rimasta incollata allo schermo in attesa di scoprire altro sulla straziante storia di Hannah.


La storia inizia subito in modo molto semplice e chiaro: Hannah si è uccisa e Clay, un suo compagno di classe trova, di fronte alla porta di casa, un pacco anonimo con dentro 7 audiocassette.
Registrata c'è la voce di Hannah e le sue 13 ragioni per cui è arrivata a togliersi la vita.
Su queste registrazioni e sul racconto della ragazza si regge tutta la trama della serie.
Di tutto il racconto di Hannah, del bullissimo, del disagio liceale e del revenge porn, viene a galla la cosa più importante di tutte: le conseguenze devastanti a cui portano questo tipo di violenze.
Credo che un filtro e una chiave di lettura migliore non ci potessero essere.
Si poteva fare di meglio?
Sicuramente, probabilmente il livello globale della serie non potrà essere assolutamente paragonato a capolavori del genere come Twin Peaks e forse a tratti bisogna sforzarsi di pensare come un'adolescente per comprendere l'iperbole di certi drammi, ma personalmente la visone di questa serie mi ha turbata moralmente e mi ha ribaltato lo stomaco come poche hanno fatto ultimamente.

Il trailer



SHARE:
© 2013-17 Vita su Marte. All rights reserved.