18 mag 2017

Master in scarpetta: il contest per gli amanti dell'arte di finire il sugo

Di parlare con persone strane mi è capitato spesso: una volta una tizia mi ha detto di esser entrata da Tiger più volte ma di non aver mai comprato nulla, ancora non me ne capacito, altre di non aver mai comprato da Zara e dove ti compri i vestiti, di grazia? la peggiore forse è stata una tizia che serafica mi ha detto che non le piaceva la pizza.
La pizza.
La pizza!
Capito?
Come può essere possibile?
Può esserci cosa peggiore di odiare la pizza?
Ci ho pensato molto e ho trovato altre due cose: odiare i gattini e non fare la scarpetta.


Io con chi non fa la scarpetta non ci voglio avere a che fare perché sicuramente ha cose da nascondere, lati oscuri e forse è anche in grado di generare degli Horcrux.
Le regole per chi mangia pastasciutta, nel mio pianeta, sono abbastanza chiare:

★ Sotto i 100 grammi è un assaggio, non una porzione
★ Per 50 grammi non sporco nemmeno una pentola
★ Non si mischiano mai diversi formati di pasta
★ La scarpetta si fa sempre, senza vergogna e senza pudore alcuno. Se possibile si fa anche nella pentola

Ho preso quindi a cuore l'iniziativa di Althea Sughi e voglio condividerla con voi perché per una volta in rete sta girando un contest serio dai valori very: il master in scarpetta.
Insomma, se prosciugare un piatto colmo di sugo con un filone di pane è stato anche il vostro sport olimpico, allora potrebbe farvi piacere ricevere un diploma.
Un riconoscimento di lunghi anni di sforzi.
Come si fa?
Molto semplice, bisogna solo armarsi di 3 sughi Althea e fotografare le tre scarpette più riuscite.
Ne bastano tre e vanno caricate su questo sito.
Vi arriverà a casa il vostro diploma di master in scarpetta da incorniciare in cucina per far capire chi comanda davvero.
Chiaramente, anche io e Gloria, facendo parte del #TeamPastasciutta abbiamo partecipato e qui potete ammirare i nostri faccioni intenti a fare la mitica scarpetta.





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