21 giu 2017

La mia estate ideale

Ai creativi del più sudi più sai di fresco vorrei piazzare in faccia le ascelle dei pendolari stipati sui Trenitalia-annuncio-ritardo, perché ognuno dovrebbe avere l'estate che si merita.
Ecco, la mia estate ideale sarebbe priva di sudore e di zanzare, quindi ad ogni solstizio giassò che tutto il bello di questa stagione sarà inesorabilmente rovinato da insetti più doviziosi dei volontari Avis e da tassi di umidità più convinti di un bagno turco.

A me le stagioni piacciono tutte: l'inverno per il Natale, il letargo davanti al camino, i piatti calorici; la primavera per le fioriture, i primi pranzi all'aperto e le foto davanti alle balle di fieno; l'autunno per i colori strepitosi, le temperature miti e i vestiti di mezza stagione.
L'estate per me è pelle colorita (no marronplatino, eh), vestiti di cotone, righe, sandali, gelati, la frutta più buona, pomodori e origano senza fine, foglie di basilico, friselle e fritto misto al mare e canederli e kaiserschmarren in montagna, il fresco all'ombra degli aceri del mio giardino, i primi giri in moto, i bagni nel Lago Maggiore, i tramonti e le pizze sul terrazzo.
Le creme solari che profumano di vacanze esotiche, il cocco bello, le fragole dappertutto, i mirtilli del contadino, le Lacoste, le mille fotografie e le cartoline che nessuno spedisce più.

L'estate è la libertà di andarsene via lontano da tutti, dagli occhi, dai cuori, dalle voci. L'estate è la stagione in cui tutti ci siamo sentiti più grandi perché abbiamo imparato a sentirci più liberi.
L'estate è la stagione sperimentale della felice leggerezza: a 12 anni come a 83, se avrai sempre voglia di sorridere, di mangiare un gelato senza pensieri e di amare qualcuno o qualcosa, avrai sempre la tua estate ideale. ❤













3. Cornetto e Magnum



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