19 giu 2017

Le emoticon che ci servirebbero davvero

Vorrei portare all'attenzione il problema di una generazione che non si può esprimere liberamente mediante l'uso di emoticon ad essa più confacenti. Stanno ingabbiando le nostre menti in concetti prefabbricati dagli altri, i poteri forti vogliono condizionare l'informazione: censura, complotto, cerchi nel grano, balene blu, olio di palma, nani.
Impariamo dai milanesi delle Cinque Giornate e ribelliamoci alla repressione del regime.

In un mondo che vorrei, la mia lista di emoticon usate di recente sarebbe come quella che potete ammirare in questo falZo screenshot.


Ci sarebbe l'instancabile Carmelita D'Urso che, in quanto tale, si sdoppierebbe nell'uso: un messaggio di positività, speranza e meteo favorevole con l'emoticon ottimista tanto poi esce il sole e un segnale d'affetto e solidarietà col cuore per tutti quelli che sono a casa a stirare.


Non potrebbe mancare un'attenzione più onesta al discorso outfit che al momento è affidato al guardaroba di Paperina: un vestitino azzurro, un bikini rosa a pois bianchi e un cappello in paglia con nastro verde. Non sarebbe invece più utile avere la faccia di Nino D'Angelo - nu jeans e 'na magliett' - per mandare alle amiche un chiaro messaggio interrogativo sul dress code da adottare per la serata?
Nonché la faccia di Miranda, da spedire a tutti quelli che ci mandano le loro foto dal camerino di Zara.
Il momento giustizia sarebbe affidato a Pietro Savastano, che ci rimane un filo più in codice del coltello, della pistola o della bomba a mano, perciò perfetto per i gruppi di whatsapp in cui non tutti lo conoscono.
Ecco, a proposito di gruppi whatsapp, al novantaquattresimo buongiornissimo kaffè con coniglietti volanti e orsacchiotti che innaffiano i fiori potrei spedire J-Ax in versione no raga, io non ci sto dentro.
Fedez va usato per suscitare sensi di colpa in chi ci ha gravemento lesionato l'animo tipo: gente che tira pacco, amiche che non segnalano il 30% di sconto da Sephora, vicini di casa che tagliano il prato all'alba della domenica, persone che non ti fanno gli auguri su Facebook.
Zia Assunta mi sarebbe utilissima per simulare educazione e temporeggiare per finta un invito a cena.
Poi c'è il mitico Vittorio Sgarbi, in una rara espressione del volto priva del demone: sarebbe da intendersi un passepartout per la perplessità che prelude al cazzo-capra-vaffanculo-sei-ignorante-come-una-bestia-che-la-lava-ti-travolga!.
E Gemmadiuominiedonne manderebbe finalmente a zappare l'emoticon con le lacrime in cui nessuno capisce mai se piange o se ride e paleserebbe il mai una gioia adeguato ad ogni circostanza, pene d'amore, sentimenti feriti e budini terminati.



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