19 lug 2017

Piatti di carta belli per risolvere le feste e scegliere la vita

Diciamo la verità: belle le feste, belli gli ospiti a cena ma poi che sbatta mettere a posto.
Ecco, il lato negativo della mondanità a casa propria è che senza la riccanza dei salotti romani non c'è manco il personale di servizio che agevola la remise en forme della dimora. Pavimenti da lavare, sedie da riordinare, sparecchiare, stoviglie da gestire.

A me piace molto ricevere ospiti perché è l'occasione per studiare nuovi piatti, preparare un buon menù, scegliere la musica giusta, organizzare la tavola.
Fino a 6-8 persone me la cavo allegramente e sfrutto le stoviglie e i bicchieri più belli ma per le feste o i pranzi informali nei quali si supera la decina non ce la posso fare e scelgo la vita: piatti di carta usa e getta.




La soluzione è più costosa in termini di denaro perché, volendo fare una cosa carina ed evitare l'effetto sagra del pesce in carpione, se ne vola via qualche decina di euro ma la gioia di risparmiare tempo e di risolvere tutto con i sacchi della monnezza non ha prezzo.

Di solito cerco di fare tutte le preparazioni nelle teglie di stagnola (pasta al forno, parmigiana di melanzane, tiramisù, ecc.) e anche lì mi risparmio la noia di scrostare o di avviare millemila lavastoviglie.
Poi in tavola evito i piatti bianchi di plastica e scelgo piatti di cartone solidi e belli.
Questi sono alcuni marchi da tenere in considerazione: Caspari, Talking Tables, Meri Meri.


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