09 ott 2017

Shopping Detox: come affrontare serenamente una pausa dagli acquisti


Può sembrare anacronistico che proprio qui su Marte, il pianeta faro per il vostro shopping malvagio, compaia un articolo per la disonticcazione dalla troca.
E invece è così: noi vi diamo il male, noi vi diamo la cura.
Sostanzialmente è un piccolo metodo fai da te che ho sperimentato su me stessa una volta giunta nel ricorrente momento grigio, quello che segue la pazza gioia con la quale si è comprato tutto il comprabile.
Diciamo che tra i saldi estivi e la compulsione per le borse e le scarpe, ora dovrei acquattarmi sul divano, incastrarmi per bene tra un cuscino e l'altro e non toccare più un procedi all'acquisto per almeno un mese.
Per tutto il resto c'è San Patrignano.

Ecco il mio metodo da piccola fiammiferaia della disintossicazione.


1) STIRARE TUTTO
A volte non si ha nemmeno chiara la situazione dei possedimenti perché qualcosa è rimasto nel mucchio delle cose da stirare che, a seconda dell'efficienza e dell'organizzazione, questo mucchio potrà essere più o meno corposo: da zero a tutto l'armadio è da stirare.
Non si può onestamente dire di non avere tempo perché quando spulciamo Asos e Zalando ci passiamo le ore.
Quando tutta la biancheria è lavata, stirata, aggiustata dalle scuciture, dai bottoni mancanti e dalle perline perse (lo so, che palle), il quadro è più completo e si può passare alla fase due.

2) FARE ORDINE NELL'ARMADIO E NEI CASSETTI
Probabilmente tutto già straripa e dover aggiungere le ultime cose stirate potrebbe richiedere il magico potere del riordino. A me a volte capita di tirar fuori dai cassetti alcune maglie, provarle al volo prima di uscire per scegliere quella giusta e poi rimettere le altre nel cassetto in un modo un po' arruffato.
E' ora di sistemare tutto e dividere bene le cose per categoria: magliette, pantaloncini, maglioni, jeans, camicie, ecc.; in questo modo nulla sfugge al nostro inventario.
E' probabile che così facendo si riesumino dei capi dimenticati ma che potrebbero essere perfetti per nuovi abbinamenti.



3) SELEZIONARE

E' altrettanto probabile che siano comparsi dei cadaveri di cui non si può presumere il ritorno fashion da qui all'anno 2034, perciò siamo autorizzati a creare un sacco di cose che usciranno da casa.
Per la media ponderata sulla probabilità di non ritorno della moda rivolgersi a un veggente: io ho eliminato un vestito a pois e un paio di ciabattine mules rosse proprio l'anno scorso sbagliando tutto e ora mi voglio frustare le mani.



4) VENDERE O DONARE

Gli abiti che non ci interessano più sono altrettanto preziosi: innanzitutto hanno creato spazio per quando ci ritornerà il cash e la possibilità di aggiungere nuove cose (senza speranza).
Poi possono essere convertite in utile denaro e qui ci sono due opzioni: portare tutto a un mercatino dell'usato che terrà gli abiti in conto vendita e vi salderà una percentuale del prezzo finale solo al momento dell'avvenuta vendita oppure vendere online su Depop, eBay o simili.


Nel primo caso si guadagna meno ma ci si libera subito in blocco di tutto ciò che non usiamo più; nel secondo caso si può guadagnare di più ma c'è lo sbattimento di fare le foto, creare l'annuncio, andare in posta a spedire. Senza contare la paranoia se invece nessuno ti compra la roba.
Altra cosa che non riempie il portafoglio ma riempie il cuore: donare a chi ha più bisogno di noi. Ricordiamoci che chi vive la disgrazia di una calamità naturale come il terremoto si ritrova a non avere più nulla dall'oggi al domani e anche profughi e rifugiati di guerra arrivano solo coi vestiti che hanno indosso. Anche questo pensiero ridimensiona la spasmodica voglia di shopping.

5) CAMBIARE COLLOCAZIONE ALLE COSE
Qui vorrei tanto parlare a quattrocchi con la mia prof. di matematica: mi dispiace signora bella ma ci sono casi in cui cambiando l'ordine degli addendi il risultato cambia, eccome se cambia!
Vestiti sì, ma anche scarpe, borse, bigiotteria: provate a cambiar loro collocazione organizzandole in modo più accessibile e mettendo in primo piano ciò che in questo momento preferite o pensate che potrete utilizzare con più piacere. Per esempio, organizzate i vostri gioiellini in nuove scatole che rimangano aperte dentro a un cassetto: quando lo aprirete avrete subito l'occhio su orecchini, collane, anelli e bracciali del cuore.



6) ADORARE
Prendersi del tempo per riguardare tutto ciò che si ha e farne un ripasso approfondito significa anche avere modo di apprezzare di più i nostri best friend del fashion: però che bel tessuto che ha questa maglietta, guarda quest'abito com'è rifinito bene e questo ricamo! Queste scarpe che ottimo acquisto sono state. E questa è la mia collana preferita.
Accarezzare i tessuti e innalzare al cielo le borse come nelle televendite.
Fare le sfilate di autocompiacimento.



Tutto ciò serve ad avere ben chiara l'idea su ciò che si ha già, quindi è cosa utile per togliere dalla lista dei desideri cose simili o superflue e riscoprire valore per alcuni capi o accessori che magari sono stati distrattamenti dimenticati. E lo shopping è serenamente rimandato.
A me questa cosa serve, mi è servita anche per capire cose invece davvero mi manca e mi servirebbe nel quotidiano migliorando quindi il focus sui futuri acquisti.
Tutto il resto può aspettare.

E se ancora vi prudono le mani sul carrello dello shopping online non ancora confermato... chiedetevi:
Vale davvero la pena?
☞ E' un'offerta imperdibile e irripetibile?
☞ C'è vicina qualche ricorrenza e potrei chiederlo in regalo?
☞ Dilapido il capitale o mi avanza qualcosa per i viveri e le bollette?
☞ Cosa direbbe Padre Maronno?


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