21 nov 2017

L'uso del cappello e la moda del basco

Ogni volta che sento qualcuno che indossa il cappello come salvavita del bad-hair-day mi sale la preoccupazione circa la durata dell'espediente.
Sarà solo per il tragitto casa-parrucchiere? Sarà che scende un attimo a pisciare il cane? Va a comprare al volo pane e latte e la doccia se la fa dopo? Sarà mia nonna che vuole andare alla messa del martedì prima di farsi la messa in piega dalla Luisa?
Tutto il resto penso che non potrei accettarlo. Se c'è qualcuno che si mette il cappello per non lavarsi il capello vi prego, non ditemelo, non voglio sapere.
Anche perché, mio malgrado, ho saputo di gente che non lava mai i cappelli perché il panno si rovina.
E io ho appena comprato il Napisan e sto diventando ipocondriaca e misofobica come Carlo Verdone.



Germi e batteri a parte, dobbiamo prendere atto che il basco sta volando alto sulle teste fashion.
Gucci, Chanel, Dior consolidano il trend anche nelle sfilate 2018.
Come rafforzativo del suo mood francese e dell'uso originario da parte degli artisti di strada, il rosso è il colore che va per la maggiore, ma non solo: stilisti e brand di moda ce lo propongono anche nel verde militare e nei toni neutri che vanno dal beije, al grigio, al supremo nero; in panno, in lana, in pelle, in pailettes, in velluto e in vernice.
C'è solo l'imbarazzo della scelta, sperando che non ci sia anche l'imbarazzo del capello sottostante o dello stile da interpretare: perché a passare dalla parigina chic a Ernesto Che Guevara è un attimo.




















SHARE:
© 2013-17 Vita su Marte. All rights reserved.