1 dic 2017

Consigli letterari non richiesti: libri da regalare a Natale


Quando faccio queste selezioni di possibili regali, li faccio sempre pensando anche ad una delle mie persone preferite in assoluto: cioè me medesima.
Perché alla fine mi comprerei tutto anch'io, quindi, cari amici, amiche e anonimi benefattori, non avete scuse per farmi regali spaventosi a Natale perché questo blog è zeppo di cose che voglio.
Come questi libri che sono anche un'ottima alternativa regalo ad uno sciagurato angelo in ceramica di Thun.
Lo sappiamo tutti che a nessuno piacciono quei maledetti angioletti biondi color parete spugnata primi anni 2000.




D'AMORE SI MUORE MA IO NO di Guido Catalano

«Allora basta cazzate e accolliamoci ‘sto rischio.» 

Oddio non lo so Guido, ma se lo dici mi fido.
Questo è il primo esperimento in prosa di Guido Catalano e racconta, con stile ovviamente poetico e perfettamente riconoscibile, una passione improvvisa e nata per caso.
Il racconto è ambientato a Torino ed esplora i sentimenti e la loro ingenuità.
Insomma, il libro perfetto per chi ama le cose romantiche, ma poetiche ed immensamente struggenti.
Io rientro in questa categoria, se devo gingillarmi con le questioni di cuore, che siano travolgenti e struggenti altrimenti non me ne interesso.

LETTERING CREATIVO

La mia calligrafia è quanto di più agghiacciante si possa immaginare.
Sostanzialmente è una vita che vorrei avere una bella calligrafia e imparare a fare tutte quelle scritte che si vedono su Pinterest. 
Questo è un manuale di lettering molto carino anche da regalare a chi sogna di scrivere con svolazzi armato di una penna calligrafica.

NOTTI MAGICHE - ATLANTE SENTIMENTALE DEGLI ANNI 90

Piango.
Questo libro è la vita.
C'è tutto: Non è La Rai, la Smemoranda e le boy band.
Praticamente un tuffo in un decennio con tv, musica, usi e costumi.



LIBRI DA COLORARE NEI GRANDI CLASSICI DELLO STRUGGIMENTO

Potevo mettere quello delle parolacce, ma invero l'ho sfogliato una mattina in Centrale mentre attendevo di andare a Roma e ci ho trovato anche la parola sborra quindi ho pensato che forse preferivo Orgoglio e Pregiudizio.


IT di Stephen King

«Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse anche di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia. La barchetta beccheggiò, s'inclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti.»

Libro della vita.
Bellissimo.
Ovviamente l'ho già letto più volte, ma vista l'uscita del film, può essere un ottimo regalo di Natale per chi non lo ha mai letto.

LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA di Diane Ackerman

E' appena uscito il film tratto da questo romanzo che è ambientato a Varsavia nel 1939.
I protagonisti sono i custodi dello storico zoo della città che si trovano a fare i conti con l'invasione tedesca della Polonia e la presenza del Reich anche nel loro zoo.

SUBURRA di Carlo Bodini - Giancarlo De Cataldo

«Ostia diventa come Las Vegas. »

Ho visto tutta la serie Netflix in pochi giorni, finendo così per parlare come se fossi nata ad Ostia Beach, totalmente alienata dalla romanità della storia.
Ora vorrei leggere anche il romanzo.

ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS di Agatha Christie

«Erano circa le 5 di una mattina d'inverno, in Siria. Lungo il marciapiede della stazione d'Aleppo era già formato il treno che gli orari ferroviari internazionali indicavano pomposamente col nome di Taurus Express, e che consisteva in due vetture ordinarie, un vagone-letto e un vagone-ristorante con annesso cucinino.

Vicino alla scaletta di uno degli sportelli del vagone-letto, un giovane tenente francese, splendido nella sua uniforme, conversava con un omino imbacuccato fino alle orecchie e del quale erano visibili solo il naso arrossato e le punte di un paio di baffi arricciati all'insù.»

La cara Agatha era una delle mie fisse adolescenziali.
Sì, in effetti forse sarebbe stato dedicarsi ai limoni che ai suoi libri, ma posso dire di averli letti con gioia praticamente tutti.
Agatha doveva essere una ganza, non è una fighetta di legno emaciata, ma una di quelle che si arrangiavano da sole, che viaggiava e non si piangeva addosso.



Insomma, una figa vera, come la principessa Leia.
Ieri è uscito nei cinema proprio il lungometraggio del romanzo diretto da Branagh e potrebbe essere un ottimo motivo per regalare e far conoscere il mondo di Poirot a qualche scellerato che lo ignora.



SHARE:
© 2013-17 Vita su Marte. All rights reserved.