7 dic 2017

Viaggi: le gioie di una carta di credito

Viaggiare è una delle gioie della vita e, salvo andiate ogni anno a Catanzaro da vostra zia, comporta un minimo di capacità organizzativa e logistica che, alla fine, fa parte della ricerca e della scoperta.
L'importante è sempre informarsi per evitare situazioni disastrose come trovarsi in Pakistan senza soldi o in California con una caviglia rotta senza assicurazione sanitaria.
Lo so, spesso, quando si parla di vacanze, tendiamo a pensare prima ai costumi da portare, alle creme, e a vestitini che starebbero bene sul nostro Instagram, cose fondamentali per carità, ma che devono essere messe in secondo piano se si affronta un viaggio intercontinentale.



Una delle cose che mi lascia sempre dubbiosa è la questione soldi, perché può mancare tutto, ma di certo non i soldi.

Dimentichi lo shampoo?

Ok, no problem, lo compri, ma ti servono i soldi.

Finisci i vestiti puliti?

No problem, piangi, trovi una lavanderia a gettoni o ne compri altri.

Insomma sempre soldi servono, solita vecchia storia.

E qui la strada prende un bivio: la prima svolta porta direttamente al 1922 quando si girava il mondo con una mazzetta di contanti nel panciotto e una cipolla come orologio, la seconda svolta porta al futuro quando si parte con dieci euro in tasca e le carte in borsa.
Personalmente vivo già con l'ansia costante di perdere visto, passaporto, assicurazione sanitaria e la testa. Anche una mazzetta di soldi non potrei reggerla.



Perché complicarsi la vita quando può essere tutto veloce, sicuro e semplice?
Andiamo con ordine:

  • Gli abbonamenti ai mezzi, le travel card, i pass e tutte quelle cose indispensabili da fare comportano: code, incomprensione linguistica inevitabile dove fingi di aver capito tutto ma in realtà ti sei fermata alla prime tre parole, contanti e sbattimenti. 
                                      
Citando Trainspotting, meglio scegliere la vita, fare tutto dal divano da casa con la velocità del servizio Masterpass di Mastercard.
Si tratta di un servizio di wallet elettronico che si attiva gratuitamente sul sito della banca e memorizza i dati delle tue carte e gli indirizzi di spedizione in un luogo centralizzato e protetto. Questo consente non solo di non dover digitare ogni volta tutti i dati ma anche di non lasciare i numeri delle tue carte in giro per il web.
Basta solo scegliere Masterpass come metodo di pagamento, autorizzare l’acquisto e il gioco è fatto.
Utilissima per i mezzi pubblici è poi la tecnologia contactless perché in molte città, come Londra, è possibile pagare semplicemente avvicinando la carta al lettore anche i singoli biglietti senza dover per forza avere spicci in tasca che, sistematicamente, al momento del bisogno, mancano sempre.
Dallo scorso dicembre, a Milano, è possibile accedere al collegamento Malpensa Express usando una qualsiasi carta contactless direttamente ai tornelli d’ingresso.
  • Uno dei miei più grandi crucci quando viaggio è quello di volermi comprare un sacco di cose perché “In Italia mica le trovo”.
                                       
Beauty, vestiti, scarpe, cancelleria inutile, ma carina, cibo strano e calamite sono le mie cose preferite.
Morale, quando sono via non voglio entrare nel loop inspiegabile della paranoia economica, preferisco non dover pensare a quanti contanti ho e sapere di poter spendere, nel caso fortuito in cui riesca a trovare le scarpe della vita in saldo a Parigi… “Metti che trovo delle Valentino in saldo”.
I pentimenti dello shopping sono poi i peggiori eh.
Ancora non mi perdono di non aver comprato un trench di Marni in super saldo nel 2009.
Con la transazione avviene subito e per importi fino a 25 euro non è necessario firmare lo scontrino o digitare il codice PIN, richiesto invece dopo i 25 euro ed è una specie di monito per dirti:
“Ok amica sei a New York, ma ti servono davvero tutti quei trucchi da Sephora? Non hai mica la cappella Sistina da affrescare!”.


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