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Dal titolo sembra una cosa difficilissima, in realtà è una ricetta con sbattimento minimo e grande risultato.
Potete servirla come primo piatto o, in dimensioni ridotte, come antipasto.
A me piace mangiarla con un cucchiaino di creme fraiche.
Per fare questa vellutata di patate e porri col salmone occorre:
5 patate grandi a pasta gialla
3 porri piccoli/medi
Olio evo qb
Burro chiarificato
Acqua fredda
Sale
Pepe
Filetto di salmone
Paprika affumicata
Pulite bene i porri e tagliateli a pezzi grandi – non impazzite con la precisione, dopo andrà tutto frullato – e mettetene da parte una manciata che servirà per la decorazione croccante.
Sbucciate le patate, tagliatele a pezzi grandi e lavatele.
In una casseruola mettete un giro di olio, una piccola noce di burro e arrostite velocemente i porri con le patate.
Coprite poi con acqua fredda, salate, pepate e aggiungete un pizzico di paprika affumicata.
Mentre la zuppa bolle, prendete il porro tenuto da parte e tagliatelo a striscioline sottili sottili per il lungo.
Prendete una padella con un giro di olio e fate abbrustolire il porro.
Il risultato, a fiamma viva, saranno dei bastoncini sottilissimi dolci e croccanti.
Posizionateli su carta assorbente quando saranno dorati.
Prendete il salmone – volendo potete usare anche quello affumicato – e scaloppatelo a fette sottili.
Nella stessa padella dove avete fatto saltare i porri lo dovete arrostire velocemente.
Cotte le patate, si frulla con un frullatore da immersione la zuppa e la si serve con un paio di fettine di salmone, qualche filo di porro croccante e si spolverizza di paprika affumicata.
Come vi dicevo in apertura, io aggiungo anche un goccio di panna acida direttamente nel piatto.