13 apr 2018

Lo scatto magico a Venezia: dove fare le fotografie più belle e piccole curiosità

La sorprendente, indimenticabile e unica al mondo Venezia.
Qui è nato lo spritz, il famoso aperitivo arancione a base di prosecco, bitter, acqua frizzante o seltz, che allieta gli aperitivi di tutta Italia e non solo e sempre qui ha avuto origine la parola ciao, il saluto italiano noto in tutto il mondo che nel veneziano originario era uno s'ciavo, ovvero schiavo, schiavo vostro, poiché così si rivolgevano in segno di rispetto ai nobili signori; saluto che nel tempo si è trasformato in s'ciao per divenire poi il ciao che tutti usiamo decine di volte al giorno.


La città senza automobili ma con i vaporetti e le gondole, la città dai 435 ponti, dai 2.000 pozzi, 170 campanili, 118 isole, 176 canali, sul podio delle località più visitate d'Italia dai turisti di tutto il mondo.
A Venezia inevitabilmente si è destinati a perdersi in tutti i sensi e l'aspetto fotografico non è da meno: si scatterà la tipica cartolina di Piazza San Marco e del Ponte di Rialto, ci si riempirà di foto di palazzi storici di rara bellezza ma ogni angolo della laguna è davvero pregno di fascino, tanto da saturare in tempo zero la memoria di schedine e dispositivi vari.
Se siete neofiti della città sarà utilissimo leggere un articolo del magazine Discover di Expedia per organizzare al meglio il tour ma, che siano 24 ore qualche giorno in più, ecco quali sono gli scatti da portare a casa, le curiosità da sapere e gli scenari da non perdersi.

LE GONDOLE
Tra le prime cose che si avvisteranno a Venezia ci saranno senz'altro le gondole, tipiche imbarcazioni veneziane manovrate a un solo remo e indispensabili mezzi di trasporto per i canali della città prima dell'avvento del motore. Oggi sono a disposizione dei turisti e consentono un'ulteriore e ancor diverso punto di vista della città.
Le gondole nere saranno visibili ovunque: bellissime quelle parcheggiate in aperta laguna davanti a piazza San Marco, a Riva degli Schiavone dove di fronte sullo sfondo c'è l'isola di San Giorgio Maggiore; è scenografico immortalarne una che sbuca fuori dal Ponte di Rialto e aver la fortuna di avvistarle nei canali stretti mentre i gondolieri fanno manovra e si spingono col piede sul muro.





I PONTI E I CANALI
Inutile dirlo, scatterete almeno 200 foto tra ponti e canali, ogni angolo è una tentazione, è bello come un dipinto e sembra un piccolo set cinematografico. 435 ponti e 176 canali producono un vero imbarazzo della scelta (nonché una crisi isterica dei vostri accompagnatori) e influiranno molti aspetti per lo scatto magico: l'orario, la luce, il passaggio di imbarcazioni, il proprio stato d'animo.
Gli irrinunciabili, per motivi storici, culturali e architettonici sono:
- il Ponte di Rialto, il primo ponte costruito sul Canal Grande;
- il Ponte dei Sospiri, luogo di passaggio degli imputati condannati al carcere tra cui il più noto è senz'altro Casanova;
- il Ponte dei Pugni a Dorsoduro, dove davvero centinaia di anni fa le fazioni opposte si sfidavano a suon di pugni per più di tre mesi eleggendo a vincitrice la fazione con meno uomini finiti nel canale;
- il Ponte della Costituzione, il quarto e più recente ponte del Canal Grande, progettato dall'architetto Calatrava e realizzato nel 2007.





LE VISTE PANORAMICHE
Il colpo d'occhio dall'alto è la meta di ogni viaggiatore, esclusi forse solo coloro che soffrono di vertigini! Il punto di vista sopraelevato di Venezia è imperdibile dal Ponte dell'Accademia, dal Ponte di Rialto, dalla terrazza del Fondaco dei Tedeschi (il centro commerciale del lusso che, per il notevole afflusso, ultimamente ha inserito l'obbligo di prenotazione per la visita gratuita in terrazza che si può fare di persona o anche online), dalla Scala Contarini del Bovolo, il palazzo storico con una particolarissima scala a chiocciola (bòvolo in veneziano), dal campanile della basilica di San Giorgio Maggiore, dal campanile di San Marco, da un'altana privata, ovvero da una terrazza a forma di torretta costruita sulla cima di un palazzo.
E beati quelli che hanno un drone, perché di essi è il paradiso della Laguna.





I PARTICOLARI DI FASCINO NEI SESTIERI
I sestieri a Venezia sono 6 e rappresentano i quartieri nei quali è suddivisa: le vie si chiamano calli, le piazze si chiamano campi e gli affacci sui piccoli canali si chiamano rii.
La conquista del dettaglio è sempre affare personale ma passeggiando tra i sestieri si noterà che alcune particolarità si ripetono, diventando aspetti caratteristici della città.
- i pozzi: tra pubblici e privati sono più di 2.000 (anticamente erano molti di più perché servivano per l'approvvigionamento idrico), sono situati nei campi e nei cortili privati e non mancheranno di attirare la vostra attenzione;
- i nizioleti, ovvero i cartelli che indicano campi, calli o canali; sono dipinti a mano in nero su un fondo bianco simile a un lenzuolo (da qui nisioeto, che in dialetto significa lenzuolino) sono scritti in veneziano e i più originali si rifanno a leggende, mestieri, persone e fatti accaduti in passato in quel preciso luogo come ad esempio Rio de la Toletta, Ponte delle Tette, Sotoportego dei Bombardieri;
- i panni stesi, caratteristica tutta italiana che dunque anche a Venezia ha la sua suggestione di calore famigliare da immortalare;
- i gondolieri in attesa del lavoro;
- le calli più strette, viuzze nelle quali si passa uno solo alla volta e magari messi pure di lati: le più strette sono Calle Varisco di 53cm a Cannaregio, Calle de l'Ocio Grosso di 58cm a Castello, Calle de la Raffineria di 59cm a San Cassiano.





photo credit: IG @eldalieee


I CAFFE' STORICI
In Piazza San Marco si trova il Florian, il caffè più antico d'Italia sorto nel 1720 e frequentato da personalità come Goldoni, Goethe, Casanova, D'Annunzio, Proust, Dickens, e sul lato opposto della piazza il Gran Caffè Quadri del 1775 che ha visto ospiti, tra gli altri, Stendhal, George Byron, Wagner. Bellissimi sia fuori che dentro. Meritano il costo di un caffè (che equivale a un biglietto di museo!) per un tuffo nel passato da ricordare.



I COLORI DI BURANO
Se c'è tempo per uscire dalla città, Burano è l'isola che regala grandi gioie fotografiche per le sue casette caratteristiche tutte colorate, con un colpo d'occhio molto differente rispetto al capoluogo lagunare dall'architettura del gotico veneziano.

photo credit: IG @sofiatranchida


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