26 lug 2018

Aziende storiche italiane: la Tassoni, la cedrata e non solo

Ci sono storie bellissime da conoscere e da raccontare perché hanno attraversato e tuttora attraversano la storia della nostra Italia.
Sono stata in visita alla Tassoni, la storica azienda (di ben 225 anni!) che ha sede a Salò in provincia di Brescia e che è famosa in tutto il mondo per la sua cedrata.
L'assortimento delle sode, dei liquori e degli sciroppi va ben oltre la cedrata ma questa bibita a base di sciroppo di cedro, acqua e soda nata nel 1956 consolida il suo strepitoso successo anno dopo anno, fino a registrare nel 2017 22 milioni di bottigliette vendute nel mondo.


Le bottigliette sono sempre le stesse ideate nel 1956: il formato da 180ml nel vetro rugoso che ricorda la buccia del cedro. Molto probabilmente sarà stata la bibita preferita dei nostri nonni che in quel periodo ne bevevano a litri.


Il nome Tassoni

Ma la storia e i successi della Cedral Tassoni sono molto più remoti: nasce nel 1793 come spezieria nel centro storico di Salò con i fratelli Giovanni e Antonio Bondone. E' una curiosità sapere che il nome Tassoni lo si deve al marchese che ne rilevò la proprietà e la mantenne per soli 16 anni prima di vendere nel 1884 a Paolo Amedei che ne proseguì la tradizione centenaria trasferendo sapere e interesse ai suoi discendenti fino a oggi, con la proprietà nelle mani della bisnipote Michela Redini.

La ricetta del Tamarindo, acquistata da Carlo Erba nel 1880
Spoiler: stanno lavorando al lancio di una nuova soda a base di tamarindo

Il potere del cedro

Il bisnonno Amedei produceva liquori medicamentosi: il suo primo prodotto fu un distillato a base di cedro usato come digestivo per lo stomaco.
Il cedro è stato poi utilizzato dal nonno dell'attuale proprietaria per inaugurare la linea di sciroppi da diluire nell'acqua e, dopo l'avvento della Coca Cola e dei nuovi tipi di consumi, per creare la cedrata.

Il mobile delle meraviglie all'ingresso della sede della Tassoni

Le limonaie del Garda e i cambiamenti storici

Storicamente, il cedro era un prodotto del territorio, coltivato nelle limonaie del Garda che, grazie a un microclima favorevole, avevano anche il primato nella produzione di limoni.
Subentrarono poi degli avvenimenti che cambiarono le sorti dei cedri e degli agrumi del Garda: le piante degenerarono per colpa della gommosi, una malattia tipica degli agrumi, venne inventato l'acido citrico e ci fu l'Unità d'Italia, con conseguente apertura delle frontiere e facile arrivo degli agrumi del Sud il cui costo di produzione era nettamente inferiore.

I cedri utilizzati oggi (circa 200 quintali all'anno) sono della varietà diamante di Calabria, la più ricca di oli essenziali, vengono sbucciati e poi resi per la produzione di canditi e altri usi.
Le bucce vengono fatte macerare, poi avviene il processo di distillazione, ancora oggi negli alambicchi in rame originali del 1870. I coloranti utilizzati sono tutti di origine naturale: la cedrata deve il suo tipico colore acceso e brillante alla polvere del cartamo.

La macchina per sbucciare gli agrumi

La sala dell'infusione e la distillazione

Un orgoglio tutto italiano

Tutti le bibite sono preparate e imbottigliate nel giorno stesso a Salò, non esistono altri stabilimenti o altre linee produttive: la sua storia ha attraversato la difficoltà di due guerre, non è una multinazionale e si basa sulle forze di meno di 30 dipendenti, una rarità straordinaria in questo periodo di acquisizioni, cessioni e vendite a grandi gruppi internazionali.

Il magazzino e lo specchio con la pubblicità dei prodotti degli anni trenta


Un tesoretto storico è rappresentato dagli archivi della Cedral Tassoni che mantengono i cartigli della prima pubblicità del 1900 comparsa su La Domenica del Corriere e tutte le vignette storiche utilizzate nel corso degli anni, fino ad arrivare allo spot televisivo con Mina come testimonial e il celebre jingle quante cose al mondo puoi fare, costruire, inventare ma trova un minuto per me.
Lo spot attuale che si ripresenta con l'arrivo della bella stagione è lo stesso dal 1982, un record storico che la cedrata Tassoni condivide solo col pennello Cinghiale!




Le bellissime bottiglie degli sciroppi con la grafica vintage: al supermercato le troviamo ancora così, praticamente dei pezzi da esposizione!

Il laboratorio

Il controllo dopo l'imbottigliamento

Le erbe, i fiori e le piante aromatiche

Le carte storiche del Regno d'Italia appese alle pareti


Lunga vita alla Tassoni!


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