6 lug 2018

Beauty Routine: lo sai cosa ti metti in faccia? Il caso lavera


Se è vero che alle otto del mattino è già da applausi riconoscere al volo il tubetto della crema viso evitando di idratarci con quel composto che non ricordavamo così difficile da stendere e così mentolato che infatti è il dentifricio, è anche vero che in altri momenti della giornata c'è tutto l'agio per poter studiare il caso cosa diamine mi metto in faccia?!

E qui penso che le femmine si dividano in due macro categorie:
A) chi si butta addosso roba a caso e lascia parlare la pelle, tipo sentenza di Forum in cui l'epidermide si ritira per deliberare e poi esce:
- morbida, liscia e idratata: il reato non sussiste, piena assoluzione, altarino sacro della crema;
- irritata e più o meno disagiata: ergastolo senza sconti di pena, fionda nel pattume.
B) i nazi ecobio dell'inci che sanno a memoria ogni ingrediente ed ogni eccipiente, riconoscono alla cieca la profumazione di un prodotto tra venti tubetti diversi, sanno pure il nome del personale dipendente e compilano ogni giorno il manuale dei fratelli dell'ordine della santissima cosmetica.



La pacata via di mezzo in cui potremmo collocarci senza ignoranza e senza scleri è sapere almeno chi lo fa, come lo fa e cosa ci mette dentro.

Da che ne ho scoperto l'esistenza, lavera è sempre stato il mio cruccio nel cercare di capire come un'azienda del settore beauty e cosmetica possa garantire dei prodotti bio di qualità mantenendo un prezzo contenuto e decisamente concorrenziale.
Purtroppo un'infanzia a base di Jessica Fletcher e Tenente Colombo mi ha generato la regola del sospetto per ogni cosa e la mia missione è verificare sempre.



Cosa ho imparato sui prodotti lavera
(utile bigino per risollevare le sorti della categoria A)

Lavera Naturkosmetik è un'azienda tedesca nata più di 30 anni fa in Germania che ha all'attivo decenni di ricerca nel settore della cosmetica naturale biologica.

PERCHE' I PRODOTTI SONO DI QUALITA' PER LA PELLE E PER L'AMBIENTE

▸ lavera ha scelto di produrre dei cosmetici confortevoli per la pelle, che siano in grado di adattarsi alle esigenze di tutti i tipi di pelle, anche le più sensibili;
▸ Utilizza ingredienti vegetali provenienti da agricoltura biologica controllatanon testa sugli animali e opera con rigidi protocolli per il rispetto dell'ambiente;
▸ La produzione rispetta l'integrità dei fitoelementi per preservarne qualità ed efficacia;
▸ In tutto il processo produttivo viene impiegata solo energia idroelettrica;
▸ Gli imballaggi sono ridotti all'essenziale e sono in materiale biodegradabile;
▸ Tutti i prodotti lavera sono certificati Natrue e il 90% sono certificati Vegan.

PERCHE' IL PREZZO E' DEMOCRATICO

▸ Uno degli obiettivi di lavera è rendere democratico e accessibile il mercato dei prodotti naturali, arrivando ad essere presente anche nella grande distribuzione con un prezzo adeguato per tutti i consumatori;
▸ Il prezzo contenuto è reso possibile dalla centralizzazione interna di tutti i processi di studio e del ciclo produttivo: lavera ha i propri laboratori di ricerca e sviluppo, formula in house tutti i prodotti, utilizza materie prime provenienti da coltivazioni biologiche e in generale non si avvale di intermediari che inevitabilmente comporterebbero costi aggiuntivi che andrebbero a gravare sul prezzo finale.


Momento Gossip: Thomas Haase non riusciva a trovare una soluzione per la sua neurodermatite, si applicò nella ricerca scientifica e nella produzione dei suoi primi fito-cosmetici e dopo circa dieci anni di studi, nel 1987 fondò lavera. Sul sito si può leggere tutta la storia di lavera.
[Scusa Thomas, ma w la tua neurodermatite. Non è che hai anche problemi di cellulite e ci vuoi studiare qualche altra magia? Grazie].



Dalla teoria alla pratica


Con tutte queste premesse la mia fiducia si era già posta ad un buon livello e le conferme le ho trovate con la cosa più interessante, ovvero la prova dei prodotti.
Lavera al momento conta più di 250 referenze e ovviamente non le ho provate tutte (in caso chiedere a qualcuno della categoria B che non potrà deludervi) ma posso senz'altro agevolarvi i miei prodotti preferiti.
(Vi ricordo che lavera si trova da Esselunga, NaturaSì, OVS, Acqua&Sapone, oltre che negli shop online).



La linea Hydro Effect è l'ultima bomba di casa lavera: con meno di 50 euro si possono avere 4 prodotti per la cura completa del viso, io ho cominciato col siero e poi ho provato gli altri che hanno completato la beauty routine.
L'alga bruna dei mari del Nord è l'ingrediente star della formula per contrastare gli effetti dell'inquinamento sulla pelle: è in grado di assorbire e trasportare i principi attivi che proteggono, disinfiammano e nutrono l'epidermide.
Il siero è molto confortevole, la crema ha un alto potere idratante, si assorbe bene dopo averla accuratamente spalmata e non appesantisce, la maschera detox all'argilla contiene anche dei microgranuli che aiutano il piacevole massaggio microesfoliante e il balsamo lava viso pulisce profondamente (ho fatto la prova col dischetto dopo il lavaggio!), non guasta l'idratazione e lascia la pelle morbida.

Per il comparto make up ho grandi soddisfazioni da tutti i prodotti per gli occhi che non mi producono lacrimazione o sgraditi eritemi (la mia zona oculare è particolarmente sensibile e porto le lenti a contatto). Alla grande con mascara e ombretti e matita per le sopracciglia.
Mi trovo molto bene anche con il fondotinta (sono già al secondo tubetto!), il fard colorato e la cipria in polvere.

Il mio momento bertuccia curiosa non ha sosta: a breve farò un test sugli shampoo, che mi incuriosiscono molto perché privi di tensioattivi e siliconi.





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