25 lug 2018

Courmayeur: là dove Fantozzi ha conosciuto la figlia della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare

Correva l'anno 1975 quando la nostra gloriosissima nazione si vide recapitare la bomba Fantozzi, il fenomeno letterario e cinematografico della repressione umana, nonché primo vero capostipite del mai una gioia e del resto umile.

Fantozzi ragioner Ugo è un impiegato della Megaditta, gode di talmente tanta stima e considerazione da parte dei che colleghi che rimarrà murato per sbaglio nei bagni dell'azienda senza che nessuno se ne accorga; è sposato con Pina, dalla quale ha avuto la cessissima figlia Mariangela disgraziatamente derisa e bullata da tutti, vive l'impossibile sogno di amoreggiare con la collega Signorina Silvani e conduce un'esistenza costellata di così tante micro sfighe che lo avviluppano in una rotolante valanga di iella dalla quale non uscirà mai.

Un Fantozzi talmente ammantato dall'aura di scarogna che non riuscirà a risollevare le sue sorti nemmeno coi momenti pregeria: diventa campione di biliardo, ha frequentazioni altolocate, banchetta a cene gourmet e va a fare le vacanze sulla neve.


Come quella volta in cui capitò a Courmayeur, ambita località turistica ai piedi del Monte Bianco, e approdò nel super hotel ai limiti dell'ibernazione.
E solo oggi vi posso dire che il mitico luogo nel quale Fantozzi conobbe la figlia della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare è il Grand Hotel Royal & Golf, cinque stelle storico del 1854, nonché il primo della Valle d'Aosta.


Il viaggio di Fantozzi verso Courmayeur, l'approdo al Grand Hotel Royal & Golf e la figlia impellicciata della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare

Ed è con orgoglio fantozziano che posso dirvi d'esserci approdata anche io per la prima volta lo scorso mese, nella speciale serata dedicata all'apertura della stagione estiva in cui hanno preso parte 18 giovani e talentuosi chef italiani selezionati da Paolo Griffa - l’Executive Chef del Grand Hotel Royal e Golf e chef del Petit Royal - in una cena itinerante che si è sviluppata con goduria gastronomica tra gli spazi interni ed esterni dell'hotel.

L'ingresso del Grand Hotel Royal & Golf

La vista sulle montagne

La foto alla stanza, da scattare rigorosamente poco dopo l'ingresso e finché è ordinata perché dopo sarà il caos e il devasto


Il sole iniziava a tramontare, i miei tacchi a spillo devastavano l'impeccabile prato e gli chef si alternavano con i loro piatti speciali, alcuni fonte di ispirazione per nuovi abbinamenti, altri nel cuore come esperienza unica ed irripetibile per una profana come me.
Un foto racconto per farvi venire fame e voglia di montagna.

Un calice di qualcosa di buono ma la mia memoria non va oltre "era bianco"

Chef Marco Acquaroli
Crema di verdura, Salsiccia di Bra della Granda e perlage di Tartufo nero delle Langhe
(mentre i miei tacchi foravano tutto il prato riflettevo su quanto fosse buona la salsiccia cruda)

Il giardino e la piscina

Chef Lorenzo Vecchia
Linguine Felicetti fredde di kamut, kiwi fermentato, semi di zucca, paprika e assenzio
(sapori in sequenza esplosiva!)

Chef Dario Guidi
Mozzarella e dintorni: tutto quello che sta bene con una burrata

Chef Fabio Morisetti
La preparazione del panino Yo-Yo di lingua affumicata al pesco e salsa verde
(ho finto di essere la Contessa Serbelloni per forzarmi a non chiederne 4)

I tatuaggi giusti

Un po' di atmosfera

Lo chef Fabio Morisetti, proprietario del tatuaggio giusto

Chef Alessandro Donadello e Cristian Turra
La preparazione della crema di fagioli di Sorana, gamberi rossi, cedro candito e pan brioche
(i gamberi rossi sono già patrimonio della vita oltre la vita?!)

Chef Stephan Vaccaro
Patata, baccalà e pistilli di zafferano
(la patata era ripiena di baccalà, strepitosa!)

Gli chef Lucia Tellone e Paolo Griffa mescolano, mescolano, mescolano un risotto per giusto un paio di persone... 

Dai, mi sono impegnata un po' più di Fantozzi, nonostante tutto

Gli interni dell'hotel

Chef Andrea Alfieri
Spaghettoni Felicetti, cenere di cipolla, pasta di nocciole, burro e fontina
che ho sottratto direttamente in cucina, uno dei miei piatti preferiti

Tutti gli chef della serata speciale posano felici a fine servizio

L'atmosfera nell'antica torre dell'hotel e il trono da regina degli alci 

La piscina riscaldata invitava al bagno di mezzanotte

Le Magnum per perdere la sobrietà

Il centro di Courmayeur

Negli adeguati panni da camminata di montagna

La slitta che fa venire voglia di tornare anche in inverno

L'hotel ha preso il nome di Royal in onore della Regina d'Italia Margherita di Savoia che lo frequentava abitualmente



Per maggiori informazioni:
Sito Ufficiale del Grand Hotel Royal & Golf di Courmayeur
• Il Grand Hotel Royal & Golf su Booking.com
• Sito ufficiale di Courmayeur


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