30 ago 2018

La Milano da scoprire: 16 luoghi insoliti e a cielo aperto per le fotografie più belle

Con l'esplosione della fotografia, dei millemila scatti e dell'uso dei social fotografici come Instagram che diffondono la bellezza di ogni città del mondo a portata di un hashtag, di un geotag e di un click, si è parallelamente diffuso il piacere di andare alla ricerca di luoghi e scorci meno consueti: la soddisfazione di portare a casa la foto ricordo più insolita e di diffondere uno scatto meno visto di tanti altri.

E' così che in una Milano notoriamente da scoprire, si amplificano i luoghi della bellezza e, oltre alle imperdibili meraviglie del Duomo, del Castello Sforzesco e dei Navigli, si possono collezionare tanti altri posticini che lasceranno un bel ricordo e il desiderio di tornare.
Mentre sto mettendo le spunte agli itinerari alternativi consigliati in un recente articolo del magazine di Expedia Explore, ho fatto una piccola raccolta dei luoghi a cielo aperto che regalano ampie viste o piccoli dettagli sulla città attualmente più visitata d'Italia.





LA TORRE BRANCA - Parco Sempione, viale Luigi Camoens 2
Costruita nel 1933 all'interno di Parco Sempione su volere di Mussolini (che l'aveva nominata Torre Littoria) e su progetto di Giò Ponti, la torre è stata riaperta al pubblico nel 2002 dopo un restauro finanziato dalla società di liquori Branca di cui oggi porta il nome.
Con un comodo ascensore si raggiunge la cima (99 metri al pavimento) e già salendo si capisce che vista spettacolare ci sarà dall'alto: il parco Sempione, l'Arco della Pace, il castello Sforzesco, lo skyline dietro l'Arena Civica e tanti altri dettagli che un milanese esperto saprà riconoscere al volo.
Piccola delusione: data la sua struttura in ferro mi aspettavo che in alto fosse aperta come la Tour Eiffel e invece il punto panoramico è chiuso e protetto da vetrate dalle quali non ci si può affacciare. Però poggiando l'obiettivo al vetro la foto verrà comunque bella e discretamente limpida.




I BAGNI MISTERIOSI DI DE CHIRICO - viale Alemagna 6, nel cortile de La Triennale
Il verde cortile del Palazzo dell'Arte in cui ha sede La Triennale regala la vista di diverse opere artistiche a cielo aperto: quella che conquista di più è la fontana di De Chirico intitolata I Bagni Misteriosi (da non confondere con le omonime piscine di via Carlo Botta), una vasca sinuosa piena di acqua dalla quale emergono degli elementi colorati tipici della vita in piscina.



I TRAM DAVANTI ALL'ARCO DELLA PACE - corso Sempione
L'Arco della Pace si trova in piazza Sempione, a ridosso dell'omonimo parco. Ma appostandosi in Corso Sempione e guardando l'Arco si potrà vedere il passaggio dei tram (l'1 e il 10) e immortalare una tipica scena di vita milanese.



BELVEDERE DI PALAZZO LOMBARDIA - piazza Città di Lombardia 1
In tema di luoghi panoramici, il 39° piano del palazzo in cui ha sede la giunta regionale è accessibile al pubblico la domenica mattina. Purtroppo al momento in cui sto scrivendo l'accesso è chiuso fino a data da definirsi (ferie estive?) e quindi non ho ancora portato a casa lo scatto ma, appena sarà possibile, sarà una tappa obbligata per me che amo le viste dall'alto: qui c'è tutta Milano ai tuoi piedi da un'altezza di 142 metri.

IL CORTILE OTTAGONALE - corso Magenta 12
Non sapete quante volte sono entrata in questo cortile, spesso durante la settimana del design, senza mai alzare lo sguardo al cielo per notare l'insolita finestra sul cielo azzurro a forma di ottagono, così come è la pianta del cortile di Casa Rossi, palazzo del 1860 in architettura eclettica. Probabilmente sarà capitato anche a voi ma per fortuna la distrazione si recupera facilmente e col piacere del naso all'insù.



I GRATTACIELI DI CITYLIFE - piazzale Giulio Cesare
Zona avveneristica della città che al momento vede già stagliati nel cielo due grattacieli e il terzo in avanzamento lavori. A questa riqualifica hanno lavorato le archistar Isozaki, Hadid e Libeskind da cui le torri prendono il nome ufficiale, poi soprannominate rispettivamente il dritto, lo storto e il curvo (in costruzione) per le caratteristiche che le contraddistinguono.
E' bello osservare la prospettiva dalla Fontana delle Quattro Stagioni di piazzale Giulio Cesare, magari con la luce del tramonto.



I MURALES DI VIA SAN CALIMERO - via San Calimero dal 9 in poi
Molto probabilmente ci arriverete da Corso di Porta Romana e i primi disegni su muro che vi sorprenderanno saranno le scritte nere e rosse dell'Archivio Diocesano accanto alla chiesa di San Calimero che sembrano antiche scritture e in realtà sono singole parole di valore sociale e religioso.
Proseguendo nella via pedonale, sulla destra c'è un muro (di un convento!) con i ritratti e le citazioni dei personaggi milanesi (veri o d'adozione) più celebri: Alda Merini, Enzo Jannacci, Giò Ponti, Franca Rame, Luchino Visconti, Carlo Emilio Gadda, Gian Maria Volonté, Mariangela Melato.




TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO - all'angolo tra via San Barnaba e via Pace
Oltre alla prospettiva delle torri di CityLife viste dalla fontana, un altro scorcio in cui c'è una bella convivenza di "vecchio e nuovo" si trova all'angolo tra via San Barnaba e via Pace. Lo sguardo sarà catturato dall'imponenza del Palazzo di Giustizia in architettura fascista ma dall'altro lato si potrà vedere l'edificio contemporaneo di una sezione del tribunale racchiuso nelle antiche mura romane.



LA SINAGOGA - via della Guastalla 19
Qui si porta a casa una bella fotografia solo se siete dotati di potenti mezzi capaci di ampliare la profondità di campo che nella realtà purtroppo manca: la facciata della Sinagoga milanese si trova proprio a ridosso dell'ingresso dei Giardini della Guastalla (luogo di pace in cui i pesci rossi del laghetto sembrano nutriti a suon di parmigiana di melanzane!), però vale la pena ammirarla per la bellezza della sua facciata e anche perché è una tappa poco segnalata.



I FENICOTTERI DI VILLA INVERNIZZI - via Cappuccini 7
Qui ci sono i fenicotteri più famosi di Milano, probabilmente perché sono carini e sicuramente perché sono gli unici! Un'attrazione insolita che però ci trasforma tutti in guardoni patentati: li si può osservare solo attraverso la siepe poiché si trovano all'interno della villa privata Invernizzi (proprio i signori dei formaggi).



WALL OF DOLLS, IL MURO DELLE BAMBOLE - via De Amicis angolo corso di Porta Ticinese
In Via De Amicis, molto vicino alle Colonne di San Lorenzo, c'è un manifesto 3d contro il femminicidio: centinaia di bambole appese al muro come segnale di un crimine contro l'umanità che va denunciato e fermato.




IL GIARDINO DELLE CULTURE - via Morosini 8
Una piccola area ben recuperata da decenni di degrado, regala il piacere di una sosta in un giardino alternativo, ai piedi di due murales di immensa tenerezza realizzati dal noto writer Millo (Francesco Camillo Giorgino) dedicati ai bambini che vivono la città con il loro grande cuore pulsante.




LE CASETTE COLORATE DI VIA LINCOLN - via Lincoln
Qualcuno la definisce la Burano milanese, senza voler fare paragoni azzardati, ma solo per dare l'immediata immagine delle casette piccole e di colori diversi cui ci si troverà di fronte in via Lincoln.
Questi edifici oggi sono considerati e valutati come esclusivi ma furono concepiti a fine Ottocento come semplici case che avrebbero ospitato i lavoratori della zona di Porta Vittoria dando luogo a un "villaggio operaio" nel tempo abbellito e colorato, tanto da portare oggi il nome di Quartiere Arcobaleno.
Se ci andate di giovedì potreste rimanere delusi: fino alle 14 le bancarelle del mercato e i furgoni rovineranno la visuale delle prime casette colorate. Ma basterà addentrarsi nella via per trovare altri scorci a tinte pastello che catapulteranno in una Milano quieta e a dimensione d'uomo.
E poi la consolazione è presto fatta: questo mercato riserva affari imperdibili con bancarelle ricolme di scarpe e abiti anche griffati provenienti da stock e quindi a prezzi ottimi.



L'EDIFICIO D'ORO DELLA FONDAZIONE PRADA - largo Isarco 2
Il noto marchio di moda ha riqualificato una zona in cui nei primi del Novecento aveva sede una distilleria: ora sorge un complesso architettonico dedicato alla cultura e alle mostre di arte contemporanea. Imperdibile una sosta al Bar Luce progettato da Wes Anderson e uno scatto alla torre d'oro (ricoperta da 200.000 fogli di oro zecchino!) che spicca nel cielo azzurro.



IL CUCI MILANO - via Brembo angolo via Benaco
Se avete fatto lo sforzo di andare alla Fondazione Prada siete già nella zona giusta per poter ammirare il murales di Zed1, al secolo Marco Burresi: Cuci Milano si trova sulla facciata laterale del Madama Hostel & Bistrot e rappresenta la multiculturalità della metropoli. Una sarta cinese (sarà perché nei pressi c'è il consolato cinese o sarà perché ormai tutti i nostri orli li affidiamo a loro?) cuce assieme le bandiere dei popoli più presenti in città e, curiosità che non avevo colto a occhio nudo, Zed1 inserisce tra i fili delle bandiere gli ingredienti del Negroni Sbagliato, inventato proprio a Milano nel Bar Basso.



LE CASETTE IGLOO DEL QUARTIERE MAGGIOLINA - Via Lepanto
Accanto ai palazzi del Villaggio dei Giornalisti c'è un quartiere residenziale di quiete, glicini immensi e poesia. L'atmosfera misteriosa e fiabesca del quartiere Maggiolina si assapora tutta sbirciando tra otto insolite case a forma di igloo: negli anni Quaranta l'ingegner Mario Cavallé progettò delle case a forma di fungo che poi negli anni sessanta sono state riconvertite ad abitazioni più basse, sempre tondeggianti ed oggi dette a igloo.
(Nei pressi c'è anche la bellissima Villa Mirabello, cascina quattrocentesca visitabile mediante appuntamenti organizzati dal Fai).




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