5 set 2018

Back to Work: ogni scusa è buona per una shopping wishlist

Eddai, diciamolo, questo è un retaggio della scuola: arriva settembre e vogliamo qualcosa di nuovo per la ripartenza attiva di studio, lavoro, scrivania, applicazioni mentali e pause ludiche.
E se da anni abbiamo detto addio (o quasi) ai rifornimenti di gomma pane e coccoina mandorlata da sniffare, ecco che le idee per allietare i doveri sono altre.
Purtroppo a me non mancano mai e mi sembra onesto condividere con voi la patologia da wishlist.


Cosa comprare a settembre per tornare carichi alla scrivania


La maglietta con la scritta l'amour per dimostrare che in ogni cosa ci mettiamo amore (e perché sembra di quei brand francesi che ci spennano e invece è di H&M)
Una scatola di fiammiferi per accendere una candela profumata (e perché una scatola bella fa arredo, design, home decor e figheria)
Una clessidra da 15 minuti per quando vogliamo concederci una pausa sui social ma senza esagerare (o per cronometrare le chiamate ammorbo del capo)
Una borsa di juta per tornare a casa con la spesa (o per metterci dentro schiscetta, ombrellino e tablet)
Il portachiavi della Famiglia Addams perché potrebbe essere perfetto per le chiavi dell'ufficio (o per la casa di mamma e papà)
Le forbici di design perché c'è sempre qualcosa da tagliare con stile (anche se il più delle volte i tagli migliori non necessitano di forbici)
La lavagnetta rosa con le lettere nere per motivarvi con le vostre migliori citazioni (o per affiggere ai muri messaggi minatori)
La cover nera per il quadernino degli appunti perché così teniamo nascosti i nostri appunti più strategici (e perché, se non la perdiamo, è un classicone che dura una vita)
L'orologio tartan perché la fantasia scozzese è una delle più in voga nella prossima stagione (e per quando vogliamo vedere scattare le ore 18)
Il bicchiere con le nuvole perché è di melamina e anche se cade non si rompe (e per ricordarci di stare quieti con l'ego poiché il momento Fantozzi è sempre dietro l'angolo)
La targhetta dorata con la nostra iniziale perché è bella da attaccare al portachiavi o alla borsa (e per quelle giornate in cui non ci ricordiamo nemmeno il nostro nome così ci aiutiamo almeno con la prima lettera)
La matita per gli occhi con l'effetto glitter per dare luce anche allo sguardo delle catacombe (e perché l'ho provata in anteprima alle presentazioni delle novità di Sephora ed è me-ra-vi-glio-sa)
Il mini speaker portatile perché anche se è di dimensioni molto ridotte ha una qualità del suono molto buona e ha pure un tasto per fare i selfie a distanza (e perché con questi suoni della natura ci si concentra meglio)
I tartufi di cioccolato perché favoriscono la produzione di serotonina e quindi di buonumore (e perché i Tartuflòt di TartufLanghe sono un peccato capitale da commettere senza indugi)
Il piattino con la scritta Vale Tutto per appoggiarci sopra i cioccolatini di cui sopra (e perché anche vuoto è un ottimo assolutore)
Una bambolina di design per spaventare i colleghi di scrivania (ho scelto la Doll n°3 di Vitra perché ha la mia stessa faccia impanicata di quando ho paura di non rispettare le scadenze auto-inflitte).




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