31 ott 2018

Casa e Design: la storia dei Componibili di Kartell

C'era una volta Anna, una delle prime donne italiane laureate in architettura e impiegata in uno studio proprio, poi docente al Politecnico di Milano.
C'era una volta Giulio, ingegnere chimico con la passione delle materie plastiche, poi fondatore dell'Associazione per il disegno industriale.
Nacque l'amore e nacque Kartell.

Giulio Castelli, il pioniere della plastica ad alta prestazione, nel 1949 fonda l'azienda che produrrà componenti per le automobili e oggetti di design funzionale in abs e che diventerà nota e fiorente in tutto il mondo dal 1966, con l'apporto creativo di sua moglie Anna Castelli Ferrieri.


Ed è proprio sul finire degli anni 60 che, tra le varie idee della signora Kartell (da ricordare anche la Sedia sovrapponibile 4870, vincitrice del Compasso d'oro), nasce la serie dei mobili 4970/84, poi rinominati Componibili, tra i primi contenitori in plastica ad essere riconosciuti come elementi decorativi per la casa, col pregio di poterli esporre, anziché relegarli in un ripostiglio.

I singoli moduli si possono assemblare per sovrapposizione grazie a un semplice incastro che permette di ottenere delle composizioni diverse per colore e numero di ripiani apribili a scorrimento mediante il foro che sostituisce la classica maniglia.

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30 ott 2018

Shopping Collage: lista dei desideri autunnali

Ci sono giorni nei quali penso che se fossi stata un'amish probabilmente sarebbe stato più semplice e senz'altro più economico.
Niente contatti col mondo, vita ritirata, poche cose, giusto quelle essenziali.
Questo pensiero mi avvolge quando sono davanti a una pila di cose da stirare che non s'affronta. 

Poi però dovrei trasferirmi in Ohio, allevare cavalli, invocare un afflato religioso, indossare una cuffietta in testa, rinunciare all'elettricità e contare solo sulle forze del sole e del vento.
Così me ne torno a stirare con più motivazione e pieno spirito d'accettazione del mio mondo da piccola consumista del mondo occidentale che non può fare a meno di salvare tutto ciò che vorrebbe comprare in una cartella chiamata Satana.


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29 ott 2018

Cosa fare per l'insonnia: quando dormire bene è solo un sogno ad occhi maledettamente aperti

E quando arriva la notte, la notte... cantava Arisa.
E quando arriva la notte sono mazzi.
Perché riposare bene è necessario per la nostra salute e per la nostra belèsa ma la casistica di chi ha disturbi del sonno è assai ampia e variegata: c'è chi fa fatica ad addormentarsi, c'è chi proprio non prende sonno, c'è chi si sveglia prima del gallo e c'è chi il sonno lo perde nel cuore della notte, si riaddormenterà dopo tre ore e al momento della sveglia sarà lucido e reattivo come un panda che si è scolato una bottiglia di grappa all'eucalipto.


Ricerche inquietanti delle solite università sparse per il mondo dicono che chi dorme meno di sei ore al giorno aumenta del 12% il rischio di morire prematuramente di qualsiasi malattia. Panicopaura.

I consigli per dormire bene li dovremmo sapere ormai a memoria:
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28 ott 2018

Happy Sunday #buonadomenica


da Vanilla Sky, 2001
«Ogni minuto che passa è un'occasione per rivoluzionare tutto completamente»
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26 ott 2018

Piccola felicità quotidiana: le illustrazioni del buonumore di Annelies Draws

Si sa poco di lei, solo che è un'illustratrice sudcoreana di nome Annelies.
Tutto il resto lo dicono i suoi disegni del buonumore: acquarelli o pastelli per dar vita alle collezioni di oggetti quotidiani che ci rendono più piacevole la giornata.

La mia ammirazione nei confronti di chi sa disegnare con successo è direttamente proporzionale alla mia incapacità, ampiamente dimostrata dal fatto che nessuno vuol mai stare in squadra con me a Pictionary, maledetti.
Annelies disegna le cose semplici in modo semplice, il più delle volte in modo bidimensionale e senza profondità di campo ma con molta profondità d'animo: quanto è bello vedere un insieme di oggetti cozy and comfy che ci possono allietare una giornata piovosa?


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Tutto il mondo del caffè nel nuovo Art & Caffeine di Faema

Amici, ma che ne so io di cosa sia il caffè?
Io che tengo nascosto in un armadietto della cucina un barattolino di caffè solubile di cui tutto il mondo delle Instagram Stories è a conoscenza e per tale ragione mi manda invettive e mi fa i voodoo.
E ancor più mi son resa conto di sapere ben poco del magico mondo del caffè lo scorso martedì, quando nella vivissima zona Tortona di Milano, hanno inaugurato "Art & Caffeine", il primo flagship di Faema nel mondo.



Curiosità sul caffè


Ma voi lo sapete che il caffè espresso, ovvero il più bevuto nella nostra Bellitalia, si ottiene mediante la pressurizzazione di acqua calda? Certo, fin qui roba semplice che si può anche intuire però, diciamolo, mettere definizioni tecniche a ciò che si fa da decenni senza pensarci fa già scena.
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25 ott 2018

Beauty manicure: i colori degli smalti per la nuova stagione autunno / inverno

Sempre alta è la speranza che si possa osservare un po' di sobrietà nel comparto unghie, dove ben lieti sono tutti i colori su una manicure ben fatta, decisamente meno le stravaganze di nail art ai confini con la realtà o limature appuntite da Capitan Uncino e piallate alla Vigorsol.
Non vorrei urlarlo ma sembrerebbe...
Ho notato uno stile più contenuto, perlopiù monocromatico e con la prevalenza di tonalità tradizionali: rosso acceso, nero, nudo.


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24 ott 2018

3 Ricette per Halloween facili e... paurose!

Quando vado a pranzo da mia suocera, otto volte su dieci mi dice il menù di quello che avrebbe voluto cucinare e poi, per qualche misterioso motivo, ha preparato tutt'altro.
Mi sento posseduta dal suo stesso spirito nel dirvi che quest'anno avrei voluto mettere la ricetta dei biscotti neri con gli occhi che ho visto l'anno scorso sul sito di una blogger americana, ovvero volevo fare dei biscotti al cioccolato non marroni ma neri come gli Oreo e decorarli con tanti occhietti di zucchero come se fossero dei mostriciattoli dolci.
MA:
- non volevo usare la farina al carbone vegetale, che tanto è passata già di moda e che spesso non ce la fa a fare il nero duro e puro ma rende gli impasti grigi come i capelli delle vecchie;
- avevo trovato il cacao nero, ma proprio nero-nero, solo che 1) costa come un gioiello della regina Elisabetta, 2) al momento topico era comunque esaurito su Amazon;
- ho visto che poi li ha fatti Sonia Peronaci che però si è accontentata di farli marroni: un'occasione persa per il back to black che fa più paura ma di certo ha risparmiato un po' di euro!



Ecco che per il dispiacere e la disfatta dolce-amara, oggi compenso con ben tre ricette salate per Halloween, molto facili e altrettanto veloci.


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23 ott 2018

Fashion Inspiration: il maglione con la gonna midi o maxi

E venne la sera in cui a Temptation Island Vip udii Andrea Cerioli dire ad Alessandra Sgolastra qualcosa tipo stai anche bene con questa cosa largona, dopo averle prestato la sua felpa per proteggerla dal freddo.
Bypassiamo velocemente il momento cuori istituzionali per la felpa prestata e arriviamo al fatto che esistono maschi modaioli in grado di comprendere (e addirittura apprezzare?!) l'extralarge, l'oversize e il trend comodità.

Come spesso accade, avrei voluto fare delle citazioni un po' più di spessore ma a tutt'oggi la ricerca letteraria non ha prodotto testimonianze concrete circa il fatto che a Giacomo Leopardi potesse piacere una Silvia in oversize, sebbene penso che gli sarebbe andata alla grande pure se avesse menato il giorno con addosso il sacco nero dell'indifferenziata.
Lingua mortal non dice quanto è comodo il maglione con la gonna midi o maxi.


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22 ott 2018

Quanto guadagnava Giorgio Mastrota con le televendite

Visto che tanto laqualunque della moda ci sta ampiamente abituando, facciamo un salto indietro negli anni novanta. Precisamente nella seconda metà degli anni novanta, quando dal 1995 Giorgio Mastrota, già eletto "Uomo Ideale" a Il più bello d'Italia, già marito di Natalia Estrada e già attore di telenovelas al fianco di Grecia Colmenares, entra nel magico regno delle televendite.


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21 ott 2018

Happy Sunday #buonadomenica


da Nomi e cognomi, 2015
«E tu pensi con le parole di poter convincere uno che scrive?»
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19 ott 2018

Luoghi insoliti e spaziali: il Palais Bulles di Pierre Cardin

Il Palais Bulles, conosciuto anche come Bubble Palace o Palazzo Bolle, è un posto assurdo che si trova a Théoule-sur-Mer, un paesino di 1.500 abitanti affacciato sulla baia di Cannes, in Costa Azzurra.
E' una struttura di 1.200 metri quadrati costruita a ridosso del massiccio dell'Esterel che appartiene al futurismo degli anni 70 ma che l'architetto ungherese Antti Lovag ha progettato con l'intenzione di riprodurre le abitazioni preistoriche delle caverne.
Ma non è certo il solo dilemma d'appartenenza a passato o futuro a lasciare meravigliati: in questa costruzione globosa non esistono spigoli né angoli, ma solo linee ondulate, curve e forme arrotondate come preciso intento di Lovag che considerava le linee dritte e gli angoli retti come affronti aggressivi alla natura.
Stai calmo Lovag: vuoi dirci che davvero non esiste un angolo retto in natura?!


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18 ott 2018

Vellutata viola di cavolo cappuccio e...

Il cavolo cappuccio più noto è quello nella varietà di colore bianco, che spesso finisce nelle nostre panze sotto forma di crauti, magari accompagnati dai würstel.
In alternativa a me piace tagliarlo molto sottile (crudo o leggermente stufato) e fare un'insalata alla tirolese di cui sono molto ghiotta, con striscette di speck e cumino.
Ma esiste anche la varietà di cavolo cappuccio viola che dà molte soddisfazioni in cucina perché in cottura rilascia il colore che si può utilizzare come colorante naturale o per creare dei piatti con un impatto cromatico diverso dal solito.

Questa è la ricetta base per fare una vellutata liscia, dal gusto ben calibrato e dal colore intenso.
Da questo punto di partenza, però, si possono creare diversi tipi di piatti interessanti: si può servire come primo piatto, in porzione piccola come antipasto, la si può mettere in un piatto piano per i secondi "a specchio" come base colorata per accompagnare una porzione di pesce bianco, di polpo, di capesante, di cozze senza guscio o per un piatto vegetariano con verdure colorate e croccanti.


Nella sua versione di vellutata, sia in piccola dose da antipasto che in grande da primo piatto, si possono facilmente ottenere diverse versioni dall'aspetto gourmet: la si può servire con delle quenelle di caprino e una macinata di pepe, con delle gocce di gorgonzola, con le cozze, con delle sottili strisce di porro o di zucchine fritte, coi fiori di zucca. Ottima anche la presentazione rustica con i crostoni sfregati con uno spicchio di aglio.

In questa versione ci ho messo dei piccoli cerchi di zucca cotta al forno, delle gocce di pesto e delle fettine di sottili di porro crudo. Da sfruttare anche per festeggiare Halloween con un tocco chic.


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17 ott 2018

E allora andiamo in giro con gli scarponi da montagna

Mi sono accorta di questa moda da alpinista quasi per caso.
Osserva una foto, guardane un'altra... eddaie pure la terza: ma possibile che si siano tutte ritrovate dopo un raduno del CAI?!
Eh, no. Una a New York, una a Parigi, una a Milano. Sfilate comprese.
A quanto pare niente raduno post rifugio con polenta e brasato ma si certifica il trend degli scarponi da montagna da portare ovunque.
Mettere le pedule col goretex anche per passeggiare sull'asfalto cittadino e salire le scale mobili della Rinascente mi sembra appropriato e calzante (!) così come Alemanno che spala le pigne a Roma.
Che meravigliosa immagine, non la dimenticherò mai più.

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16 ott 2018

Tendenze beauty e make-up occhi: luce, glitter, metallizzato

Facendo un sondaggio tra le amiche, ho scoperto che la voglia di giocare con le mode appartiene un po' a tutte ma, mentre qualcuna si sfoga con più divertimento con abiti e accessori e si cura poco del trucco, altre preferiscono seguire i cambiamenti beauty e giocare con il make up del viso, le unghie o i capelli.

Poiché io ho gli stessi capelli e la stessa forma delle unghie dal 1998, mi sa che farei un tantino di fatica a collocarmi in modo netto nella seconda categoria ma, nonostante l'abilità di truccarmi pare a una gallina durante la cova, ho sempre entusiasmo nel provare i nuovi colori di ombretti.


Per questa stagione sembrano non esserci dubbi sulle parole chiave: tutto molto shiny, tutto molto glitter, tutto molto metallizzato.
L'avevo già adocchiato nelle sfilate e ho avuto conferma anche nella presentazione di Sephora sui nuovi prodotti makeup che usciranno prossimamente.
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15 ott 2018

Le migliori gif per chi ama mangiare

Sempre care mi sono quelle strane creature che nei momenti di profonda tristezza della vita, ingiuste vittime delle delusioni amorose, di un erario assai esigente o del sistema intero perché il mondo è avverso al loro karma amiciziefalse-puliziakontatti-nonmimeritate, smettono d'aver voglia di mangiare.


"Quando ho capito che la mia storia con Roberto era finita campavo con un'insalata e uno yogurt greco al giorno".
"Dopo la dichiarazione dei redditi mi passa la fame fino a Natale".
"La mia collega parla male di me senza motivo, mi sale il reflusso e non mangio più".
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14 ott 2018

Happy Sunday #buonadomenica


da L'ultimo samurai, 2003
«Il fiore perfetto è una cosa rara. Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata»
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12 ott 2018

Cosce, sedere e girovita comodi: i pantaloni Perfect Fit di Ragno

La mia sensibilità è toccata nel vivo quando l'argomento si fa vicino alla comodità di cosce, sedere e panza.
Quest'estate è stato il turno salvifico della crema antisfregamento coscioni che ha miracolato lo sfoggio dei vestitini e le passeggiate sotto al solleone annullando sequele di imprecazioni e brasature.
Ma adesso la questione si fa autunno-inverno: ore sedute alla scrivania, poi l'automobile, su e giù dai mezzi pubblici, la pausa a tavola, il lancio sul divano.


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11 ott 2018

La nuova collezione di Zara Home a Villa Borsani

Un tuffo al cuore.
Zara Home pubblica il lookbook dei nuovi articoli per la casa e la collezione è tutta ambientata nella villa brianzola dell'architetto e designer Osvaldo Borsani, i cui lavori sono esposti nei più noti musei di arte moderna al mondo.
Alla Triennale di Milano si è da poco concluso un allestimento dedicato alla retrospettiva del suo lavoro che ha saputo portare modernità all'arredo e ha sviluppato la coesione tra industria, architettura, ingegneria, artigianalità e design estetico.
Ora il colosso spagnolo della moda e dell'oggettistica per la casa rende ulteriore omaggio al gusto italiano ambientando proprio nella Villa Borsani di Varedo una collezione che ne richiama lo stile in termini di materiali di pregio e raffinata decorazione modernista in uso nel periodo di metà secolo scorso.


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10 ott 2018

Shopping Mood: take me to the mountains

Ci sono diversi modi per intendere la montagna: c'è chi la vive raggiungendo le sue vette per godersi un panorama unico e mozzafiato; ci sono gli abitanti delle Dolomiti che ti indicano come "passeggiata per famiglie" un percorso con 600 metri di dislivello da compiere in un tempo medio di un'ora, quando in realtà per un umano di città occorrono almeno quattro ore, un defibrillatore e chissenefrega del panorama che me lo vedo su Linea Verde col drone; c'è Daniela Santanché che vive la montagna di Cortina con i suoi cappelli di pelliccia e il suo chalet di lusso rivestito interamente in legno di - inserire un albero a caso tra abete, larice, faggio e pino mugo -; ci sono quelli che montagna = rifugio = polenta col capriolo, formaggio di malga, canederli, spätzle e coma post prandiale; per finire con ma con gran pena le reca giù.

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9 ott 2018

Fashion Trend: il cardigan

E' passato Alessandro Borghese che con il suo voto ha ribaltato il risultato dei luoghi comuni e ha decretato che invece sì, le mezze stagioni esistono.
Passiamo forse dal costume da bagno e dal tuffo agile nella piscina all'aperto di Lainate al piumino - senza piume d'oca, che poverine! - per affrontare i meno cinque gradi di Avellino? No.
Perché di mezzo ci sono castagne, foglie gialle, sagre del fungo, smanicati imbottiti, oh a Gallipoli ho fatto il bagno anche a fine ottobre e cose analoghe che possiamo chiamare appunto mezza stagione.
In autunno, di grazia, è anche vero che non ci si sa come vestire.
Si riesumano i consigli della nonna della scorsa primavera: vèstiti a strati e non sbagli mai!
Ok nonna ma la moda.


La moda ci ributta sugli scaffali pacchi di cardigan e non potrebbe che essere la manna per questa stagione in cui il collo alto ancora no, ma solo la camicia forse è poco, la maglietta a maniche corte boh che poi ci pensano esibizioniste, in menopausa precoce, o in calore come una barboncina Toy.
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8 ott 2018

Scuola: tutte le cose per le quali ci hanno sfracassato le palle

Ci sono cose per le quali il dubbio ci attanaglierà sempre, dove attanaglierà = costringerà a googlare per verificare se grattugia si scrive con una g o con due, se sia meglio congegnato o congeniato, se si dice scandìnavo o scandinàvo e altri dubbi del terrore e della vergogna.
Ci sono poi altre cose che, nostro malgrado, saremo costretti a trovare scritte in giro su quotidiani, riviste, blog e social, tipo uscite il sacchetto dal forno a microonde e tagliatelo con una forbice.
Meraviglioso! potremmo dire, alla maniera in cui lo diceva il buon Fabrizio Frizzi quando col suo grande garbo voleva manifestare un affettuoso commento di ben celato perculo.


Ma ce ne sono altre ancora con le quali ci hanno talmente sfracellato i neuroni che potrebbero pure svegliarci nel cuore della notte sotto l'effetto degli oppiacei ma non esiteremmo nemmeno un istante nell'urlare al mondo la nostra fiera e potente conoscenza senza i.
Segue elenco.

Avvertenze: proseguite nella lettura del post solo dopo aver maturato una convinzione pari a un biglietto per l'Oblivion in caduta verticale di Gardaland.

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7 ott 2018

Happy Sunday #buonadomenica


da La ragazza nella nebbia, 2017
«La prima regola che un grande romanziere deve seguire è quella di copiare sempre!»
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5 ott 2018

Book Shopping: 8 libri da leggere

Ottobre è appena iniziato e con l'autunno cominciano a cambiare le abitudini e i lieti momenti domestici. Cambia il meteo, le temperature, le ricette, le verdure di stagione, cresce la voglia di sfornare biscotti che poi mangeremo lentamente sul divano, mentre nutriamo anche la mente con un libro nuovo.
Che pensiero nobile e pacato.
La realtà è che sarò sì sul divano, i biscotti li ingollerò voracemente e i libri li leggerò soltanto nella pausa pubblicitaria dei programmi tv trash.


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4 ott 2018

Giovedì: gnocchi di ricotta e spinacino al burro

Gli gnocchi di ricotta sono la magica alternativa a quelli di patate per quando si vuol fare più alla svelta e per quando non si ha voglia di farsi i muscoli con lo schiacciapatate.
La ricetta è molto semplice da realizzare e conquisterà tutti per il suo sapore genuino come i buoni piatti della nonna.



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3 ott 2018

Il pavimento della nonna è tornato: la graniglia di marmo (Terrazzo Home Trend)

Adesso non mi dite che avete preso casa l'anno scorso e avete fatto cambiare il pavimento in graniglia (saluto la mia amica Elena) perché allora dovete farvi ribilanciare il karma delle tendenze casa.
I boss dell'interior design sono concordi nel confermare il ritorno del pavimento della nonna, quello delle case degli anni 60 e 70, quello che entravi e dicevi "no che cesseria, la prima cosa che cambio è il pavimento!". Ma oggi non più.
E' tornata in voga la graniglia di marmo signore e signori: i pavimenti costellati di pietruzze dalle forme a caso che ci si può divertire a studiare per memorizzare la collocazione di questo o quel pezzetto preferito. Roba da psicopatici. (Fatto).


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2 ott 2018

Capelli anni 90: è tornato di moda lo scrunchie (ma come si chiama in italiano?!)

Tanto sofisticata poteva essere la coda con il foulard, tanto bon-ton il nastro di velluto ma a quanto pare serviva una soluzione più pratica e veloce. Ed ecco che l'onda anomala anni novanta investe anche gli elastici per i capelli.
Prima ancora di domandarmi se questo ritorno mi piace mi sono chiesta ma come cavolo si chiama in italiano?!
Elastico di Friends? Elastico di Bayside School? Elastico in omaggio col Cioè del 1992?
Esiste un'unica parola per definire l'elastico rivestito di stoffa morbida che rimarrà arricciata intorno alla coda? Non credo.
Ma poiché la bonifica linguistica del fascismo è cosa largamente superata e poiché gli ammmerigani c'hanno sempre una buona parola per tutto, possiamo tranquillamente chiamarlo scrunchie.

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1 ott 2018

Siamo nel periodo storico con le pubblicità più brutte di sempre

Non sapete con quale entusiasmo avrei tanto voluto scrivere un post sulle pubblicità più belle ma, nonostante gli sforzi e le vane ricerche, le mie preferite sono rimaste a quota due (dopo vi dico quali), perciò eccomi qui a considerare con voi quanto davvero si stiano sfiorando i livelli più bassi di creatività e talento marketing.


I budget saranno più o meno ridotti, i creativi più o meno in preda ai fumi di gallette e snecchini ma c'è anche da dire (da insider dell'argomento) che spesso le aziende si rivolgono alle agenzie di comunicazione indicando loro come devono fare il proprio lavoro, tarpando idee ben più brillanti e alternative, e la giostra gira con la monetina della legittima pagnotta.
Ma bye bye racconto evocativo, desiderio di emulazione e sogno: guardi la tv e le pubblicità che frammentano il tuo intrattenimento meriterebbero trecce d'aglio, voodoo e vade retro.

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