Dolci coniglietti batuffolosi, paperelle elegantissime, topini e scoiattoli. Il mondo di Beatrix Potter è un piccolo mondo incantato, osservato nel giardino dietro casa e diventato uno straordinario best seller. E galeotto fu un discutibile pupazzo apparso sugli articoli consigliati da Vinted: in questo post vi raccontiamo allora la storia di Beatrix Potter.
Perché ci piace Beatrix Potter: oltre ai conigli c’è di più
Nata a Londa nel 1866, Beatrix è fortunata: una famiglia benestante e sufficientemente illuminata può garantirle quell’istruzione che altre bambine dell’epoca non ebbero. Senza esagerare, però; mentre infatti il fratello venne spedito a studiare a Oxford, lei restò a casa, a studiare pure lei, ma senza allontanarsi troppo dal tinello.

Laghi, disegni e diari
Ma nella tranquillità della sua casa, e durante le vacanze nel Lake District a stretto contatto con la natura, Beatrix coltiva una grande passione, quella per il disegno, le illustrazioni e la pittura ad acquerello. E così disegna biglietti d’auguri e realizza illustrazioni per libri altrui. E nel frattempo scrive un diario e scrive molte lettere, pure loro piene di disegni.

Sarà ricevendo tante di quelle lettere che la sua ex governante, Annie Carter, la spronerà a scrivere e illustrare delle storie sue. E Beatrix deciderà allora di spedire il suo manoscritto a diversi editori, sperando che presto qualcuno si accorga del suo valore.

Ecco, per un po’ aspetta invano, perché nessuno le risponde. Poi decide di non voler più aspettare e di stampare il libro per conto suo ed evidentemente una delle copie finisce nelle mani giuste, perché dopo qualche mese l’editore Frederick Warne & Company decide di pubblicare The tale of Peter Rabbit. E, come se non bastasse, Beatrix trova pure l’amore nella persona di Norman Warne, figlio di uno dei proprietari della casa editrice. E vissero felici e contenti.

No, manco per niente, perché Norman muore solo qualche mese dopo, e Beatrix si ritrova di nuovo sola con i suoi disegni, circondata da una natura che diventa per lei sempre più importante, tanto da decidere di comprare una piccola tenuta nel distretto dei laghi. Dove continua – ovviamente – a scrivere storie di coniglietti impertinenti. Ma qui Beatrix scopre un’altra passione: quella per le pecore.
Conigli e altri animali
Non disegni di pecore, ma pecore in carne, lana e ossa, tanto che gli allevatori della zona la scelgono come presidente dell’associazione Herdwick Sheepbreeders. E io che immaginavo già tenere storie di agnellini, mentre lei badava alla tosatura, si preoccupava di malattie ovine e di altre amenità. Come si dice, i gusti sono gusti.

A conti fatti, cosa dobbiamo a Beatrix Potter? Tante belle storie, merchandising da far girar la testa, un parco a tema e un pezzo (a spanne 1.600 ettari) del Lake District National Park. Non so voi, ma io ho una voglia matta di immergermi nel mondo di Peter Coniglio.

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