Ciao, mi chiamo Silvia, non bevo un iced matcha latte da 27 ore e non ce la faccio già più.
L’ho ammesso: io ho una dipendenza. E non sto parlando di una simpatia estiva, di una cottarella. Questa è ossessione pura. Mi ritrovo a scrollare TikTok cercando nuove varianti, a testare tipi di latte come se fossi una sommelier del vegetale, a parlare di “note erbacee” e “retrogusto di scoglio” mentre la mia moka prende polvere e mi guarda offesa dal mobile della cucina. Come fare l’iced matcha latte? Perché è diventato virale?

Vi avverto, continuate a leggere a vostro rischio e pericolo, perché con il matcha si passa da “questa cosa verde non mi avrà mai” a chiedere a ChatGPT quanti se ne possono bere in un giorno senza avere le palpitazioni.
I benefici del matcha (a.k.a. se lo bevi non diventi Gisele Bündchen, ma quasi)
Il matcha, nella sua purezza giapponese, è una polvere di tè verde finemente macinata che contiene più antiossidanti delle creme della nostra beneamata Gwyneth Paltrow.

@ettalattuada
Tra i benefici reali e mitologici ci sono:
– ti sveglia senza agitarti come il caffè (ciao ciao tachicardia)
– ti rende lucida, concentrata e ti senti in grado di lavorare 135 ore di fila
– è anti-age (beviamolo a secchi e nel dubbio proviamo le flebo)
– aiuta il metabolismo (ma non annulla il senso di colpa)

@ettalattuada
– depura il fegato, che nel 2025 ne ha viste più di Maria De Filippi a C’è Posta per Te
– rinforza il sistema immunitario (e direi che tra pollini, clima pazzo e virus intestinali, ogni aiuto è benedetto)
– contiene L-teanina, che detta così sembra una cosa brutta, ma in realtà è l’ingrediente magico che ci fa sentire calme ma sveglie. Tipo Dante che arriva in Paradiso, ma col ghiaccio.


Come fare l’iced matcha latte perfetto (e come fingere di sapere cosa stai facendo)
Prima di parlare degli ingredienti per fare l’iced matcha latte, dobbiamo parlare di lui: del chasen, il frustino da cerimonia giapponese (che detto così iniziamo Cinquanta sfumature di verde...).

È quell’aggeggio apparentemente inutile eppure assolutamente imprescindibile che sembra una mini scultura in bambù, che si usa solo per sciogliere il matcha come se stessi preparando un rituale zen anziché la tua semplice merenda. Nella cerimonia del tè giapponese, il chasen è una cosa seria: ogni movimento è codificato, ha valore spirituale e la schiumetta finale è segno di perfezione. Nella mia versione easy peasy: lo agiti a caso, sperando che venga tutto omogeneo, senza grumi e senza schizzare ovunque.

È vero: potrei usare un semplice frullino elettrico o una frusta Ikea. Ma volete mettere il carisma del chasen appoggiato accanto al bicchiere? In sintesi: non serve, ma serve. Come i matcha latte, del resto.

Gli ingredienti per fare l’iced matcha latte
Gli ingredienti sono pochissimi: 1 cucchiaino raso di matcha in polvere (quello buono, non quello da discount), 60 ml di acqua calda ma non bollente, 150 ml di latte a vostra scelta (vaccino, avena, mandorla, soia, unicorno…) e ghiaccio.
Il procedimento è a prova di Elisabetta Canalis (e del suo pollo). Bisogna sciogliere il matcha nell’acqua calda con il famoso frustino, poi si prende un bicchiere con del ghiaccio in cui si versa un latte a scelta e dopodiché si aggiunge la miscela di matcha. Fine.

L’ultima ossessione (mia e di TikTok): lo strawberry matcha latte
L’ho provato la prima volta a New York, nel paradiso dell’iced matcha latte che si chiama Blank Street Coffee.

Praticamente bisogna unire uno strato di purea di fragole fresche al nostro magico bibitone verde, creando una stratificazione che dovrete mescolare prima di bere. Aiutatemi a dire che è la nuova frontiera: si smorza il gusto scoglio e il rosa è sempre un’ottima idea.
E quindi sì, beviamo l’iced matcha latte. Per il cuore, per la pelle, per l’anima. E per il feed.


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