Allora: se la sottoveste della nonna era discretamente conservata nel buio dell’armadio c’era un motivo. Se la biancheria viaggiava in combinazione con l’aggettivo intima c’era un motivo. Ma ormai tutto ciò è relegato alla teoria.
Perché adesso abbiamo deciso di trascendere e di avere pure l’originale idea di definire l’intimo esibito (l’ho letto coi miei occhi) un trend tra tradizione e innovazione.
Posso dirvi che ogni volta che leggo “tra tradizione e innovazione”, come anche i ringraziamenti per chi “supporta e sopporta”, un cucciolo di unicorno decide di impiccarsi in un bosco delle fate?
Ecco.
Oggi raduno qui foto di gonne e slip dress in raso con l’aggiunta del pizzo, novità 2025 del nostro outfit da aperitivo che non sapevamo di volere (vedere o indossare, fate voi).

Behvabbè, direbbe qualcuno! Qui si unisce il trend lingerie al trend pantless che vuole le gambe scoperte e l’outfit praticamente smutandato…
La tendenza underwear as outerwear è ormai cosa ricorrente e, specialmente negli ultimi due anni, i brand l’hanno portata ovunque: da pizzi discreti a lingerie esplicita che compare nei look più irriverenti. Basta guardare le passerelle di Prada, Miu Miu e Dior per capire che sottovesti e slip dress non sono più appannaggio privato del reparto notte, constatando così come anche la biancheria intima debba fare il doppio lavoro per affrontare il caro vita (e del resto, con quello che costa quella bella).


Come l’intimo è uscito allo scoperto
I capi intimi hanno sempre avuto fascino, grazie alla loro sensualità intrinseca che racconta una storia di vicinanza e, appunto, intimità. Il problema, o la meraviglia (dipende da che lato del letto vi collocate), è che la linea di confine tra sottoveste come vestito e sottoveste come biancheria che vuol farsi guardare come tale si è assottigliata fino a sparire. Ora lo slip dress si indossa col pizzo esibito, a voler chiarire a tutti gli effetti la sua natura e al contempo a snaturarla, perché i tempi odierni sono cambiati.

La foto qui sopra ci testimonia che la maglia sottogiacca è ormai sottile come la carta velina, col reggiseno che diventa involontariamente il punto focale dello sguardo. E ci si mettono anche i gambaletti velati, una volta peccato di stile e ora accessorio da street-style, e che – parere della Redazione Marziana con gli occhi sanguinanti – rimangono peccato mortale gravissimo che non si può cancellare nemmeno con l’indulgenza plenaria del Giubileo o l’amnistia del Presidente della Repubblica.


Diamo una spiegazione alla tendenza denudé
Diamo a Cesare quel che è di Cesare, e alla sottoveste quel che è della sottoveste. Questo revival dell’intimo in pubblico nasce da tre pulsioni ben precise: il minimal, il social, il rebel.
L’estetica minimale è una risposta precisa a come si veste oggi: silhouette pulite, tessuti fluidi e poche cuciture si prestano a capi facili da indossare e da reinterpretare. Gli slip dress e la classica gonna satin con pizzo funzionano perché si infilano in due secondi, si adattano a contesti diversi ed effettivamente creano quell’effetto curato senza troppo impegno che tanto piace al minimalismo. The Row o Jil Sander sono i brand di riferimento che su quest’estetica lavorano da anni costruendo chirurgicamente dei capi che a noi appaiono di grande semplicità. Aggiungiamoci il pregio che in valigia occupano poco spazio e spesso nemmeno si sgualciscono.
Ormai imprescindibile è la cultura social, capace di amplificare e accelerare tutto influenzando le scelte d’acquisto e di stile. Un outfit che funziona in foto vale più di cento vestiti nell’armadio: le trasparenze e i tessuti satinati catturano la luce e restituiscono quel bagliore editoriale anche in un banalissimo bagno con piastrelle beige, figuriamoci cosa possono fare al nostro appuntamento, ci verrebbe da pensare. Va da sé che quello che funziona molto bene per le foto potrebbe essere meno pratico nel quotidiano, ma del resto questo non è un capo da sfoggiare in ufficio otto ore al giorno.
E poi c’è l’aspetto più sottile della sovversione delle regole estetiche. Indossare lingerie come abbigliamento è anche un modo per prendersi uno spazio di libertà, che sia un gesto ironico e consapevole o una sottile affermazione di potere. È la storia della società che parla: i confini tra intimo e pubblico, da sempre rigidi, si stanno assottigliando e dunque il pizzo in vista non è più automaticamente un simbolo di seduzione, ma un elemento estetico come un altro che si sposta dal privato ai look che vediamo in città. E tutto ciò fa parte delle discussioni in corso nella moda contemporanea tra empowerment, libertà individuale, sfocatura dei confini tra privato e pubblico.

Satin + pizzo: la combo più inflazionata dell’autunno che fa la tendenza slip dress 2025
Il trend non si è esaurito con la bella stagione ma prosegue anche in autunno: le gonne e gli abiti in satin coi dettagli in pizzo sono ovunque, anche entrando in un negozio bendate finiremmo per toccarne uno. Sfilate e lookbook dicono chiaramente che la tendenza slip dress 2025 ruota attorno a questo aggiornamento dello slip dress classico, dove il pizzo è la ciliegina (a volte maliziosa, a volte no) che rende inequivocabile l’identità della lingerie esibita.
Come indossarli per non sembrare ridicole o fuori luogo? Il contrasto smorza e quindi le vetrine e gli editoriali di moda più giusti accostano questi capi a blazer dal taglio maschile, giacche scamosciate o in pelle liscia, maglioni oversize, cardigan morbidi e non troppo attilati, per bilanciare con aplomb la combinazione seta e pizzo.
Un altro asso nella manica per indossare la gonna satin col pizzo o lo slip dress con personalità sono le scarpe. Vogue parla la lingua della moda pesante, e se slingback e décolleté ci sembrano la scelta facile per la serata romantica e lo stivale permette di indossare questi capi con nochalance, la vera moda ci dice di contrastare anche col mocassino o la sneaker. Non so se me la sento… ma andava detto in questo servizio pubblico marziano che affronta temi che scuotono le coscienze e gli armadi delle nonne.






Non siamo Suor Germana ma…
Il trend può anche essere divertente e liberatorio: infilarsi al volo un abito satinato con pizzo può farci vivere istantaneamente l’estetica da ragazza francese che esce a comprare la baguette mentre nessuno la pettina bene come il vento (cara Alda Merini, dovremmo riparlarne) o anche da estetica da ragazza russa che farà l’aperitivo semplice con blinis al caviale e vodka liscia.

Care amiche marziane, guardiamo al trend con lucido distacco, finché ne abbiamo.
Se l’editoriale spinto ci mostra lo slip dress marrone in raso col bordo in pizzo abbinata alle Timberland col carrarmato e al Barbour, non pensiamo che sia l’unica scelta giusta per la sagra delle castagne.
Ma se non sappiamo cosa mettere a quella cena con amici nel locale di tendenza, beh, una gonna in satin e pizzo con una maglia morbida e calda potrebbe anche rivelarsi la soluzione ideale.
Leggi anche il post sulle East-West bag per scoprire che…
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2 Commenti
buongiorno, posso sapere il brand e il modello della borsa dell’ultima fotografia?
Buondì Claudia, è di Cuoieria Fiorentina, ho aggiunto il link sotto alla foto. 🙂