No, non è vero! Ma chi ne voleva fare a meno?!!
Il riassunto di fine anno con le notizie trash 2025 e gli scandali vip è smalto sulla nostra manicure, collagene per la nostra pelle, salsa rosa sui nostri gamberetti, e l’unica vera difficoltà è fare una cernita che le riduca a solo dieci, perché sappiamo benissimo come questi dodici mesi siano trascorsi effervescenti e con una sequela di disagi e imbarazzi.
Ci proviamo a riassumere, più che altro perché l’urgenza delle tartine coi gamberetti si fa sentire e abbiamo uno stomaco una vita da gestire.
Ecco i 10 gossip 2025 serviti in ordine più o meno cronologico, così come ce li siamo visti servire, tipo porte in faccia.
Spoiler sul contenuto dentro al quale però si cela anche altro
Le Hermès tarocche della Santa
In principio era il Verbo la Santa che, ignara della bomba che sarebbe esplosa di lì a qualche anno, regala una Kelly e una Birkin Hermès a Francesca Pascale. Peccato che Pascale, portando a riparare una borsa in una boutique ufficiale del marchio, scoprirà che, almeno una delle due, era una borsa tarocca.
La notizia esplode quando lei stessa racconta l’episodio pubblicamente, trasformando un regalo tra amiche in un caso nazionale di luxury-gate.

Altri dettagli li trovate sempre qui su Marte, laddove per servizio pubblico abbiamo convertito il gossip in una guida utile per capire se le Hermès che ti regalano le amiche sono vere o false.
E comunque vai a farlo un regalo alle amiche! Che se ti senti un filino generosa magari doni pure un rene e non ti invitano nemmeno al loro matrimonio (ciao Selena Gomez e Francia Raisa: la reference è obbligatoria).
Code Labubu battono code Uffizi
Altro che turisti impalati davanti alla Nascita di Venere: quest’anno la sindrome di Stendhal si è manifestata per accaparrarsi i Labubu, i pupazzetti dal sorriso satanico che hanno scatenato isterie collettive in giro per l’Italia.
A Milano, in Corso Buenos Aires, la gente era in fila già alle 5 del mattino per mettere le mani sui mostriciattoli in edizione limitata. Madri accampate dall’alba come se fosse un concerto di Taylor Swift e padri che prenotavano on-line con lo stesso impegno di quando bloccano le visite mediche sul fascicolo sanitario (storia vera).


(All’inizio. Adesso non lo so più, mi sto affezionando ai pupazzi, aiuto, arrestatemi!)
Ovviamente, il paragone con gli Uffizi è un’iperbole (Firenze sempre capolista), ma rende l’idea: se per vedere Botticelli servono due ore di coda, per un Labubu real in edizione limitata ne hanno fatte anche sei.
E poi magari son tornati a casa a mani vuote e hanno alimentato i bagarini dei toys, che tuttora li rivendono al triplo su Vinted.
L’inarrestabile signora dei piccioni: Roma sotto assedio e Matano furioso
Abbiamo saputo tutti che nel quartiere Appio Claudio di Roma, precisamente su viale Spartaco, una signora ha trasformato il suo balcone in una mensa per uccelli, attraendo con cibo, pane e semi vari – si è saputo che spendeva 1.000 euro al mese di mangime! – i piccioni che avevano trovato il loro all you can eat gratis.
Guano ovunque, puzza e residenti costretti a barricarsi in casa nel condominio ostaggio dei piccioni.
Filippo Roma delle Iene aveva addirittura preso una gru per arrivare al balcone e parlare con la signora. Alla Vita in Diretta, Alberto Matano era preso benissimo malissimo dal caso, e ogni giorno si collegava con inviati, pubblici ufficiali, condomini esausti, falchi dissuasori… tanto da aver poi dato vita a un filone narrativo sul vicinato molesto che tuttora prosegue con altri casi e altri protagonisti.

Music Trash: il duetto Sinner-Bocelli
Se ormai è chiaro a tutti che l’ufficio stampa di Andrea Bocelli lavora come un criceto ossessionato sulla ruota, e che la moglie Veronica Berti sta lì a rivendicare incarichi istituzionali pur sapendo che il marito avrebbe voluto andare in pensione più di vent’anni fa (ma lei si oppose poiché non si poteva sprecare il fantasmilione di fatturato il talento di Dio), resta un mistero: perché nella Bocelli-trappola è caduto pure Giovanni Peccatore, alias Jannik Sinner?
Un brano intitolato Polvere e Gloria (Dust and Glory) che ci regala perle da mental coach del micronido tipo:
“Tutto quello che devi fare è essere te stesso”
“Migliora ogni giorno”
“Il talento non esiste, bisogna guadagnarselo”
Rendiamoci conto che il brano è uscito in tutto il mondo con la Decca Records / Universal Music. Certamente l’operazione musicale più trash di tutto l’anno.

I Rolex in affido condiviso
Con i nuovi divorzi e le nuove separazioni è sempre più caldo il tema dell’affido di cani e gatti che ora son dell’uno, ora dell’altro; sono come figli, chi li tiene?, dillo alla mamma, dillo all’avvocato. E se quindi l’adozione di animali domestici sfocia nel contenzioso delle rotture sentimentali, i legali hanno nuove carte da gestire e nuovo cash da fatturare.
Ma nessuno pensava che oggetto dell’affido condiviso potessero essere anche degli orologi. Nel divorzio Totti-Blasi, la sentenza del Tribunale di Roma (8 luglio 2025) ha stabilito che quattro Rolex Daytona restino nella cassetta di sicurezza di Ilary Blasi, ma che entrambi possano usarli, purché si mettano d’accordo. La mossa è provvisoria e interlocutoria, dunque non rappresenta la definitiva sentenza sulla proprietà, che quindi arriverà dopo ricorsi, carte bollate e i Rolex che avran fatto er giro de Peppe.

Sangiuliano costretto a defecare con la porta aperta
Nostro malgrado, torniamo a parlare di cacca ma saliamo di livello: dal guano dei piccioni agli escrementi di un ex-ministro. Si è immolato per noi (!) Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura (quello del “proverò a leggerli” riferito ai libri che aveva appena votato al Premio Strega 2023).
Siamo rimasti aggiornati sulle indagini nei confronti di Maria Rosaria Boccia, chiuse dalla Procura di Roma con l’accusa di 33 episodi di stalking, interferenze nella vita privata, lesioni e diffamazione nei confronti di Sangiuliano ma soprattutto di averlo costretto a defecare con la porta aperta.
Io davvero non so più che parole aggiungere, allora passo al contributo fotografico imbarazzante e vado al prossimo capitolo.

Gli occhi spaccanti marchio registrato
Noi Raoul Bova volevamo ricordarcelo solo così.

Mentre usciva dall’acqua in Piccolo grande amore dopo aver nuotato a delfino come solo lui e Thomas Ceccon sanno scenografare.
E invece prima la Rai ce lo veste da prete e poi siamo costretti ad ascoltare i suoi audio cringe per colpa di Fabrizio Corona.

Gli audio incriminati sono i messaggini vocali amorosi che Raoul Bova avrebbe inviato a Beatrice Ceretti, top model internazionale. Dentro c’è il famoso “occhi spaccanti”, ma anche dichiarazioni mielose che hanno fatto la gioia le views di Corona, che li ha diffusi insinuando una relazione parallela alla quella con Rocío Muñoz Morales (che ora forse sta con Stefano De Martino).
Va ricordato che la celebre frase estrapolata da un suo messaggio vocale WhatsApp, diventata viralissima sui social, è finita all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. L’attore ha depositato due richieste: una per la frase “Buongiorno essere speciale, dal sorriso meraviglioso e dagli occhi spaccanti” e l’altra per la sola espressione “occhi spaccanti”.
Tutto ciò per limitare la diffusione a uso commerciale di quei messaggi audaci finiti in mano a Fabrizio Corona e sui social senza permesso ed evitare che le parole diventassero oggetto di merchandising e business altrui.
La mossa è stata ufficializzata dal suo legale (e coincidenzialmente ex-suocera), Annamaria Bernardini De Pace, che ha spiegato che chi vorrà usare quella frase dovrà chiedere il permesso. Altrimenti, addio risate e sanzioni in arrivo.
Già ci pareva parecchia roba nello zainetto di Raoul, ma ne sarebbe arrivata ancora.
Lo scorso novembre esce la notizia della sua nuova relazione con l’attrice Beatrice Arnera che, forse, per lui avrebbe lasciato Andrea Pisani del duo comico PanPers, nonché padre della loro figlia. Pisani sorpreso e provato, suo malgrado, avrà anche dovuto assistere alla riesumazione di un video invecchiato malissimo, tirato fuori dal cilindro di quel web che tutto ricorda e nulla perdona.
Dalla Kardashian family: la faccia piallata e le mutande pelose
Non c’è limite all’audacia chirurgica della Kardashian family, ed ecco che mamma-momager Kris Jenner sbaraglia tutti con una foto del restyling facciale che la rende praticamente sorella della figlia Kim.


Ma il vero colpo basso arriva proprio da Kim Kardashian che, evidentemente stanca di ridefinire solo zigomi e glutei, decide di ridefinire anche il concetto di intimo: col suo brand Skims lancia una linea di perizomi con pelo incorporato, una specie di tributo nostalgico al pelo anni ’80, ma in versione removibile.
Dedicati alle pentite dell’epilazione laser?


Gerry la Rana – Garlasco out of context
Dopo i palinsesti TV letteralmente colonizzati dal caso Garlasco (noi avevamo provato a offrirvi l’alternativa), quando pensavamo di averle viste tutte, è arrivato Fabrizio Corona a pescare dal cilindro narrativo Gerry la Rana, il soprannome dato all’avvocato Lovati che così è diventato improvvisamente opinionista, figura chiave dei talk show e persino testimonial di cliniche dentali in Albania.
Netflix ha sicuramente preso appunti.

Al Louvre non hanno installato nemmeno il Verisure (+ bye bye vetrata di Sironi)
Noi italiani ci buttiamo sempre giù ma ci ha pensato il furto al Louvre (proprio quello della Gioconda) a ricordarci che il disagio è globale, compresi i gioielli napoleonici messi su Vinted.
I ladri sono entrati col montacarichi, la password della videosorveglianza pare fosse proprio “Louvre” e uno degli uomini fermati ha dichiarato di non sapere che quello fosse il Louvre, tipo Non sapevo di essere incinta su Real Time.
Dagli torto comunque eh, perché se vedi una piramide in piazza, è legittimo pensare di essere più al Cairo che a Parigi.

E già che parliamo di tutela del patrimonio artistico fatta col cuore (e di italiani che si buttano giù) ricordiamo anche la vetrata di Sironi frantumata dall’assessore all’Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani, che è inciampato sulle scale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma con lo stesso slancio atletico che io metto all’apertura dei buffet.
Extra imbarazzo ai funerali
Il 2025 ci ha regalato anche un filone narrativo preciso: il disagio ai funerali, che ormai sono eventi social non autorizzati.
Abbiamo scoperto solo quest’anno il prezioso video in cui Iva Zanicchi chiede la lista degli ospiti al funerale di Berlusconi.
Abbiamo Valeria Marini che ha sfilato al funerale del Papa.
Dopo le esequie di Pippo Baudo abbiamo visto l’occupazione di ogni talk show da parte di Katia Ricciarelli che pareva la vedova ancora calda di letto quando invece erano separati da più di vent’anni e non si sentivano nemmeno più. (Qui avrei voluto un commento di mia nonna Natalina – anche se tra i suoi opera-gossip preferiti non perdeva mai occasione per indignarsi per il fatto che Pavarotti avesse lasciato Adua Veroni per Nicoletta Mantovani).
Annoveriamo anche i funerali di Ornella Vanoni con foto e video dei presenti, compresa Ivana Spagna che non era Ivana Spagna ma una sosia, ma il TG5 e l’Ansa non l’avevano capito.


E la cronaca mondiale – perché la notizia ha letteralmente fatto il giro del mondo – impone di ricordare l’uomo che si è spacciato per la madre, defunta da anni, presentandosi all’anagrafe con tanto di trucco e parrucco per rinnovarle la carta d’identità e continuare a ritirarne la pensione.
Qui a prendere appunti sono direttamente i truccatori di Tale e Quale Show.

L’avvocato Chiesa voleva andare in vacanza ma Corona ha sganciato la bomba Signorini
Ivano Chiesa è l’avvocato di Fabrizio Corona e credo che per lui non esistano né ferie né tregua dall’adrenalina pura del suo assistito, che di recente ha deciso di sganciare una bomba mediatica pesantissima. La storia ha fatto il giro del web perché le accuse di Corona sono parecchio forti: nel suo video Falsissimo parla di un presunto “sistema Signorini” in cui, a suo dire, alcuni ragazzi avrebbero dovuto scambiarsi messaggi, foto intime e – secondo lui – altre cose con Alfonso Signorini per entrare al Grande Fratello. Non ci rimane che vedere se si innescherà una reazione a catena sul sistema TV o se faranno sgonfiare tutto come quando ho provato a fare il panettone in casa, in ogni caso ne escono tutti male.

Sarà davvero tutto per questo 2025?
Manca ancora qualche giorno alla fine dell’anno, quindi siamo pronti a qualunque altro scoppiettante disagio!
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