Ho una zia che colleziona moke, dalle caffettiere di design a quelle prese nei mercatini. Ne ha di tutte le dimensioni, partendo da quelle da una tazza fino ad arrivare alle giganti da 18 tazze. Sono tutte fieramente esposte sui pensili della cucina e, ogni volta che passo da lei per un caffè, cerco di capire se ci sono nuovi arrivi nella collezione (e ogni tanto, a dire il vero, torno a casa con una di quelle caffettiere nella borsa come cadeau).


Viste queste premesse, la mela – che sarei io – non poteva certo cadere tanto fuori dal meleto: appassionata di caffè e di caffettiere, ovvio! E visto che il caffè deve rispettare la regola delle tre C (caldo, comodo e carico), mi sono messa alla ricerca dei modelli più belli da utilizzare per un caffè ad hoc.
10 caffettiere iconiche per un caffè con le tre C

- Caffettiera Moka Bialetti Express: la classica, l’iconica. La moka in alluminio che talvolta si veste di una moltitudine di colori o fantasie con collaborazioni che celebrano la moda e le serie TV del momento. Quante ne avete in casa? Nella mia ce ne sono 3: la Mokina da 1/2 tazza, la moka da tre e quella da sei tazze. Ognuna utilizzata a seconda della necessità di caffè richiesta dal corpo nelle varie fasi della giornata.
- Caffettiera Accademia di Ettore Sottsass per Lagostina, splendidamente vintage anni ’80. Colorata, materica, gioiosa. Dove si può acquistare? Vi consiglio una buona ricerca su Vinted e sugli altri marketplace ma attenzione alle crepe, la fregatura può esser sempre dietro l’angolo.
- Pulcina di Alessi, la caffettiera espressa col beccuccio a forma di V che ricorda proprio la forma del becco di un pulcino. Una delizia, come il caffè che esce dal suo serbatoio, studiato in modo tale che possa mantenere la pressione e la temperatura ideali per la risalita del caffè senza rischio di bruciatura.
- Lady Anne KnIndustrie, una moka di design che si ispira ai servizi da caffè in argento del Settecento. La trovo elegantissima sia nella versione in alluminio stone washed opaco che nella versione nera, la mia preferita. Totalmente conquistata dal total black.
- Turbo Moka, una super caffettiera di design (è la prima riprogettazione moderna della classica caffettiera moka creata da Alfonso Bialetti e Luigi De Ponti) per un caffè pronto in due minuti. Come fa a essere così rapida? A differenza delle moke tradizionali applica i principi della termodinamica per stillare un caffè con le tre C pronto da sorseggiare. Impiegare la metà del tempo per la preparazione vuol dire anche utilizzare la metà dell’energia per produrlo… Mi sa che a breve la farò mia, ma non so se avrò il coraggio di usarla perché è troppo bella come oggetto di design!

- Carmencita Ilsa, nata dal personaggio del Carosello Lavazza, è un altro pezzo iconico per servire il caffè dopo il pasto. Inossidabile e senza tempo, tanto da essere ancora la moka che zia utilizza abitualmente quando passo da lei per un buon caffè. (Mille punti marziani a chi ricorda chi diceva “Perché il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?”)
- 9090 Alessi, altro pezzo da (doppio) 90 entrato nella Permanent Design Collection del MoMA di New York. Cosa caratterizza questa caffettiera iconica? La monomatericità, un design industriale, il beccuccio anti goccia, la base allargata per permettere di sfruttare al massimo il calore per una perfetta fuoriuscita del caffè e la chiusura a leva che consente di aprirla con un semplice gesto della mano. Un sogno.
- La Conica è la prima delle quattro caffettiere firmate Aldo Rossi per Alessi, nata dalla sovrapposizione di semplici forme geometriche che creano una piccola architettura da tavola. La amo particolarmente perché le sue forme mi ricordano il conico cappello rosso di Pinocchio, giocattolo con cui giocavo spesso da bambina. Lo ricorda anche a voi?
- Viene chiamata La Napoletana (anche se è stata inventata da un francese) ed è la caffettiera col beccuccio a testa ingiù. Nelle moke tradizionali il caffè viene spinto verso l’alto dall’acqua mentre nella cuccumella il caffè viene spinto verso il basso grazie alla pressione esercitata dall’acqua calda che si trova nel serbatoio in alto. L’avete mai provata?
- La caffettiera Mach del designer giapponese Isao Hosoe per Serafino Zani si ispira allo stile delle colonne doriche. La base e la testa della moka hanno linee pulite, il fusto dritto è scanalato e grazie all’alluminio pressofuso sembra proprio una colonna in miniatura!


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