Ben sappiamo che a Milano (capitale della moda) tutto, anche uscire per locali, ha il suo dress code e il tema del come vestirsi, con conseguente scelta accurata del look per l’aperitivo, è affare serissimo. Ma oserei dire anche divertente, perché ci permette di giocare con le tendenze senza paura di esagerare o essere fuori luogo, trasportandoci in un mood in stile Andy Sachs (del Diavolo veste Prada, N.d.R.).
D’altronde si sa anche che Milano (e la sua allure) o la ami o la odi senza mezze misure: ormai ben sapete da che parte sto, visto che l’ho eletta come città d’adozione. E nei look accuratamente scelti per andare a fare l’aperitivo (o cena o semplicemente serata) ci sguazzo.
Il capoluogo lombardo non è solo la città del jet set e dei locali cool; per chi la sa guardare e apprezzare svela tantissime sfaccettature diverse, più discrete, intellettuali o naturalistiche. Ma non è questo il momento di parlarne. Tra le sue “cinquanta sfumature”, oggi approfondiremo quella della Milano da bere che, comunque, ha sempre il suo perché.



La Gioia San Marco | @laurine_garcia

Di locali abbiamo l’imbarazzo della scelta, ma ne citerò 3 tra i più in voga, che personalmente amo e frequento (quando mi sale lo stipendio, of course), offrendovi spunti di stile perfettamente matchati con il contesto.

La cosa bella è che ci possiamo davvero sbizzarrire…
1. LùBar: l’allure romantica e bucolica nel cuore di Milano

Uno dei miei posti del cuore, a qualsiasi ora della giornata è il LùBar, un angolo che sembra uscito da un’altra epoca, un po’ in stile Leoni di Sicilia, pur restando estremamente attuale e chic. Si trova in via Palestro 16, nella splendida cornice di Villa Reale (tra Montenapoleone e Porta Venezia). È una caffetteria e ristorante con un giardino d’inverno che è un inno ai colori e ai sapori mediterranei.
LùBar, non per niente, deriva dal dialetto siciliano e significa “il bar dei Lu” a richiamare i 3 fratelli ideatori Lucrezia, Lucilla e Ludovico Bonaccorsi (figli nientepopodimeno che di Luisa Beccaria e Lucio Bonaccorsi dei principi di Reburdone) che nel 2013 hanno dato vita a questo concept in Sicilia e nel 2014 lo hanno portato a Milano con l’obiettivo di nobilitare lo street food siciliano.


Qual è il look per l’aperitivo al LùBar?
La risposta è elementare e la si può evincere dallo stile del luogo e dei founder che fanno rima con Luisa Beccaria: romantico e bucolico. Stampe floreali, colori pastello, vestiti in lino oppure midi e fluttuanti con pizzo o volant. Un mood botticelliano perfetto, soprattutto ora che siamo in primavera.


Mi piace perché strizza l’occhio anche allo stile Bridgerton, che potremmo reinterpretare in chiave moderna e meneghina sfoggiando una bella camicia bianca con colletto vittoriano.


Ed ecco qualche altro spunto bucolico perfetto per il dress code del LùBar, per chi cerca alternative più accessibili ai sogni firmati Luisa Beccaria…

2. L’aperitivo milanese per antonomasia a N’Ombra de Vin: tra il modaiolo e il radical chic


Se ti dico che vado a bere un bicchiere di vino e non ti dico dove, 90 su 100 mi trovi qui. Uno dei primi locali che ho scoperto quando sono approdata a Milano (tra l’altro assieme alla mia migliore amica Virginia) e che non ho mai più lasciato. N’Ombra de Vin è uno di quei luoghi che sembrano esistere da sempre: si trova in via San Marco 2, in zona Brera, ed è una storica enoteca ospitata in uno spazio davvero sui generis. Fuori sembra quasi un bistrot francese ma, entrando e scendendo le scale, si apre uno scenario inaspettato: un’antica cantina che fu refettorio agostiniano del V secolo, dove fu invitato persino Mozart.

Il nome significa “un bicchiere di vino” in dialetto veneto e la storia inizia nel 1973, quando Giacomo Cora fonda a Milano la prima enoteca italiana specializzata nell’importazione di vini francesi. Dal 2007 la gestione è passata al figlio Cristiano Cora, che ha trasformato N’Ombra de Vin in un luogo più contemporaneo e multifunzionale: non più solo enoteca, ma anche bistrot gourmet e punto d’incontro per wine lover e festaioli (ogni tanto fanno anche dj set!).


Il dress code consigliato
Qui consiglio uno stile minimal ed elegante (perfetto anche un mood radical chic). Io prediligo il nero, in barba all’armocromia: lo trovo il colore perfetto per un’eleganza minimal chic che a Milano sta sempre bene.


Declinatelo in vestiti midi, completi sartoriali con pantaloni e blazer o nella combo infallibile blazer (e sopra magari un trench se tira vento), jeans e slingback. Per chi vuole esser più comoda, anziché il tacco sono super promosse le friulane. E direi che con questi look siamo perfettamente in target e pronte a gustarci un buon calice.



Piccolo disclaimer di lifestyle: se vi piace il genere di N’Ombra de Vin, sulla stessa linea e stile di dress code, tra i locali di Milano che stanno facendo tendenza (aperto da poco) c’è Enoteca Cotti: un altro posticino chic e gourmet da segnare in agenda per sfoggiare i nostri migliori look e brindare in compagnia!
3. Un Posto a Milano alla Cascina Cuccagna, per stare in città ma evadere con uno stile country chic


Con la bella stagione che avanza, e le giornate che continuano ad allungarsi, la tentazione è quella di evadere da Milano appena si può. Ma spesso per vari motivi dobbiamo stare in città, ed è qui che il mondo country chic delle cascine urbane corre in nostro aiuto, regalandoci un angolo di ristoro e di verde nascosto, che ci dà l’impressione di non essere più tra i grattacieli. Posticini davvero carini, con un mood informale e più rilassato, ma sempre di ottima qualità.
All’interno di Cascina Cuccagna, in zona Porta Romana, c’è Un Posto a Milano che è cucina, bar e foresteria: aperta dalla mattina ci accompagna per tutta la giornata fino all’aperitivo, con una proposta a “km vero” e un’atmosfera molto diversa dai locali più patinati del centro.



Il look country chic è quello che ci vuole



Qui viriamo verso un mood più rilassato ma ugualmente stiloso. È il posto giusto per puntare su tessuti morbidi, pizzi, friulane (ma anche Birkenstock), denim, maglieria, cotone, lino, pelle e suede. E, ovviamente, la morte sua è abbinarci una borsa di paglia o rafia.

In questo contesto, una borsa a rete ci sta benissimo. Vi segnalo con l’occasione (in caso vogliate farvi un regalo per un prossimo weekend romano) il Travel kit – Roma di Allagiulia: nel kit, oltre alla stilosissima borsa a rete in cotone 100%, troverete “La guida di Roma, un amore romano ad ogni passo” che traccia i luoghi e gli indirizzi più cari e speciali a Giulia (founder del brand di friulane), dai monumenti alle boutique, caffè e ristoranti. Oltre alla guida c’è il care kit, una spazzolina utile per riordinare le frange delle friulane dopo le lunghe passeggiate romane.




Bonus Extra per il locale fuori Milano
Se amate il genere di locali dal mood bucolico e country chic, un altro posto che io amo alla follia (ma che si raggiunge in auto perché è fuori Milano) è Cascina Pizzo. Il luogo perfetto per esasperare il concetto di outfit ispirati alla campagna, in cui si pranza e cena con un suggestivo picnic tra i frutteti e fiori.


Cascina Pizzo è una realtà immersa nella natura, pensata per vivere esperienze all’aperto che cambiano con le stagioni: anche i cestini variano in base alla stagione, all’orario di ritiro e al luogo scelto per la consumazione. Almeno una volta vi consiglio vivamente di andare.


E ora che la mia top 3 si è conclusa, non mi resta che augurarvi un buon aperitivo. Spero di esservi stata utile perché, come sempre per voi, ci ho messo un po’ del mio cuoricino marziano!
CHEERS!
Scopri di più da Vita su Marte
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.







