Ce ne vorranno mai a male i vari Bar Mario, le latterie di provincia dai vetri smerigliati e i Bar Sport di cui è felicemente cosparsa la nostra Penisola, dove il barista conosce a memoria i problemi gastrici di mezzo quartiere e sa già cosa metterci sul bancone ancor prima del nostro ingresso?
Probabilmente no, perché le loro vetrinette d’alluminio ci rimangono dolorosamente indispensabili per i cornetti caldi e i pain au chocolat, ma pare che dobbiamo trasformarci in Barbie Barista.
Dunque anche noi che abbiam fatto del caffè al bancone una religione — mentre giudichiamo l’igiene della campana portacaffè come ci ha insegnato Report —, ci stiamo costruendo il nostro angolo bar domestico, con tazze coordinate ed esposte a vista sulle mensole, magari con le luci calde da bistrot di Copenaghen per sopravvivere al buio delle sei di mattina. Il colpevole di tutto ciò risponde al nome di Cafecore, la tendenza che sui social sta facendo numeri allucinanti.



Cos’è il Cafecore
Iniziamo con la polemica: i trendsetter d’oltreoceano non hanno scoperto l’America. Chiunque di noi possieda una macchinetta del caffè a casa è costretto a riservarle un pezzo di ripiano, con tanto di cialde, barattolo dello zucchero e tazzine nei dintorni. La differenza è che quel che poteva essere il mero ingombro di un piccolo elettrodomestico è diventato un pretesto per farne arredo estetico (e sempre sia lodata l’arte del bello).
Nel nostro immaginario concreto, il pregevole “farsi il caffè in casa” richiama un rito di tutte le famiglie, praticato al mattino come a tutte le ore, coi nonni affezionati alla solita moka di alluminio annerito col manico quasi fuso. Il Cafecore ha più manie di protagonismo perché, oltre al momento, vuole la costruzione di uno spazio dedicato alla pausa caffè e alla colazione, e il fatto che debba essere bello da vedere palesa ancor di più l’importanza che diamo a quel momento di break.


Giochiamo anche a Barbie prof di Statistica e osserviamo i numeri
Ad interrogare le statistiche di Pinterest ci si rende conto della spaventosa portata di quei trend che iniziano manifestandosi discretamente su Instagram con qualche scatto… finendo poi col tappezzare tutto il feed (di sicuro il mio perché clicco sopra a ogni ispirazione!).
Ebbene, settimana scorsa ho visto che la ricerca per cubicle chic — l’arte di rendere fighi i piccoli angoli dimenticati della casa — è schizzata a +1543%!!! Un dato mostruoso che si accompagna a una prospera famiglia di ricerche in costante ascesa: espresso corner (+85%), bar coffee station (+52%), home barista (+50%) e cinnamon roll latte (+73%).
Le ricerche per la voce coffee brewing aesthetic registrano una crescita del +160% e su Instagram e TikTok l’hashtag #cafecore appare spesso insieme a #coffeecorner e #coffeebrewingaesthetic, perché evidentemente il caffè ci viene più buono se lo facciamo in un angolino bello. E non proviamo nemmeno a negarlo.



Ma mica ci si ferma ai caffè normali
La parte più calorica di questa vicenda riguarda il contenuto della tazza che ci* sta gradualmente rendendo esperti dell’house special fai da te con latte al Biscoff, cinnamon roll latte, carrot cake latte e tutto il cucuzzaro di quelle dolci creazioni virali che ricordano le proposte a tempo limitato di Starbucks e che invece, a casa, possiamo ripetere quando e quanto vogliamo. Tiè.

*(“Ma chi?!” Direbbe Valeria Marini con l’aria sfranta – Tutti noi, inutile negarlo, perché dal Dalgona alle verdi terre del matcha al pumpkin spice latte non ce ne facciamo mancare mai nessuna).
Su TikTok circola anche la fissazione per lo sciroppo al pistacchio (e c’è forse qualcosa in Italia che non abbiamo adeguatamente pistacchiato?!), affiancata da chi, come di consueto, decide di fare il classico mappazzone dei trend mescolandone più d’uno senza pudore e finendo per sfoggiare le bedazzled cup, ovvero tazze e mug integralmente ricoperte di strass luccicanti (a breve affronteremo anche quest’altra FOLLIA marzianità).


Come costruire il proprio coffee corner domestico
È pur vero che il Cafecore, a differenza di altri trend di interior design, non richiede una ristrutturazione edilizia e ce la si potrebbe cavare con una mensola e un angolo di bancone dedicato. Ma è altrettanto vero che la natura umana è debole, ed è facile iniziare con l’intenzione di opzionare un angolino del piano cucina per la macchinetta e quattro tazze carine, per poi ritrovarsi a bramare una macchina professionale da bar che manco col Prime Day scende a meno di 700 euro.
Messa un attimo da parte la velleità vagamente patetica di credersi il Central Perk di Friends, ricapitoliamo gli essenziali per organizzare il proprio Coffee Corner.
- La protagonista assoluta è naturalmente la macchina del caffè alla quale possiamo eventualmente affiancare un montalatte elettrico e un tostapane se ci garba la fetta di pane caldo o la combo con la colazione salata.
- Tazze spaiate ma coordinate, che abbiano colori affini, ma texture diverse. Sarà proprio questa calcolata imperfezione artigianale che renderà l’angolo terribilmente aesthetic senza dare l’effetto piatto da servizio nuziale mai usato da generazioni. Non di meno consideriamo che le tazze sono l’elemento che più si presta ai cambi di stagione: in autunno nelle forme e nei colori delle zucche e nei toni del bosco, a Natale con decori tartan o motivi natalizi, in primavera con toni pastello e illustrazioni botaniche.
- Contenitori di vetro o barattoli in ceramica colorata, necessari per contenere lo zucchero, il caffè in grani, le capsule, il cacao. Si potrebbe anche mettere qualche piccola bottiglietta con gli sciroppi aromatizzati (quello alla mandorla nel caffè è sempre una cosa divina).
- L‘illuminazione può fare la differenza: le strip LED sottomensola creano un’atmosfera discreta e a scomparsa, ma per arricchire con un ulteriore oggetto di design si può pensare anche a una piccola lampada ricaricabile da tavolo che fa anche colore.

Tazza Pantone colori vari – Lampada azzurra senza filo – Poldina Pro Micro argento lucido
Set 2 cucchiani con margherita – Mug BookLover
Espositore in legno porta tazze – Vaso per piante o porta capsule
Portatazzine girevole – Tazza in ceramica con cucchiaino – Lampada funghetto rosa
Tazzine con manico colorato – Set 6 cucchiani in vetro colori vari
- Un elemento green, ovvero una pianta, pure piccola e senza troppe pretese come un pothos ricadente che spezza la freddezza metallica degli elettrodomestici e regala un tocco cottagecore che il Cafecore prende avidamente in prestito. Altrimenti anche una piantina aromatica come la Lippia Dulcis che presta volentieri le sue foglioline per dolcificare e decorare le bevande.
- Un tocco personale come una lavagnetta con il “caffè del giorno” scarabocchiato col gesso, un vassoio di legno vissuto, un quaderno di ricette scritto a mano, il listino vintage autentico di un bar.





Non dimentichiamoci che l’Italia ha inventato la sacra liturgia del caffè al bar, noi godiamo di quel teatro quotidiano fatto di banconi in zinco e tazzine che scottano; le nostre orecchie hanno un catalogo sonoro completo di suoni che sappiamo rievocare in qualunque istante.
Dunque tutti i bar sotto casa possono dormire sonni tranquilli, perché anche allestendo il nostro angolo bar casalingo, a tutta quella poesia non vorremo mai rinunciare, compresi gli sguardi pieni di rancore rivolti a chi ci frega l’ultimo cornetto alla crema.
Clicca qui per trovare ottime idee e ricette per la colazione lenta!
Scopri di più da Vita su Marte
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

