Ogni settembre arriva puntuale il momento in cui qualcuno, dall’alto, ci comunica cosa andrà di moda in autunno. Mi immagino una voce tipo Barbara D’Urso quando conduceva il Grande Fratello che dice “Ragazziiiiiiiii, da domani tutti in bordeaux!”.
E va bene. Il giorno dopo apprendiamo del ritorno delle ballerine. Che dove siano state poi, nessuno lo sa. Poi che il marrone sarà il nuovo nero, che il grigio sarà il nuovo marrone e che un colore che per tutta la vita abbiamo chiamato beige in realtà si chiama Oat Milk.
A quel punto, stremati, generalmente, obbediamo.
Ma quest’anno ho pensato: e se decidessi io cosa andrà di moda questo autunno? Come in una specie di multiverso, dove quella voce dall’alto è proprio la mia: “Amo, questo autunno solo sottovesti di seta”. Mi sembra ragionevole no? Cioè, fossi in voi mi darei fiducia, considerato che vi hanno fatto credere che i pantaloncini ciclisti potessero star bene a tutte.
1. Lo Slip Dress: i vestiti sottoveste, ma quelli veri
Se devo essere io a dettare le regole di questa stagione, partiamo dalle basi: i vestiti sottoveste. Ma dobbiamo metterci d’accordo su cosa intendiamo. Seta. Quella vera, magari in crepe de chine o in raso lucido che scivola come si deve.
Spiaze per Primark ma non poliestere lucido, non microfibra, non tessuti sintetici che producono una quantità di elettricità statica sufficiente ad alimentare un piccolo elettrodomestico. E soprattutto niente pizzo finto, spiaze Intimissimi.
Per non parlare di quegli ORRORI con taglio asimmetrico che giravano da Zara e compagnia bella. Sono come quando a scuola ci veniva un’idea geniale, ma poi l’esecuzione faceva schifo. Niente a che vedere con la perfezione minimalista anni ’90 firmata Calvin Klein che indossava Kate Moss.



L’ossimoro della moda autunnale
Vorrei sottovesti semplicissime, tagliate bene, scivolate sul corpo, magari con una bella scollatura sulla schiena. E vorrei soprattutto indossarle in autunno con sopra un cardigan oversize morbido, un cappottone maschile o una giacca di lana pesante.
Un ossimoro della moda: una cosa leggerissima, con una cosa pesantissima sopra. Un vitello tonnato del fashion: qualcosa che non dovrebbe funzionare sulla carta, ma poi funziona benissimo.


2. L’inutile eleganza, ovvero essere vestiti bene senza motivo
Cosa andrà di moda questo autunno? Essere vestiti bene senza motivo.
Più che una cosa che vorrei che andasse di moda, vorrei che una cosa smettesse di andare di moda. Odio le persone che ti chiedono “ma dove devi andare vestita così?”. Prima di tutto amo cosa te ne frega, sei la polizia degli appuntamenti e delle incombenze della vita quotidiana? Ultimamente sembra che siamo autorizzati a vestirci bene solo se abbiamo un matrimonio, un evento o una cena di gala.
Pensare che storia dover indovinare se una alle undici e mezza del sabato sta andando a un brunch al Four Seasons o da Tigotà a comprare il Viakal.
Negli ultimi anni abbiamo giustamente conquistato il diritto alla comodità e non intendo restituirlo. Voglio continuare ad avere le tute e le Birkenstock Boston. Vorrei semplicemente aggiungerci un po’ di inutile eleganza.
3. Le pettinature vintage: wannabe Lauren Bacall
Qui ammetto che la situazione diventa più impegnativa. Vorrei tornassero di moda le pettinature anni Trenta e Quaranta con tutto il cucuzzaro di onde piatte (finger waves, oh yes!), capelli lucidissimi, riga laterale profonda e raccolti bassi.
Cosa andrà di moda questo autunno in fatto di capelli? Questo ancora non lo so, ma in questo spazio sicuro, mi sento di annunciare a gran voce che spero che la smettano di volerci far sembrare appena sveglie.
Il messy bun ha avuto una carriera straordinaria, anni di onorato servizio. Le beach waves hanno dato moltissimo alla società, ma forse è arrivato il momento di sembrare, almeno occasionalmente, persone che hanno deliberatamente utilizzato un pettine.

Naturalmente c’è un piccolo problema (e quando mai non c’è). In questo articolo parlo di quello che vorrei andasse di moda, non di quello che sono disposta concretamente a fare. È una distinzione fondamentale.
Quindi, ricapitoliamo: io voglio le onde hollywoodiane alla Lauren Bacall, poi personalmente continuerò a spendere non più di 9 minuti con il mio Dyson in mano (il phon, non lo spazzolino), nella speranza di un miracolo divino.


4. Gli accessori completamente inutili per la vita, ma utili per il cuore
Infine, se mi chiedessero cosa andrà di moda questo autunno, mi piacerebbe rispondere: gli accessori inutili. In che senso? Ve lo spiego subito.
Questo autunno dovrebbe sancire il grande ritorno di tutte quelle cose che abbiamo progressivamente eliminato dal guardaroba perché, a un certo punto, qualcuno (forse sempre la voce della D’Urso, non saprei) ha deciso che un oggetto deve avere una funzione per forza.
Guanti da diva e spille surreali
Vorrei guanti di pelle, magari artigianali. Non quelli tecnici con la punta touch per usare lo smartphone. Guanti veri, con cui il telefono non si può usare. Così magari per dieci minuti siamo irraggiungibili e sembriamo anche molto Old Money.

E qui, casomai ve lo foste perso, colgo l’occasione per attenzionarvi il post sugli orologi dal quadrante quadrato e rettangolare


Vorrei spille maxi sui cappotti, sui blazer, sui trench e sui maglioni. Spille ereditate, comprate ai mercatini vintage o dal design surreale alla Schiaparelli. A forma di fiore, di animale, di mitocondrio… qualsiasi cosa purché non servano assolutamente a niente ma siano bellissime.


Il ritorno della veletta come resting bitch face definitiva
E poi vorrei le velette. Mi rendo conto che introdurre una veletta nella vita quotidiana del 2026 potrebbe creare qualche problema logistico. Ma pensate alla soddisfazione di entrare in ufficio e guardare male il collega che vi ha superato in fila alla macchinetta del caffè sollevando con un dito la retina nera!
È tipo la resting bitch face definitiva.


E Zendaya cosa si comprerebbe per l’autunno?
Scopri di più da Vita su Marte
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
